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Come già riportato nella
passata relazione è
sempre opportuno "leggere" i dati tenendo in considerazione la posizione
della stazione e gli elementi locali che condizionano le misure (es. distanza
della stazione dalla carreggiata, prossimità di edifici o alberi, esposizione
rispetto ai venti dominanti, pendenze, strozzature e ostacoli di varia natura,
emissioni dovute ad attività di preparazione alimentari quali paninerie
ambulanti e venditori di caldarroste, distributori di carburante, lavori
stradali, ingombro delle carreggiate con veicoli in doppia fila).
Il contributo alle emissioni dato da sorgenti diverse dal traffico può essere
trascurato, sia per il limitato ricorso al riscaldamento domestico sia per
l'assenza di insediamenti produttivi particolarmente inquinanti o di dimensione
significativa. Gli stessi insediamenti ubicati nella Zona Industriale non
presentano impatti rilevanti sia nella stessa area industriale e ancor meno in
città che da detta area dista 5-6 Km.
La dotazione strumentale di ogni postazione può desumersi dalle stesse tabelle
contenenti i relativi dati. La rete di monitoraggio è rispondente ai requisiti
tecnici previste dalla normativa ed è gestita tramite apposito software. La
fornitura e la gestione della manutenzione preventiva e correttiva delle
apparecchiature è effettuata da una primaria azienda nazionale specializzata nel
settore e leader nel mercato italiano.
I dati orari rilevati annualmente per ogni parametro ammontano, nel caso ideale,
a 365x24=8400 valori. Il numero di dati validi acquisiti annualmente dalla rete
di monitoraggio supera abbondantemente il milione.
La qualità dell'aria (Par. a)
Nelle tabelle (Allegati dal n. 1 al n. 8) vengono presentate le sintesi annue per il
2001 delle concentrazioni dei seguenti inquinanti: CO, NO2, NO, SO2, PM10,
Benzene, Ozono. Viene inoltre riportato un prospetto con le concentrazioni di
Piombo e altri metalli pesanti campionati su filtri di cellulosa e misurati
tramite Spettrometria ad Assorbimento Atomico previa dissoluzione in acido del
campione (Allegato 9
a-c )
l'Ossido di Carbonio (CO), e il Biossido di Azoto (NO2) forniscono le
indicazioni più significative per quanto riguarda le emissioni da traffico
veicolare.
Le concentrazioni medie di CO più elevate si riscontrano nelle stazioni più
esposte al traffico veicolare in quanto collocate in piazze o incroci
particolarmente congestionati, cioè:
P.za Stesicoro e
V.le Vittorio Veneto.
Seguite, in ordine di concentrazione decrescente da:
P.za Risorgimento
e P.za Michelangelo,
e quindi da P.za Giovanni
XXIII e P.za Gioeni.
P.za Michelangelo
fa registrare picchi particolarmente elevati di CO a causa delle modifiche
intervenute nella viabilità, che hanno determinato proprio in prossimità della
stazione di monitoraggio la formazione di code. In questa stazione si rileva,
infatti, il maggior numero di superamenti delle soglie di attenzione. Ciò accade
nelle ore serali, in cui si verificano punte di traffico veicolare e conseguenti
rallentamenti. Nel complesso, la media annuale risulta attestata quarto posto
della classifica di tutte le stazioni della rete.
In Piazza
Risorgimento si riscontrano frequenti intasamenti proprio davanti alla
stazione a causa di soste in doppia fila effettuate per acquisti presso
venditori ambulanti o altri esercizi concentrati nelle vicinanze della stazione
stessa.
In queste stazioni, come in tutte le altre stazioni della rete, la
concentrazione di CO è diminuita rispetto al 2000. La tendenza dell'NO2 è meno
coerente, infatti diminuisce in 8 postazioni e aumenta in 7.
Le postazioni citate si trovano in aree della città con elevata densità di
attività commerciale, servizi e uffici pubblici, che costituiscono un polo di
attrazione di traffico proveniente da tutta l'area metropolitana.
La zona di centro storico in prossimità di Piazza Stesicoro è caratterizzata
anche da intense attività nelle ore serali e notturne per la presenza di
numerosi locali di intrattenimento.
