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IMPORTO DEI LAVORI A BASE D'ASTA €. 943.638,00
IMPORTO COMPLESSIVO DEI LAVORI €.1.228.000,00
TEMPO DI REALIZZAZIONE (mesi diciotto)
TIPO DI FINANZIAMENTO MUTUO CASSA DD. E PP.
OFFERTA RIBASSO 7,318%
IMPORTO CONTRATTUALE €. 879.339,48

In un più ampio programma di riqualificazione che l'Amministrazione Comunale si propone di realizzare all'interno del tessuto storico cittadino, la riqualificazione della "Civita" assume particolare significato e rilevanza, trattandosi di uno dei quartieri più antichi del centro storico, ad alta densità abitativa e che oggi, più di altri, presenta segni di palese degrado urbano.
La ristrutturazione del Largo XVII Agosto, che interessa quasi per intero un grande isolato, fa seguito, pertanto, ad interventi di recupero già realizzati nello stesso ambito urbano (Piazza Cutelli, Piazza Bellini e Via Teatro Massimo), anticipandone altri già programmati e che, gradualmente, verranno posti in essere dall'Amministrazione Comunale.

Il Largo XVII Agosto si trova nel cuore della parte più antica della Civita; più precisamente, è inserito in quella parte di tessuto edilizio, cresciuto "senza regole" all'interno delle fortificazioni e sui tracciati esistenti lungo i resti delle mura cinquecentesche di Carlo V, compreso tra il Bastione Grande (l'attuale via Porta di ferro) ad est, il Bastione di Ferruccio (l'attuale via Vecchio Bastione) a sud, e l'attuale via Billotta che ricalca il tracciato obliquo della fortificazione del rivellino a Nord.
Il vuoto e le "fratture" riscontrabili nel tessuto edilizio furono causati dalle distruzioni belliche del bombardamento del 17 Agosto 1943.
L'intervento di sistemazione proposto non si pone come soluzione di recupero del patrimonio e delle tipologie edilizie esistenti in uno dei quartieri subalterni della città, né come semplicistica operazione di salvaguardia di valori ambientali; ma, piuttosto, come possibilità di riqualificazione, in termini di mera funzionalità e fruizione sia stanziale che turistica, di un luogo fra i più significativi del centro storico - "cerniera" sulle direttrice di percorsi turistici che, nell'ambito del quartiere, collegano luoghi ed emergenze architettoniche (palazzi, chiese, conventi) di particolare rilevanza storica e monumentale - che ancora oggi, a distanza di sessant'anni, attesta le ferite dell'evento bellico e che versa ancora in uno stato di sensibile degrado.
L'intervento progettuale prevede una serie di opere così riassumibili:
il piano dello slargo, cui si accede da numerosi vicoli di antichissimo tracciato, sicuramente antecedente all'impianto settecentesco della città dall'inizio della ricostruzione (1693), reso ancorpiù irregolare dalle "fratture" e dai vuoti nel tessuto edilizio causati dalle distruzioni belliche del 1943, allo stato attuale si presenta come un grande cortile asfaltato, privo di salti di quota, ad eccezione di una parte di esso che, delimitata da un terrapieno su un lato, posta ad una quota leggermente più alta e raccordata con scale ai vicoli ed alle vie di accesso, si articola intorno ad una casa "solarata", testimone dell'antica e diffusa tipologia edilizia settecentesca.
Sul piano del Largo - a mò di ripresa figurativa di soluzioni compositive tipiche di pavimentazioni usate in piazze suburbane e periferiche della città nella seconda metà dell'ottocento e nei primi decenni del secolo scorso, riscontrabili anche nelle grandi corti di edifici sette/ottocenteschi - è prevista la realizzazione di una pavimentazione formata da un'orditura a grandi quadrati, da realizzare con una fascia di lastre in pietra lavica lavorata a puntillo fino (dim. cm. 30x50x10), con campitura interna realizzata mediante posa in opera di mattoni ( dim. cm. 12x25x3,5) disposti "a coltello" attorno ai centri dei singoli quadrati; questi ultimi verranno realizzati con masselli di pietra lavica lavorata a puntillo fino delle dimensioni di cm.50x50x10.
La parte a sud-ovest del Largo, a quota leggermente più alta, verrà pavimentata con lastre di pietra lavica delle dimensioni di cm.40x40 lavorata a puntillo fino, disposte per file parallele.
L'orlatura perimetrale del piano rilevato verrà realizzata con masselli di pietra lavica (spessore cm.10) delle dimensioni di cm.40x60.
Il medesimo tipo di pavimentazione a lastre in pietra lavica (cm.40x40) servirà a pavimentare la gradonata che si sviluppa attorno alla antica casa terrana ed i piani stradali delle vie Vadalà e Graziella di accesso allo slargo.
Le sedi stradali delle vie Billotta e Scrudato, che collegano il Largo XVII Agosto con il sistema viario principale di attraversamento Nord-sud, rappresentato dalle vie S. Gaetano e Porta di Ferro, verranno pavimentate mediante collocazione di basolato lavico con elementi di dimensioni cm.40x40x18/20, lavorati a puntello fino, disposti a "spina di pesce" ordita secondo la "schiena" centrale da realizzare con basole di dimensioni cm.40x60x18/20.
Nei marciapiedi esistenti lungo la via Billotta, Scrudato, Vadalà e Graziella è prevista la lavorazione "in situ" del materiale lavico esistente (basole) con finitura bocciardata antiscivolo.
L'arredo a verde, posto marginalmente all'invaso, sì da consentire una comoda fruizione a parcheggio per i residenti e non, sarà costituito da:
n.7 essenze arboree di "Schinus molle"; (Falsopepe)
n.5 essenze arboree di "Cercis siliquastrum" (Albero di Giuda);
n.3 essenze arboree di "Prunus cerasifera" ;
n.1 essenza arborea di "Ceratonia siliqua" (Carrubo);
L'impianto di irrigazione sarà del tipo a subirrigazione poste in buche prive di cordolo rilevato e corredate di griglie copritornello in ghisa e gabbie in acciaio zincato verniciato di protezione del fusto arboreo.
con gocciolatoi e vasca di riserva idrica.
Per la sosta pedonale è prevista la collocazione n.10 panchine con seduta e schienale a listelli in legno coloniale trattato con vernici idrorepellenti, fungicide ed antiparassitarie; la struttura portante sarà di ghisa.
L'impianto di illuminazione sarà realizzato con corpi illuminanti del tipo in lega anticorrosiva, su pali (h. ml.4,00) a forma troncoconica rastremata e zincatura con bagno di zinco fuso.
E' prevista, altresì, la collocazione di un beverino in pietra lavica e griglia in ferro.
Completeranno l'arredo cestini portarifiuti con incastellatura e contenitore in acciaio zincato estraibile mediante rotazione di staffa centrale.
Nell'ambito dei lavori di riqualificazione è previsto, anche, l'adeguamento dei sottoservizi esistenti nelle parti ammalorate degli impianti, con particolare riguardo al sistema fognario di captazione delle acque meteoriche.
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