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Chiesa di S. Maria di Ognina

Chiesa di Santa Maria di Ognina

Catania e il mare

La città di Catania è in stretta simbiosi con il mare; le coste del catanese, varie ed egualmente pittoresche, si dispongono da un lato verso il Simeto e dall’altro verso Acicastello; quasi al confine con Acicastello si trova il pittoresco borgo di Ognina, meta privilegiata di chi vuole godere un momento di fusione con il mare e il mondo dei pescatori. Le barche, decorate con fasce di vario colore, affollano il piccolo porto e le banchine si trasformano, soprattutto la domenica, in un animato e colorato mercato del pesce. Il nucleo del quartiere, con i suoi poli più importanti, la chiesa, la torre (accanto alla chiesa) e il porto, cominciò ad assumere l’aspetto di borgo marinaro nel 1714: alcuni documenti del tempo attestano la presenza di magazzini, bettole e case di barcaioli. Uno dei momenti di massima fioritura edilizia fu la fine dell’Ottocento quando, in questa zona, furono ubicate alcune case per la villeggiatura appartenenti alle famiglie benestanti che avevano la possibilità di possedere una casa fuori dal centro storico cittadino.

Particolare Chiesa di Santa Maria di Ognina
La chiesa di S. Maria di Ognina al centro del quartiere

La piccola chiesa di S. Maria di Ognina, con il prospetto rigoroso ed essenziale, sorge nella piazza che dolcemente digrada verso il mare. L’origine della chiesa è molto antica; nell’elenco dei tributari del Vaticano (anno 1308) si trova il titolo di Santa Maria di Lognina. Nel 1676 fu visitata dallo storico Giovanni Andrea Massa che rimase estasiato dalla bellezza del tempio. Dopo il terremoto del 1693 venne ricostruita sullo stesso luogo della basilica precedente (forse con la facciata orientata diversamente). Il simulacro della Vergine Maria, che si venerava nel Seicento e nel Settecento, venne distrutto da un incendio nel 1885. Per un periodo di tempo si espose alla venerazione dei fedeli un’immagine in cera della Madonna Bambina. Nel 1889 venne prodotta l’attuale statua lignea.

La Madonna del mare e dei pescatori

L’8 settembre si celebra la festa della Madonna di Ognina che è conosciuta con il nome popolare di "a festa d’a Bammina"(la festa di Maria bambina). Questa celebrazione, che affonda le radici in tradizioni antichissime, richiama una moltitudine di fedeli e curiosi che giungono anche da altre zone della Sicilia. Un tempo gli abitanti del quartiere acquistavano un abito nuovo da indossare per questa particolare occasione. Uno dei momenti di più alta suggestione è la processione delle barche pavesate e illuminate che accompagnano la Madonna a mare, dal golfo di Ognina alla scogliera. Mazzi di fiori vengono gettati in acqua in onore dei caduti del mare. Al suo rientro la "Bammina" viene accolta da una festa di fuochi pirotecnici. Insieme alle celebrazioni religiose si svolgono le feste pagane: la sagra del pesce azzurro e la gara delle barche. Il pesce viene fritto all’aperto e venduto a un prezzo simbolico. La gara delle barche vede la partecipazione di uomini e donne, in una barca stanno cinque donne e nell’altra cinque uomini. La sfida è vinta dall’equipaggio che riuscirà a tagliare per primo il traguardo.