Lo stato della qualità dell'aria è meno critico in corrispondenza delle stazioni
di:
Via Messina,
Ospedale Garibaldi,
P.za Europa,
Via della Regione,
Via V. Giuffrida,
Via Passo Gravina,
V.le F. Fontana.
Che si trovano in zone più decentrate e/o in prossimità di strade urbane di
scorrimento con intasamenti limitati alle sole ore di punta.
I valori più contenuti sono stati riscontrati nelle stazioni di monitoraggio di:
Piazza A. Moro e Via del Cristallo/V.le Mediterraneo (Canalicchio),
ed, infine, nelle stazione periferiche o extraurbane di:
Librino e della Zona Industriale (ex-Cynamid).
Nelle stazioni periferiche (Cristallo - Zona Industriale - Librino) si
registrano aumenti di NO2 piuttosto significativi mentre la concentrazione di
altri inquinanti (CO) rimane abbastanza coerente con i dati dell'anno
precedente.
Allo scopo di rendere immediato il confronto delle concentrazioni medie annue
dei diversi inquinanti, registrate nelle stazioni della rete di monitoraggio,
vengono riportati una serie di grafici che comprendono anche gli analoghi dati
relativi al 2000 (Allegati 10 a - f)
a1 - giorno tipo
L'andamento giornaliero della concentrazione degli inquinanti è, come già
evidenziato negli scorsi anni, di tipo bimodale con valori più elevati tra le 9, 10 del mattino e tra le 18, 22. A conferma di ciò, vengono riportati diversi
grafici del giorno tipo (Allegati
11 a - m). Questi consentono, peraltro, una lettura più immediata
rispetto ai dati numerici riportati nelle tabelle, ed una migliore
confrontabilità delle concentrazioni con quelle di altri periodi o di altre
stazioni di rilevamento.
I grafici del giorno tipo mostrano ad esempio molto bene le notevoli differenze
di concentrazione tra periodi caldi e periodi più freddi dell'anno
(Allegati 12 a - c).
Si può notare che le concentrazioni di CO e di NO sono soggette a forti
impennate con aumenti di concentrazione di un ordine di grandezza e anche più,
mentre L'NO2 , inquinante secondario, mantiene una concentrazione abbastanza
costante durante tutto l'arco diano. La sua concentrazione permane, infatti, in
un intervallo di valori che mediamente va da 20-40 µg/m3 a 60-80 µg/m3 a seconda
delle varie stazioni della rete.
Il confronto tra gli andamenti di NO, NO2 e O3 è significativo
dell'interdipendenza tra questi parametri.
( Allegati 18 a-b )
Se si assume come concentrazione di riferimento per l'NO2 la media annua di 60
µg/m3 , che generalmente viene considerata accettabile per le aree urbane, si
rileva che tra tutte le stazioni della rete tale valore viene superato in 5
stazioni su 15, e cioè: Giovanni XXIII, Veneto, Michelangelo, Stesicoro e
Risorgimento. Tra queste, solo nelle prime tre sono stati rilevati valori
decisamente superiori a quello di 60 µg/m3.
L'alternarsi delle stagioni, oltre a riflettersi nel diverso andamento delle
concentrazioni di O3 e conseguentemente nella maggiore attività di tutti gli
eventi di natura fotochimica, si manifesta anche nella diversa intensità e
durata della brezza. La stagione più calda consente di avere una maggiore
intensità di brezza grazie al più elevato sbilanciamento termico tra la
temperatura del suolo e quella del mare. Il fenomeno si prolunga, inoltre, per
un maggiore numero di ore in ragione della maggiore durata del giorno.
L'Ozono, peraltro, presenta un andamento complementare rispetto alle altre
specie inquinanti. Il valore massimo di concentrazione, si raggiunge alle 14-15
ovvero in corrispondenza della massima intensità dell'irraggiamento solare. Le
giornate terse, ovvero con scarsa umidità e senza nubi sono quelle in cui si
raggiungono le massime concentrazioni. Ciò accade soprattutto nei mesi di tarda
primavera e inizio estate. I valori medi registrati nella stazione semicentrale
di P.za A. Moro sono approssimativamente doppi rispetto ai valori della stazione
periferica di Librino ( Allegato
13 a/b ).
