Il Piano Comunale di Protezione Civile
Il vigente Piano Comunale di Protezione Civille Anno 2001, è stato adottato con Provvedimento del Sindaco (provv. n. 01/42 del 20/03/2002) nel 2002
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Tra il 2007 e il mese di marzo 2008 è stata predisposta un BOZZA del nuovo Piano Comunale, documento attualmente in via di completamento.
Sono parte integrante del Piano Comunale le pianificazioni di emergenza per i rischi territoriali:
Un estratto dalla bozza del nuovo Piano Comunale:
INTRODUZIONE
Il nuovo Piano comunale di Protezione Civile rappresenta la revisione del precedente Piano del dicembre 2001. La revisione complessiva del Piano si è resa indispensabile, oltre che per le mutate condizioni del territorio, anche per l’entrata in vigore di parecchie nuove norme, direttive e linee guida su vari temi di protezione civile, che hanno reso quel Piano sostanzialmente obsoleto.
Molto lavoro rimane ancora da fare. Il piano di Protezione Civile va considerato un punto di partenza e non un punto di arrivo, per diverse ragioni.
Esso pianifica il da farsi nella gestione delle emergenze, sulla base delle attuali conoscenze dei rischi territoriali. E’ evidente, quindi, che la sua efficacia è direttamente proporzionale al livello di conoscenza del territorio e delle sue fragilità, e si tratta di una conoscenza sempre suscettibile di ulteriori approfondimenti. Molti di questi approfondimenti sono possibili soltanto mediante un lavoro sinergico e coordinato con le altre strutture comunali, con gli altri enti che operano sul territorio, e con la comunità scientifica.
In quest’ottica, il Piano individua con la maggiore precisione possibile il punto da cui partire per migliorare la conoscenza delle pericolosità e dei rischi territoriali, e quindi affinare gli scenari di rischio, e con essi i modelli di intervento.
Il Piano, quindi, già in fase di pianificazione deve essere un’opera collettiva, alla quale devono fornire il loro contributo tutte le componenti tecniche del Comune e della città capaci di dare un apporto utile, nella consapevolezza che da un piano efficace dipende la sicurezza della città stessa in situazioni di emergenza.
In fase di gestione del Piano, nelle situazioni di emergenza, l’efficacia degli interventi dipende da quanto le varie componenti chiamate ad allertarsi sono in grado di operare in maniera sinergica e coordinata, e con la piena consapevolezza dei loro compiti. Dipende, cioè, da quanto le forze in campo sono in grado di operare come sistema, e non come singoli soggetti che eseguono direttive impartite sul momento.
E’ chiaro quindi quanto sia importante che tutte le componenti del sistema abbiano piena e continua consapevolezza del loro ruolo nel sistema stesso, mantenendo questa consapevolezza nel tempo con la continua partecipazione agli aggiornamenti del Piano ed alle verifiche tecniche che si rendono necessarie costantemente.
Il Piano deve essere costantemente aggiornato, per il semplice fatto che la città è in continua trasformazione, e quindi pericolosità, vulnerabilità e rischi non costituiscono scenari statici. La città è un organismo vivente, ed il Piano deve vivere assieme ad essa.
Infine, un miglioramento della sicurezza complessiva della città si ottiene anche se c’è una consapevolezza diffusa, sia nelle istituzioni che nei cittadini, delle fragilità del territorio e dei rischi che ne derivano. Solo da questa consapevolezza diffusa può nascere un atteggiamento generalizzato di attenzione all’uso del territorio, che è forse il fattore più importante di prevenzione.
E qui arriviamo a ciò che il Piano di Protezione Civile non deve essere. Non deve essere un alibi per ripulirsi la coscienza del cattivo uso che quotidianamente si fa del territorio. Un uso equilibrato della città, rispettoso delle peculiarità e delle vocazioni territoriali, è il metodo più efficace per la mitigazione dei rischi. Dati Generali
Dati Generali
| Estensione territoriale del Comune di Catania |
Ha 18.160 |
| Coordinate geografiche (lat. - long.) |
37° 32' 17" Nord - 15° 05' 07" Est |
| Altitudine |
0 - 350 mt. s.l.m. |
| Direzione prevalente del vento |
E - NE |
| Popolazione residente (al 30/12/2007) |
329.927 |
| Famiglie residenti (al 30/12/2007) |
132.633 |
| Popolazione massima stimata (in ore lavorative feriali) |
470.000 circa |
Popolazione residente per municipalità al 30/12/2007 (fonte: Ufficio Anagrafe)
|
Municipalità
|
Popolazione
|
Famiglie
|
| 1 - Centro |
58.033 |
24.951 |
| 2 - Picanello-Ognina |
51.855 |
22.665 |
| 3 - Borgo-Sanzio |
47.073 |
22.070 |
| 4 - Barriera-Canalicchio |
21.170 |
8.585 |
| 5 - San Giovanni Galermo |
14.834 |
5.364 |
| 6 - Cibali-Trappeto |
27.911 |
10.803 |
| 7 - Monte Po-Nesima |
14.100 |
5.071 |
| 8 - San Leone-Rapisardi |
34.857 |
13.467 |
| 9 - San Giorgio-Librino |
44.391 |
13.982 |
| 10 - San Giuseppe La Rena-Zona sud |
15.703 |
5.675 |
|
Totale
|
329.927
|
132.633
|
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