Progetto San Berillo


San Berillo
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Assessorato ai Lavori Pubblici Nuove Infrastrutture e Sistemi Informativi

San Berillo: Presentato studio di massima per il piano di recupero

Iniziato il percorso per il progetto definitivo del recupero di San Berillo. E'stato presentato dal sindaco Umberto Scapagnini e dall'assessore ai Lavori Pubblici, Filippo Drago, lo studio riguardante il progetto di recupero e riqualificazione. Presenti i progettisti incaricati arch. Agatino Reitano e ing. Tino Bonaventura insieme agli ingegneri Luca Barbarossa e Giusi Costa, e il responsabile del procedimento, arch. Antonio Iannizzotto.
Il progetto di indagine è stato svolto in collaborazione con l'Ufficio Centro Storico del Comune di Catania che si sta occupando del censimento degli edifici costituenti l'antica struttura del quartiere, che è già completo su tre isolati. In particolare lo studio racchiude le analisi sulle condizioni strutturali e storico architettoniche degli edifici. Nello specifico i punti fondamentali analizzati dallo studio riguardano la dotazione di servizi urbani e territoriali nel quartiere e nell'area circostante; l'analisi architettonico-storica nel tempo, precisamente dal 1800 ai giorni nostri; l'analisi sulla viabilità e sugli spazi scoperti pubblici e privati, da dove è emersa la totale assenza di aree a verde; l'analisi sugli usi impropri degli edifici (prostituzione, macellazione clandestina, ristorazione non autorizzata ed emergenza abitativa per immobili sovraffollati da extracomunitari). Fondamentale anche l'analisi architettonica degli edifici e del degrado. In uno degli ambiti della possibile trasformazione del tessuto urbano è emerso ad esempio che gli edifici ormai diventati ruderi sono il 12-16%, quelli che presentano gravi carenze strutturali sono il 56-60%, mentre gli stabili con un semplice degrado nelle rifiniture sono il 26-30%. Per quanto riguarda invece le condizioni d'uso il 54-58% risultano abbandonati, il 23-27% parzialmente abbandonati, e solo il 17-21% sono utilizzati. Questa analisi scientifica ha portato quindi all'individuazione dei contesti dove sarà possibile una riqualificazione e quelli invece dove, per la presenza di edilizia non qualificata e di ruderi in evidente stato di abbandono, potrà essere possibile una sostituzione del tessuto urbano per reperire aree da destinare a verde, a slarghi, etc..
Effettuato questo studio ora è importante velocizzare i tempi per portare un progetto finale all'attenzione della Regione e poter essere competitivi nella partecipazione ai bandi comunitari di prossima uscita.
"Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla stesura di questo importante studio - ha dichiarato il sindaco - questo è un piano fortemente voluto da me e da tutta l'Amministrazione per risanare un quartiere importante per la città di Catania. Questo piano insieme al progetto speciale per San Cristoforo ci consentirà di accedere ai bandi comunitari e regionali".
"Con questa indagine - ha poi spiegato l'assessore Drago- vogliamo ora aprire il dibattito che porterà, attraverso la partecipazione, alla stesura di un progetto definitivo da portare in Consiglio Comunale entro la fine dell'anno".

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