Occorre tenere presente che le concentrazioni degli inquinanti sono condizionate
oltre che dalla ventilazione, anche dall'insieme di tutti i fattori
meteoclimatici (pressione atmosferica, umidità, gradiente termico verticale,
turbolenza, inversione termica) e, per gli inquinanti secondari, dalla
"reattività" dell'atmosfera.
a2 - Benzene
La concentrazione del Benzene che viene misurata nelle stazioni di Librino,
Stesicoro e Giuffrida, è in leggera diminuzione rispetto al 2000, rientrando
dentro i limiti dell'obiettivo di qualità di 10 µg/m3 . La diminuzione è di
entità percentualmente simile a Librino e Giuffrida (Allegati
10/c e 14 a - c ).
Nella stazione di P.za Stesicoro la concentrazione è diminuita risentendo
dell'effetto conseguente alle limitazioni del traffico adottate durante le ore
serali dei giorni festivi e prefestivi, così come è ben evidenziato dal
confronto tra il giorno-tipo festivo del 2000 e del 2001. La diminuzione delle
emissioni a partire dalle ore 20-21 e fino a notte inoltrata è netta ed
evidente, ed è dovuta al divieto di circolazione espressamente introdotto
(Allegato n . 15 a - b). Il risultato ottenuto va consolidato sia per
evitare nuovi superamenti in caso di periodi con condizioni climatiche
favorevoli all'accumulo, ma anche in vista dei nuovi limiti che entreranno in
vigore nel 2005, estendendo a tutti i giorni il divieto di transito adottato per
le ore serali dei giorni festivi e prefestivi. Il tal modo, anche la norma
risulterebbe coerente, e di più facile applicazione. Quanto proposto concorda,
peraltro, con le necessità derivanti dagli imminenti lavori di ripavimentazione
della via Etnea e con la definitiva prevista eliminazione dei marciapiedi in
alcune piazze.
Per la stima della concentrazione del Benzene viene riproposto il sistema
utilizzato negli anni precedenti. Viene effettuato il calcolo del rapporto
numerico tra la concentrazione del Benzene e quella dell'Ossido di Carbonio
misurato nelle medesime stazioni.
Questo rapporto assume valore uguale a 3,99 e oscilla di pochi decimi di unità
tra anno e anno e tra le varie stazioni. Si può, pertanto ragionevolmente
presumere che moltiplicando per questo valore le concentrazioni di CO misurate
nelle altre stazioni si possa ottenere il relativo livello di Benzene. I calcoli
vengono allargati a quella che potrebbe essere la stima peggiore utilizzando
anziché la media dei rapporti il rapporto Benzene/CO più elevato, e la stima più
favorevole che si ottiene con il valore più basso
(Allegato 16).
In ogni caso, a differenza dello scorso anno, tutti i valori rientrano nei
limiti dell'obiettivo di qualità.
a3 - PM10
Il PM10, come del resto anche gli altri inquinanti, si è mantenuto nei limiti
dell'obiettivo di qualità di 40 µg /m3.
(Allegati
5, 10
f, 11 i - m). Alcuni importanti aumenti di concentrazione si sono avuti per
episodi non legati all'inquinamento da traffico, ma a fenomeni naturali quali il
trasporto di sabbie sahariane da parte degli occasionali venti di scirocco e la
ricaduta di ceneri vulcaniche in occasione dei fatti eruttivi che hanno
interessato l'Etna durante la scorsa estate.
La presenza di PM10 è prevalentemente associata alle emissioni del traffico
pesante, che è abbastanza limitato nell'ambito urbano, così come sono contenute
le emissioni prodotte da impianti termici alimentati a gasolio. Le sorgenti più
importati di questo inquinante rimangono i veicoli di trasporto leggero, i
veicoli diesel particolarmente vetusti o inefficienti, i ciclomotori alimentati
a miscela, e i mezzi di trasporto pubblico.
L'AMT dopo il rinnovo circa metà della flotta prevede l'immissione in servizio a
breve scadenza di ulteriori 38-40 nuovi Autobus di cui 8-10 alimentati a Metano.
