E' la Giunta ad adottare gli atti che costituiscono l’ordinamento organizzativo comunale, quali i regolamenti per l’esercizio delle funzioni e dei servizi, l’ordinamento degli uffici, del personale e dell’organizzazione amministrativa del Comune, su indirizzo del Consiglio Comunale che ne stabilisce i principi generali.
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Il Sindaco, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e sentite le OO.SS., professionali ed imprenditoriali, provvede al coordinamento degli orari degli uffici comunali e degli altri servizi pubblici, degli orari d’apertura al pubblico degli uffici periferici delle altre amministrazioni e degli orari dei servizi commerciali, tenendo conto dei bisogni delle diverse fasce di popolazione interessata, con particolare riguardo alle esigenze specifiche delle donne e degli uomini che lavorano.
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Il 30 dicembre del 2008 è stata deliberata dalla Giunta Comunale una modifica della Macrostruttura dell'Ente, che costituisce una prosecuzione della Deliberazione n°47 del 1997, che il Consiglio Comunale ha adottato come "linee guida per la riorganizzazione del Comune di Catania", avviando il processo della riforma della Macrostruttura Comunale.
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| L'attuale assetto della Macrostruttura Comunale è una prosecuzione di questa riforma e si ispira ai principi di razionalizzazione organizzativa di cui all' art.2, comma 1 del Decreto legge 29 del 1993 ed in particolare ai criteri dell'art 5: |
a) articolazione degli uffici per funzioni omogenee, distinguendo tra funzioni finali e funzioni strumentali o di supporto;
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b) collegamento delle attivita' degli uffici attraverso il dovere di comunicazione interna ed esterna ed interconnessione mediante sistemi informatici e statistici pubblici, nei limiti della riservatezza e della segretezza di cui all'articolo 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241;
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c) trasparenza, attraverso l'istituzione di apposite strutture per l'informazione ai cittadini, e, per ciascun procedimento, attribuzione ad un unico ufficio della responsabilita' complessiva dello stesso, nel rispetto della legge 7 agosto 1990, n. 241;
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d) armonizzazione degli orari di servizio, di apertura degli uffici e di lavoro con le esigenze dell'utenza e con gli orari delle amministrazioni pubbliche dei Paesi della Comunita' europea, nonche'con quelli del lavoro privato;
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e) responsabilita' e collaborazione di tutto il personale per il risultato dell'attivita' lavorativa;
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f) flessibilita' nell'organizzazione degli uffici e nella gestione delle risorse umane anche mediante processi di riconversione professionale e di mobilita' del personale all'interno di ciascuna amministrazione, nonche' tra amministrazioni ed enti diversi.
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