Pietro Belfiore sarà il nuovo Capo del Personale del Comune di Catania. L’attuale comandante del Corpo della Polizia municipale prenderà il posto di Roberto Politano posto in pensione. Belfiore resterà a capo dei Vigili urbani fino al G7, che toccherà anche Catania, porta d’accesso per delegazioni di tutto il mondo e giornalisti. 
Nei giorni successivi al grande evento internazionale, il sindaco Enzo Bianco presenzierà, nella sede del Comando della Polizia municipale di piazza Spedini, alla cerimonia del passaggio delle consegne tra Belfiore e l’attuale vicecomandante, Stefano Sorbino, per ringraziare l’uscente per l’impegno e l’alto senso del dovere profusi in questi anni e per augurare al nuovo comandante un buon lavoro nel delicato ruolo.
Pietro Belfiore, 55 anni, avvocato, dirigerà dunque la Direzione Risorse umane e organizzazione, che, oltre alla gestione del Personale, si occupa anche di Controllo di gestione e dell’Ufficio Servizio Civile.
Belfiore è stato protagonista di una prestigiosa carriera nella Pubblica amministrazione iniziata a soli 23 anni vincendo un concorso per vicedirettore nell’Amministrazione penitenziaria. Nel 1995 era diventato vicesegretario generale del Comune di Priolo Gargallo (Siracusa) e dopo un breve periodo come dirigente delle Attività produttive a Caltagirone (Catania),  era giunto, nel 1996, nel Comune di Catania vincendo un concorso come Ufficiale superiore dei Vigili urbani. 
Nel 2007 era diventato comandante del Corpo e aveva ricoperto quest’incarico fino al 2009 quando era stato nominato dirigente della Presidenza del Consiglio comunale.  Nel 2014 era tornato al vertice della Polizia municipale  ricoprendo anche, ad interim, per qualche mese, il ruolo di Capo del personale.   
Stefano Sorbino, 45 anni, è giunto nel Comune di Catania come vice comandante nel 2014 a seguito di una selezione pubblica.

18.05.2017
 

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Ridurre il quantitativo globale dei rifiuti conferiti in discarica dalla comunità cittadina privilegiando, nel contempo il recupero dei materiali riciclabili, attraverso l'innalzamento del livello della raccolta differenziata tale da tendere al raggiungimento degli obiettivi e percentuali di raccolta fissati dal D.Lgs.152/2006.