E' inoltre in fase di sperimentazione sia presso l'AMT che da parte
dell'autoparco della N.U. l'utilizzo del "gasolio bianco".
Occorre osservare che la precisione delle metodologie impiegate per la misura
della concentrazione di PM10 è stata recentemente oggetto di specifiche indagini
tecnico-scientifiche da parte di un apposito gruppo di lavoro istituito a
livello UE. Le indagini svolte hanno evidenziato che i sistemi basati
sull'attenuazione dei raggi beta sottostimano le concentrazioni di PM10 presenti
in atmosfera. Le concentrazioni rilevate devono essere adeguate utilizzando un
fattore moltiplicativo pari a circa 1,3.
Nel caso di Catania, correggendo in tal modo le concentrazioni annue misurate,
si ottengono valori comunque inferiori a 40 µg /m3 , con l'unica eccezione della
stazione di via V. Giuffrida, dove si verifica, con tale operazione, un lieve
superamento.
Allo scopo di verificare ulteriormente, con un sistema sperimentale, tale tesi,
è stato recentemente installato nella stazione di V.le Vittorio Veneto un altro
analizzatore, basato sulla tecnologia light scattering, per cui, nel prossimo
rapporto potranno essere riportati i dati rilevati da entrambi i sistemi.
a4 - Ozono
I valori di concentrazione di Ozono hanno subito, in modo particolare nella
stazione di P.za A. Moro un significativo aumento rispetto allo scorso anno
(Allegato 17 ). I valori massimi sono stati raggiunti durante il mese di Maggio
e nelle ore diurne maggiormente assolate. Non si sono verificati superamenti
della soglia di attenzione di 180 µg/m3 ma i massimi si sono attestati su
livelli in precedenza mai registrati. I valori estremi sono tipici delle ore del
giorno in cui vi è la massima intensità della radiazione solare. Orari che sono
comunque in controtendenza con le concentrazioni più alte di NO2 e NO (Allegato
18). Questo risultato conferma la dipendenza del parametro dal fattore naturale
(intensità della radiazione solare) e dalla presenza delle specie chimiche con
cui dà luogo a reazioni.
a5, Piombo,
Cadmio e Nichel
E' proseguita durante tutto l'anno 2000 la campagna di campionamento delle
Polveri Totali Sospese finalizzate alla determinazione del contenuto di Piombo,
Cadmio e Nichel nell'atmosfera. L'analisi dei campionamenti è stata eseguita
successivamente mediante spettrometro ad Assorbimento Atomico. I campionamenti
sono stati effettuati per 24 ore e proseguiti, in ciascuna stazione per 15, 20
giorni. Il successivo trattamento dei campioni è stato effettuato secondo gli
standard analitici previsti. I risultati vengono confrontati con i valori del
DPCM 28/3/84 e dell'OMS e si attestano su livelli significativamente inferiori
(Allegati 9 a - b ).
Il ritiro dal mercato, decorrente dal 1/1/2002, della Super con Piombo dovrebbe
consentire di raggiungere per questo parametro valori di fondo dello stesso
ordine (nanogrammi) di Cadmio e Nikel. Del resto, le misure che sono state
effettuate durante gli anni in cui la "Benzina Verde" ha via via sostituito la
"Rossa" ha visto parallelamente scendere la concentrazione di Piombo nel
particellato.
a6 - Interventi
sul traffico
Non si sono realizzati nel corso dell'anno 2001 interventi strutturali
significativi con particolari conseguenze sul traffico. Rimangono
sostanzialmente inalterati gli effetti già segnalati lo scorso anno dovuti
all'istituzione della rotatoria a piazza Michelangelo che hanno determinato un
innalzamento dei valori registrati dalla stazione situata nella piazza stessa in
prossimità della rotatoria. A piazza Michelangelo, pur in presenza di una
concentrazione media inferiore rispetto alle stazioni di P.za Stesicoro e V.le
V. Veneto, si sono verificati buona parte dei superamenti del limite di 15 mg/m3
normativamente fissato per il CO, e del limite di 200 µg/m3 dell'NO2.
