Piazza antistante l'oratorio delle salette
Progetto per la realizzazione di una piazza nello spazio antistante l'oratorio S. Maria delle salette
Premessa
L'opera prevista rientra nel "Piano Integrato di Intervento del quartiere S.Cristoforo", ai sensi della Legge n. 179/92, approvato con Accordo di Programma tra la Regione Sicilia con il Comune di Catania.
Tale piano prevede il recupero di quartieri degradati, attraverso una riorganizzazione urbana con ricorso a risorse sia pubbliche che private.
Il Comune di Catania ha scelto come zona da recuperare il Quartiere di S. Cristoforo, predisponendo un progetto di riqualificazione che prevedeva anche una variante urbanistica al P.R.G. in vigore, quello del 1969 di Picconato per intenderci.
Tale variante è stata approvata dagli organi competenti (Comune, Regione) ed all'interno della variante stessa è stata prevista la realizzazione di questa piazza, in un punto strategico del quartiere, ovvero nello spazio antistante l'oratorio S. Maria della Salette, istituzione del quartiere.
Infatti l'oratorio è presente da oltre 50 anni ed è stato, come lo è anche attualmente, un punto di riferimento per tutti gli abitanti di S. Cristoforo e non.
All'interno dell'oratorio, oltre alle attività scolastiche, sono presenti:
* un teatro con oltre 1000 posti, ristrutturato recentemente ed aperto al pubblico;
* un cortile utilizzato sia per il gioco del calcetto che per vari incontri e manifestazioni;
* una chiesa ed altri spazi per l'incontro di ragazzi e non.
Le costruzioni attorno l'Oratorio delle Salette sono state abbandonate, a testimonianza che da tempo si parla della realizzazione di questa piazza.
Si sottolinea, inoltre, come il quartiere, densamente popolato, possiede pochissime aree adibita a spazio pubblico organizzato, in quanto i pochi spazi liberi attorno le case sono delle vere e proprie discariche, e gli spazi di aggregazione più spontanei sono concentrati attorno a dei bar in prossimità delle vie principali, con particolare riferimento alla via Plebiscito.
Il Progetto
Scelte progettuali
Rispettando le prescrizioni suggerite dalla variante urbanistica approvata, l'intervento progettuale si limita esclusivamente a creare uno spazio di aggregazione il più semplice ed essenziale possibile.
Non vi sono edifici di particolare pregio storico od architettonico, per cui non esiste alcun elemento che possa vincolare o veicolare le caratteristiche tipologiche di questo spazio.
E' stata data, invece, molta importanza ai materiali utilizzati con una chiave di lettura un po' innovativa; nel caso della pavimentazione, ad esempio, si è cercato di mescolare, con una logica ordinata, i tre materiali più utilizzati nei nostri luoghi per le pavimentazioni.
Si è dato, tuttavia, alla pietra lavica, materiale principalmente utilizzato nelle piazze nella provincia di Catania, una funzione solo marginale, come elemento terminale di collegamento tra la piazza e le strade circostanti, per richiamare i cigli esistenti in pietra lavica dei marciapiedi delle strade stesse.
Inoltre, si è cercato di dare uno spazio pavimentato il più ampio possibile, senza alcun tipo di ostacolo (aiuole, statue, ect..) nella parte centrale.

Tali elementi di arredo sono stati posti sul contorno della piazza, come pure la fontana a raso in pietra lavica che, se pur minimalista e decentrata, offre uno spettacolare gioco di getti e luci che ravvivano l'atmosfera di questo spazio.
Anche la posa di alberi è stata limitata e collocata sul perimetro della base rettangolare della pavimentazione, per meglio definire uno spazio ordinato.
Sono state, inoltre, disegnate delle aiuole sui prospetti nord e sud con la previsione di collocarvi arbusti di altezza fino a 4 metri sia per nascondere la presenza di muri poco regolari a contorno della piazza sia per dare una minima presenza di piante con fiori.

La piazza sarà solo pedonale e rialzata di cm 15 rispetto alla sede stradale preesistente. Sarà rialzata anche la parte di via S.M. della Salette prospiciente l'Oratorio Salesiano, mentre sarà mantenuto il percorso carrabile tra la via Cacciatore, e la via Oratorio mediante il collegamento con la via S. Maria della Salette che per un tratto risulta carrabile (mediante scivole in pietra lavica) con la presenza di dissuasori per evitare l'ingresso di veicoli sulla piazza.
Conclusioni
Augurandoci che questa opera, insieme a tutti le altre previste nel Programma Integrato di Intervento (legge n. 179/92), possano ridare un impulso di rinascita ad un quartiere ormai rassegnato, ringraziamo tutti coloro che si sono impegnati e si impegneranno per la realizzazione di questa piazza che darà giusto merito e dignità alla alta funzione storica, sociale e ricreativa dell'Oratorio delle Salette, realtà attiva e presente nel quartiere da oltre 50 anni.
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