Svelato oggi a Catania l'inedito "Agatae" dell'artista di Livorno
Testimonianza del cristianesimo rivisitato. Il sindaco Stancanelli: "Speriamo che resti qui"
CATANIA, 6 dicembre 2010 - L'inedito "Ritratto di Agatae" di Modigliani, il disegno mai pubblicato sinora che raffigura la santa patrona della città di Catania, è stato svelato oggi, nel municipio di Catania, nel corso della conferenza stampa di presentazione di "Modigliani, ritratti dell'anima" la mostra in programma al Castello Ursino di Catania dall'11 dicembre all'11 febbraio 2011.
Un evento senza precedenti per la città etnea che, grazie alla presenza di quest'opera - definita come una fra le poche immagini del cristianesimo rivisitato, periodo brevissimo nella produzione di Modigliani dedicato all'iconologia della santità - lega per sempre la sua storia a quella dell'artista toscano. La mostra è organizzata dal "Modigliani Institut Archives Légales, Paris-Rome", in collaborazione con il Comune di Catania e la galleria Side A del collezionista Giovanni Gibiino, coordinatore in Sicilia delle opere dell'artista livornese. Ha il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.
Il Sindaco Raffaele Stancanelli non nasconde l'orgoglio di aver contribuito a organizzare la mostra proposta dall'Assessore alla Cultura e ai Grandi Eventi del Comune di Catania, la stilista Marella Ferrera. "In genere non mi emoziono - dice il sindaco - ma davanti a questa icona sconosciuta della nostra Agata mi sento molto coinvolto e mi farò carico di parlare con il proprietario perché penso proprio che Catania sia la sede ideale per esporla per sempre". La Agata di Modigliani, però, al momento non è in vendita.
Aggiunge la Ferrera: "Quando me la sono trovata fra le mani, a fine estate, l'ho interpretato come un dono, un segno del destino: eravamo in un momento di grande crisi organizzativa, bisognava coinvolgere i privati per avere un sostegno economico e scoprire che il proprietario, un gallerista italo-londinese l'avrebbe prestata per la mostra di Catania mi è sembrata un'occasione imperdibile che ha dato a tutti noi una carica di entusiasmo in più".
A fare da trait-d'union fra il gallerista proprietario di Agatae e la Ferrera, è stato il collezionista catanese Giovanni Gibiino e che, per la mostra al Castello Ursino, ha procurato 7 opere prestate a musei e gallerie internazionali ma mai esposte in Sicilia. L'assessore Ferrera sottolinea il sostegno di tutta la squadra dell'assessorato e delle energie positive della città, le aziende siciliane che a vario titolo hanno deciso di sostenere l'operazione Modigliani. "Una sinergia mai sperimentata che ci fa sperare bene per il futuro: Modigliani apre infatti la stagione delle grandi mostre al Castello Ursino. Abbiamo altri due progetti nel cassetto". Gibiino ricostruisce il recupero del Ritratto di Agatae, la cui esistenza era già nota agli Archivi Modigliani, ma che non era mai stato esposto al pubblico. "Mi telefona da Londra, me la descrive: c'era il nome inequivocabile e poi c'erano le tenaglie. Ma quando l'ho vista è stato folgorante". Il "Ritratto di Agatae" nasce nel 1919, durante gli anni parigini di Modigliani e viene scoperto per caso, da un collezionista di documenti antichi, molti anni dopo l'acquisto di un lotto in una prestigiosa casa d'aste internazionale. Era sul retro di una lettera, a lungo piegata in diverse parti e quindi impossibile da vedersi, scritta da un prelato di Noto (Sr).
E' il prof. Salvo Russo, artista e docente di pittura all'Accademia di Belle Arti e all'Università di Catania, a portare i saluti del presidente degli Archivi Modigliani, Christian Parisot, a Praga per l'inaugurazione di una mostra dedicata al maestro e ad aggiungere altri dettagli sulla storia del disegno e sulla "presunta" - non è stata mai accertata - presenza di Modigliani a Catania. "Il giornale di famiglia redatto dalla madre - spiega Russo - dice che i fratelli Emanuele e Umberto 'faranno tana a Catania'. Credo sia un'espressione popolare per dire che avrebbero vissuto qualche tempo nella nostra città. Di più non sappiamo ma se provassimo a fare indagini negli archivi di stato e notarili dell'epoca, o nei circuiti delle famiglie ebree (i Modigliani lo erano), forse potremmo saperne di più. Modigliani perse i suoi documenti a Nizza, ma chissà che in questa sua follia non sia capitato a Catania: il disegno di Agatae, con quei dettagli sul gioiello, sembrerebbe farlo pensare". Ipotesi di cui il commendatore Maina, cultore delle tradizioni e dei riti agatini, è pienamente convinto. "E' bellissima", esclama commosso non appena si scopre il ritratto e poi in conferenza stampa auspica come il sindaco che resti per sempre a Catania. Marella Ferrera riferisce del progetto "Casa Modigliani" promosso dagli Archivi per istituire un polo dell'arte moderna e contemporanea in alcune città d'Italia. "Catania potrebbe essere l'antenna per il Sud, è uno scenario possibile, ma occorre rifletterci".
Il "Ritratto di Agatae" sarà illustrato ai giornalisti venerdì 10 dicembre da Vittorio Sgarbi e Christian Parisot nel corso di una passeggiata lungo il percorso espositivo in corso di allestimento al Castello Ursino per mano di tecnici e maestranze del Teatro Stabile dirette da Franco Buzzanca. Un incontro riservato alla stampa.
In serata il vernissage inaugurale con un evento intitolato "Rosso Modigliani", il rosso, infatti, è il colore guida della mostra, con un percorso del gusto legato al periodo livornese e parigino curato da Giusy Parolino e Carmelo Chiaramonte. Da sabato mattina, infine, l'esposizione mostra apre al pubblico. I biglietti si possono acquistare anche in prevendita. Al Castello Ursino è allestito anche un bookshop con cataloghi, monografie e l'edizione biografica illustrata "Modigliani, ritratti dell'anima" stampata da Domenico Sanfilippo Editore.