L'avvenuta ultimazione dei lavori per il collettore fognario ha riportato la
concentrazione di CO registrata a Piazza Giovanni XXIII a valori più bassi
rispetto a quelli in aumento registrati lo scorso anno, probabilmente da
attribuire alle ripetute congestioni causate dai lavori di costruzione che da
molti mesi interessavano la zona.
La situazione del traffico veicolare permane comunque critica, specie nelle zone
centrali durante tutte le ore del giorno. Qui, infatti, Le carreggiate delle
principali vie di transito sono spesso ridotte ad una singola corsia a causa
della disordinata sosta di veicoli, talora anche in doppia fila. Tale
congestione del traffico spinge gli utenti ad utilizzare per gli spostamenti
anche orari della giornata tradizionalmente caratterizzati da calma di traffico.
Anche nelle ore serali e notturne si osserva traffico talvolta intenso.
In considerazione di quanto precedentemente descritto, si evince che la maggiore
aspettativa di riduzione degli inquinanti rimane affidata agli interventi
legislativi sul miglioramento della qualità dei combustibili e sulla riduzione
delle emissioni dei veicoli e sul progressivo ammodernamento del parco veicoli
stesso.
Il comune di Catania ha aderito all'iniziativa nazionale per la promozione dei
carburanti a basso impatto ambientale, che comporta per i residenti
l'applicazione di uno sconto da parte delle autofficine autorizzate, sulla
conversione a GPL o Metano dei veicoli non catalizzati immatricolati tra il 1988
e il 1992. Nel 2001 è stato comunque continuato il programma di controllo dei
gas di scarico denominato "bollino blu".
Nel corso dell'anno 2002 si dovrebbe dare inizio alla realizzazione del piano
parcheggi e ad un cospicuo aumento del numero di stalli a pagamento.
Sorgenti (Par. b)
Come già evidenziato in occasione dei precedenti rapporti annuali, la città di
Catania gode di un clima particolarmente mite per cui nel periodo invernale il
ricorso al riscaldamento degli edifici è limitato a poche ore al giorno e per
periodi molto brevi nell'arco dell'anno. La presenza in gran parte della città
della rete di distribuzione del Metano ha consentito di limitare la diffusione
di impianti a olio combustibile. La grande maggioranza delle abitazioni ricorre
a caldaie a gas autonome che, pur non costituendo una modalità ottimale di
utilizzo della risorsa energetica, determina nei fatti una gestione più oculata
della stessa e, comunque, in relazione al combustibile, utilizzato emettono
quantitativi modesti di composti inquinanti .
Poco significativo è anche il contributo di altre sorgenti fisse per la
produzione di energia nell'ambito di attività produttive, essendo queste, sia
per numero che per dimensione, trascurabili.
Le misure di concentrazione di SO2 dimostrano del resto che questo parametro non
desta, almeno rispetto ai valori limite dettati dalla normativa, particolare
allarme
(Allegati 4,
10/e). In conseguenza di quanto esposto, non si ritiene rilevante, per
le finalità del presente rapporto, provvedere alla redazione di un inventario
delle sorgenti fisse di emissione disaggregato per aree e per tipologie delle
stesse.
Situazione
Meteoclimatica (Par. c)
La situazione meteoclimatica di Catania è stata descritta diffusamente in
precedenza, ed è comunque caratterizzata, almeno per quello che concerne la
dispersione dell'inquinamento, da venti di brezza sufficientemente intensi da
contenere le concentrazioni degli inquinanti al di sotto dei limiti di legge.
Il clima temperato in inverno e caldo nel periodo estivo, favorendo i moti
convettivi negli strati bassi dell'atmosfera, ostacola i fenomeni di subsidenza
e di stagnazione che determinano accumuli per periodi prolungati degli
inquinanti al suolo.
Catania presenta, inoltre, un'escursione termica tra giorno e notte
particolarmente elevata rispetto ad altre città costiere della stessa Sicilia.
Questa condizione, riconducibile alla specifica natura lavica del suolo,
contribuisce a rafforzare l'intensità della brezza marina che trae origine dallo
squilibrio termico terra-mare.
