Luce nuova per la piazza
di Nunzio Federici
Inaugurato recentemente il nuovo impianto di illuminazione di Piazza del Duomo a Catania
Piazza del Duomo a Catania si rinnova
L’inaugurazione del nuovo impianto di illuminazione, avvenuta in occasione delle celebrazioni di Sant’Agata, patrona della città, alla presenza del Sindaco Scapagnini e delle massime autorità cittadine, ha riconsegnato alla scena catanese e ai suoi abitanti la piazza più importante.
Il singolare intervento, che fa parte di una vasta operazione di riqualificazione, è il risultato di un profondo impegno progettuale e organizzativo sostenuto dall’ATI che gestisce gli impianti di pubblica illuminazione del territorio comunale, composta dalla capogruppo So.l.e. Gruppo Enel,
COGEI, SIMEI, SIRAM, e che prevede, tra l’altro, la realizzazione di ulteriori impianti di illuminazione artistica nella città.
Il progetto
Le linee guida del progetto tendevano a ottenere una lettura notturna dello spazio architettonico e delle connotazioni stilistiche degli edifici che lo delimitano, per favorire, anche di notte, il ruolo centrale della vita pubblica e sociale della piazza.
Lavorando in quest’ottica i pali esistenti sono stati conservati e adeguati alle nuove esigenze, e, per l’illuminazione dedicata all’architettura, i corpi illuminanti sono stati posizionati in luoghi poco percettibili.
La composizione architettonica del complesso ha suggerito una collocazione differenziata degli apparecchi per l’illuminazione dei manufatti: luce “a proiezione” per la facciata del Duomo e per la Fontana dell’Elefante, simbolo della città; luce radente per i manufatti che si affacciano sugli altri tre lati della piazza.
Gli edifici che si contrappongono sui lati corti, il Municipio e il Palazzo dei Chierici, sono stati trattati in egual modo, poiché entrambi svolgono funzioni legate alla vita pubblica cittadina. La scansione dei ritmi di facciata è stata ribadita da proiettori incassati a terra davanti ad ogni parasta, alla distanza di circa un metro e mezzo, equipaggiati con un’ottica circolare basculante a fascio stretto per lampade ad alogenuri metallici; altri apparecchi, collocati sotto la gronda dei tetti in corrispondenza delle finestrature tra le paraste, definiscono le specchiature.
L’ottica di questi ultimi, a “lama di luce” asimmetrica per lampade ad alogenuri metallici, ha consentito, con un’opportuna rotazione verso la facciata, di ottenere soddisfacenti livelli di illuminamento e, nel contempo, di controllare il fenomeno dell’abbagliamento per chi guarda verso l’alto.
La soluzione dal basso con incassi a terra è stata utilizzata anche per l’edificio privato che fronteggia il Duomo; i “pieni” murari, questa volta, sono stati illuminati da apparecchi lineari per lampade fluorescenti sottogronda, disposti a coppie ai lati di ciascuna parasta.
Per quanto riguarda la facciata del Duomo, che rappresenta l’elemento sacro della piazza, allo scopo di renderla fruibile in maniera armonica e uniforme, e con l’intento di creare anche particolari effetti cromatici, è stata scelta una illuminazione dinamica. La luce è proiettata da tre proiettori automatizzati ad ottica circolare per lampade ad alogenuri da 575 W, collocati ad una distanza di circa 80 metri, su un terrazzino dell’edificio privato che fronteggia la chiesa.
Gli apparecchi in questione utilizzano una tecnologia sofisticata che si avvale di un sistema computerizzato (DMX), il quale, attraverso un oscuratore regolabile su 256 livelli collocato all’interno del proiettore, consente una regolazione meccanica dell’emissione del flusso da 0% a 100%, e di definire il cromatismo della luce attraverso la composizione calibrata di tre filtri colorati (Ciano, Magenta e Giallo), con la possibilità di ottenere fino a 16 milioni di sfumature differenti, con effetti scenografici suggestivi.
Completa la scena l’illuminazione dei sei gruppi scultorei che adornano la facciata del Duomo.
Questa luce d’accento, come quella dedicata alla Fontana dell’Elefante e al frontone dell’Arcivescovado con l’effigie di Sant’Agata, è prodotta da apparecchi ad ottica circolare per lampade ad alogenuri metallici, alcuni collocati sui pali della piazza, altri sul tetto del Palazzo dei Chierici.
L’illuminazione orizzontale del piano di calpestio è stata migliorata, ottenendo un valore di luminanza media pari a 1,32 cd/m2 e un valore di illuminamento di 15 lux. Sono stati adottati nuovi globi su palo, simili a quelli esistenti, forniti però di ottica per una più razionale distribuzione della luce. Anche in questo caso le sorgenti sono ad alogenuri metallici.
Da quanto esposto, l’utilizzo di una sorgente a luce bianca calda, con una temperatura di colore di 3000 K e una resa cromatica Ra pari a circa 90/100, rende l’illuminazione della piazza armonica e unitaria, consentendo una chiara percezione degli elementi architettonici presenti.
I numeri del progetto
Nel complesso sono stati impiegati:
• 33 proiettori da incasso per le paraste e i portali;
• 46 apparecchi sottogronda per le facciate degli edifici;
• 3 proiettori cambiacolore per la facciata del
Duomo;
• 20 globi sui pali esistenti per il calpestio della piazza;
• 1 globo a sospensione per l’arco di Porta Uzeda;
• 18 proiettori per le puntualizzazioni.
La potenza complessiva impegnata è di poco inferiore a 10 kW.
Nell’impianto precedente tale potenza era quella assorbita dai 20 globi su palo, che alloggiavano lampade ad incandescenza da 500 W ciascuna. Inoltre, sul fusto dei pali, proiettori con diverse ottiche e sorgenti luminose (sodio, alogenuri), erano dedicati all’illuminazione dei prospetti degli edifici della piazza e della fontana centrale con l’elefante.
L’assenza di ottica riflettente sui globi dei pali e l’utilizzo di proiettori con ottiche non adatte alle dimensioni degli oggetti da illuminare, produceva effetti luminosi scadenti ed era il risultato di una installazione caotica, non dettata da una progettazione coordinata.
Conclusioni
Alla luce dei consensi riscontrati tra la cittadinanza, tra le autorità committenti e sui media, possiamo certamente sostenere che il risultato ottenuto risponde pienamente alle aspettative prefissate. Il progetto e la realizzazione dell’impianto sono stati eseguiti in tempi particolarmente brevi. Ciò è stato possibile grazie all’impegno di tutti i soggetti coinvolti, con particolare riferimento alla So.l.e., per il know-how tecnico, e alla SIMEI, per la competenza e la conoscenza dei luoghi.
Album foto notturne
- Veduta della piazza. Al centro, la Fontana dell’Elefante davanti al Municipio. A sinistra, l’edificio privato
- La Fontana dell’Amenano e, a sinistra, la facciata del Duomo
- La facciata del Municipio
- La Fontana dell’Elefante, simbolo della città. In fondo, il Palazzo dei Chierici
- Porta Uzeda vista dalla piazza. A sinistra, la facciata del Duomo con le statue illuminate
- Veduta della piazza. A sinistra, la Fontana dell’Amenano. Al centro la Fontana dell’Elefante e la facciata dell’edificio privato