Ad ulteriore integrazione e completamento di quanto inserito nel precedente
rapporto, si riportano alcuni grafici della rosa dei venti delle due stazioni
meteo di via V. Giuffrida
(Allegati 19 a -d ) e via Pulvirenti
(Allegati 19 e - h )
relativi ai 4 trimestri del 2001
Mappe (Par. d)
Non disponendo di specifici strumenti per la simulazione della distribuzione
degli inquinanti nell'area urbana sono state tracciate delle curve di
isoconcentrazione dell'NO2 inquinanti da traffico, unendo le stazioni che
registrano livelli simili di concentrazione annua. La stessa operazione è stata
compiuta con le concentrazioni di Benzene effettivamente misurate e quelle
stimate di cui si è detto nel precedente paragrafo a2.
Le mappe evidenziano come le zone maggiormente soggette ad intenso traffico
veicolare siano le più inquinate (Allegati n. 20
a/b)
Le curve ottenute delimitano delle fasce concentriche che evidenziano nella zona
centrale della città quella più soggetta a inquinamento.
I tracciati confermano del resto una situazione che può essere percepita anche
intuitivamente, osservando lo stato del traffico veicolare.
Fattori Antropici
(Par. e)
Le valutazioni in merito a questo argomento sono state diffusamente riportate
nel testo del rapporto.
Aree Interessate
(Par. f)
Per la valutazione dell'estensione si rimanda alle considerazioni contenute nei
predenti paragrafi.
Prevenzione (Par. g)
Il Comune di Catania ha adottato, sin dall'Aprile 1999, in via precauzionale ai
sensi dell'art. 4, 4° comma, del D.M. n. 163/99, un provvedimento di limitazione
della circolazione ai fini del contenimento dell'inquinamento atmosferico.
Questo prevedeva originariamente l'interdizione della circolazione veicolare in
una zona di territorio del centro storico della città estesa circa 90 Ha
limitatamente ai giorni festivi. Questa misura ha preceduto e probabilmente
anche ispirato l'iniziativa di carattere nazionale riguardante le c.d.
"Domeniche Ecologiche". Il provvedimento è stato riproposto sia per il 2000
che per il 2001 ed è tuttora vigente. Anzi, è stato potenziato mediante
l'estensione della zona di traffico limitato a più di 110 Ha.
Il rapporto annuale 2000 aveva evidenziato il dato fuori limite relativo alla
concentrazione di Benzene in Piazza Stesicoro, suggerendo, sulla base
dell'analisi dettagliata dei dati, il tipo di provvedimento utile alla riduzione
della concentrazione del Benzene stesso e allo stesso tempo compatibile con le
esigenze di mobilità dei cittadini. Infatti, emergevano alti valori di
concentrazione nelle ore notturne dei giorni festivi e prefestivi, per cui si
provvide ad estendere la chiusura del traffico alle ore notturne di tali giorni.
Il buon risultato ottenuto rappresenta un primo significativo passo per
intervenire ulteriormente nella direzione di un suo consolidamento. Allo scopo,
si propone di estendere la chiusura la chiusura notturna a tutti i giorni della
settimana.
Alcuni interventi strutturali di prossima realizzazione, come la eliminazione
dei marciapiedi nelle piazze più importanti del centro storico, possono
costituire l'occasione per accelerare tale tendenza. Del resto il consistente
aumento della fruizione turistica del centro storico durante il giorno e la
presenza serale dei caffè concerto non può venire ulteriormente penalizzata
dalla pervasiva ed inquinante presenza del traffico veicolare privato.
Valutazioni
finali (Par. i)
Durante tutto il 2001, così com'era accaduto nell'anno precedente, non si sono
verificati episodi di inquinamento acuti tali da giustificare eventuali
iniziative di limitazione del traffico veicolare. Il livello di concentrazione
dei diversi inquinanti, come dimostrano i rilevamenti effettuati, risulta essere
al di sotto dei limiti fissati dalle attuali norme.
Nonostante le condizioni del traffico veicolare della città di Catania, siano
particolarmente critiche, come del resto lo sono nella quasi totalità delle
grandi città, una serie di fattori favorevoli alla dispersione degli inquinanti,
contribuisce a mantenere il livello delle concentrazioni degli inquinanti, entro
gli attuali limiti di legge.
Gli attuali dati di qualità dell'aria in città non obbligano all'adozione di
misure limitative della circolazione veicolare. E', tuttavia, opportuno vigilare
ed agire precauzionalmente, mantenendo e rafforzando le iniziative di
prevenzione intraprese, affinché non si determino avvicinamenti ai limiti di
inquinamento considerati normativamente inaccettabili.
Inoltre, sebbene dal consuntivo dei dati risulti un sostanziale rispetto dei
suddetti limiti, va tuttavia evidenziato che la concentrazione di inquinanti
particolarmente pericolosi (CO, NO2, Benzene) raggiunge in determinate occasioni
livelli piuttosto elevati. Infatti, alcune zone (P.za Stesicoro, V.le V. Veneto,
P.za Michelangelo P.za Risorgimento, via V. Giuffrida) e periodi del giorno
(8-10 e 18-22) e dell'anno (Gennaio, Febbraio, Novembre, Dicembre) sono
caratterizzati da intenso inquinamento.
La riduzione del numero di superamenti dei valori massimi di CO ed NO2 induce a
sperare nella stabilizzazione della tendenza in atto all'abbassamento delle
concentrazioni caratteristica degli ultimi anni. Ciò, però, non significa che
potranno essere rispettati, senza specifici interventi di riduzione del
traffico, i nuovi limiti che verranno introdotti con il recepimento delle
direttive Europee 99/30/CE e 00/69/CE.
La concentrazione di Benzene rilevata in Piazza Stesicoro (9,76 µg /m3 ) pur
essendo rientrata al di sotto del valore obiettivo (10 µg /m3 ) dev'essere
ulteriormente abbassata, affinché si possa raggiungere la certezza che anche in
presenza di condizioni meteorologiche favorevoli all'accumulo degli inquinanti
questo parametro non torni al di sopra del limite fissato.
Per stabilizzare il risultato raggiunto s'è proposto di rendere permanente il
divieto di transito ai veicoli privati per tutte le 24 ore in tutti i giorni
della settimana.
Nel complesso, i dati mostrano un miglioramento della qualità dell'aria
(generalizzata diminuzione degli inquinanti primari quali CO, NO, Benzene) con
dati moderatamente in controtendenza per gli inquinanti secondari (NO2, O3).
Questi risultati sono dovuti al progressivo ammodernamento del parco-veicoli, al
miglioramento della qualità dei combustibili, all'obbligo della revisione
biennale dei veicoli e in certa misura a provvedimenti "locali" quali il
controllo obbligatorio dei gas di scarico (bollino blu), la fluidificazione
della circolazione nelle ore di punta, conseguita mediante l'istituzione di
percorsi rigorosamente controllati di ingresso e di uscita della città nelle ore
di punta, l'istituzione di stalli a pagamento (strisce blu) con diminuzione del
traffico parassitario dovuto alla ricerca del parcheggio, la repressione della
sosta in doppia fila che provoca il restringimento delle carreggiate. Questo
tipo di provvedimenti dev'essere migliorato e rafforzato al fine di rendere
definitivi i risultati ottenuti.
Programmi di rilevamento (Par. h)
Per l'anno 2002 è prevista la continuazione degli accertamenti effettuati nel
2001. Con l'acquisto del nuovo Spettrometro ad Assorbimento Atomico verrà
potenziata l'attività di analisi dei campioni di polveri sospese e quindi la
verifica degli effetti della definitiva scomparsa dal mercato della benzina
contenente derivati del Piombo.
Verranno acquistati o sostituiti alcuni analizzatori per l'Ozono, per il PM10 ed
altre apparecchiature accessorie delle stazioni di rilevamento.
Nel corso del 2001 è stata effettuata un'estesa campagna di misure (300 punti)
per realizzare una mappa acustica della città. Il risultato dei rilievi acustici
dimostra ulteriormente la responsabilità del traffico veicolare quale fattore
primario dell'inquinamento urbano. I Livelli di inquinamento acustico più
elevati sono infatti stati registrati in corrispondenza delle strade più
trafficate. La suddetta attività s'inquadra nell'ambito della zonizzazione
acustica della città e della redazione del piano di risanamento acustico. E'
stata inoltre indetta l'asta pubblica per la fornitura della rete di
monitoraggio acustico.
Catania, 31.1.2002
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