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Il rapporto sulla qualità dell'aria riporta e commenta i dati registrati dalla
rete di monitoraggio atmosferico del Comune di Catania durante il 2003. E' suo
scopo offrire una panoramica il più possibile dettagliata, così come è
avvenuto per gli anni a decorrere dal 1999, sui livelli di inquinamento
presenti nella Città.
I dati raccolti sono stati elaborati e presentati sostanzialmente con le stesse
modalità degli anni precedenti. Nelle tabelle allegate al testo (Allegati 1-7)
sono riportate le elaborazioni statistiche su tutto l'insieme dei dati raccolti.
A differenza degli scorsi anni, i grafici sono stati inseriti nell'ambito del
testo per rendere più immediata la comprensione del rapporto stesso.
Dalla lettura del rapporto si evince che vi è una sostanziale conferma delle
analisi e delle conclusioni cui si è pervenuti nei precedenti rapporti annuali.
Ciò è dovuto al fatto che i livelli di inquinamento non hanno subito mutamenti
di particolare rilievo né in senso peggiorativo né migliorativo.
Il fattore all'origine delle emissioni inquinanti, sostanzialmente costituito,
com'è noto, dal traffico veicolare, e le condizioni meteo-climatiche locali che
favoriscono la dispersione delle stesse, permangono entrambi stazionari. La
rete di rilevamento non ha subito modificazioni di rilievo sotto il profilo
della dislocazione territoriale delle centraline.
Inoltre, rimane sostanzialmente analoga a quella degli anni decorsi anche la
situazione relativa alle emissioni provenienti da sorgenti fisse (riscaldamento
domestico o insediamenti produttivi). Il loro contributo è, per le ragioni
indicate nei precedenti rapporti annuali, pressoché trascurabile sia sul piano
quantitativo che qualitativo.

Dislocazione delle stazioni di monitoraggio della qualità dell'aria
Durante tutta la prima parte del 2003, la rete di monitoraggio ha risentito
delle conseguenze dei danni che le apparecchiature e gli accessori (in modo
particolare condizionatori) hanno subito per le abbondanti ricadute di ceneri
vulcaniche avvenute nel periodo Ottobre-Dicembre 2002. A tale circostanza si è
sommato l'effetto dell'interruzione del servizio di manutenzione correttiva nei
mesi di Gennaio e Febbraio, derivante da una discontinuità contrattuale.
Nei primi mesi dell'anno si è reso necessario spostare, per l'esecuzione di
lavori stradali, la stazione di via Messina. La centralina è stata collocata
in un sito ricavato sul lato opposto della carreggiata stradale distante circa
50 metri da quello di origine. L'esposizione e la distanza dal flusso del
traffico veicolare non è comunque mutata.
Il DM n.60 del 2 Aprile 2002 ha introdotto i nuovi valori limite di inquinamento
atmosferico nei centri urbani. Con tale Decreto vengono recepite le indicazioni
delle direttive 1999/30/CE e 2000/69/CE, ed abrogate buona parte delle norme
precedentemente in vigore. Nella tabella che segue sono stati riassunti i nuovi
limiti ed è stato evidenziato il percorso di progressiva riduzione degli stessi.
Nel 2010 si dovrà pervenire ad un dimezzamento dei valori limite rispetto a
quelli di partenza del 2000.
Inquinante |
Periodo di riferi-mento del limite |
limiti previsti per il 2001 (non recepiti) |
limiti per il 2002 (entrata in vigore del DM 60/02) |
limiti in vigo-re per il 2003 |
limiti in vigo-re per il 2004 |
limiti in vigore dal 01/01/2005 |
limiti al 01/01/2010 |
PM10 (µg/m3) |
Limite giornaliero |
70 (35)* |
65 (35)* |
60 (35)* |
55 (35)* |
50 (35)* |
50 (7)* |
Limite annuale |
46,4 |
44,8 |
43,2 |
41,6 |
40 |
20 |
|
Benzene (µg/m3) |
Limite annuale |
10 |
10 |
10 |
10 |
10 |
5 |
Piombo (µg/m3)* |
Limite annuale |
0,9 |
0,8 |
0,7 |
0,6 |
0,5 |
- |
Monossido Car-bonio (mg/m3) |
Valore giornaliero su 8 ore |
16 |
16 |
14 |
12 |
10 |
- |
Ossidi di Azoto (µg/m3) |
Limite orario NO2 |
290 (18)* |
280 (18)* |
270 (18)* |
260 (18)* |
250 (18)* |
200 (18)* |
Limite annuo NO2 |
58 |
56 |
54 |
52 |
50 |
40 |
|
Soglia di allarme (limite orario) |
400 (misurati per pił di 3 ore consecutive) |
400 |
400 |
400 |
400 |
400 |
|
Biossido di Zolfo (µg/m3) |
Limite orario |
470 (24)* |
440 (24)* |
410 (24)* |
380 (24)* |
350 (24)* |
- |
Limite giornaliero |
- |
- |
- |
- |
- |
125 (3)* |
|
Soglia di allarme (limite orario) |
500 (misurati per pił di 3 ore consecutive) |
500 |
500 |
500 |
500 |
500 |
|
Ozono (µg/m3) |
Soglia di informa-zione (limite orario) |
- |
180 |
180 |
180 |
180 |
- |
Soglia di allarme (limite orario) |
- |
240 |
240 |
240 |
240 |
- |
|
Massimo sulla me-dia di 8 ore |
- |
120 |
120 |
120 |
120 |
- |
|
| *(In parentesi viene indicato il numero dei superamenti annui concessi) |
|||||||
L'indirizzo normativo previsto dal DM 60/02 è, inoltre, quello della progressiva messa in atto di misure ed interventi di carattere, sia globale che locale, in grado di migliorare progressivamente la qualità dell'aria.
I valori di Anidride Solforosa sono ampiamente compresi nei limiti fissati grazie alla riduzione della presenza di Zolfo nei combustibili (in particolare il Gasolio per autotrazione). Nelle tabelle vengono riportati i limiti previsti dal D.M. n. 60/2002. I valori di SO2 sono in pratica prossimi allo stesso limite di rilevabilità e sensibilità degli strumenti adoperati.
SO2 - Superamenti registrati durante il 2003 |
||||
Stazioni |
Valore limite orario 410 µg/m3 |
Limite giornaliero 125 µg/m3 |
Soglia di allarme 3 ore consecutive 500 µg/m3 |
Valore limite per la pro-tezione degli ecosi-stemi media annuale 20 µg/m3 |
Cristallo |
0 |
0 |
0 |
0 |
Fontana |
0 |
0 |
0 |
0 |
Garibaldi |
0 |
0 |
0 |
0 |
Gioeni |
0 |
0 |
0 |
0 |
Giovanni XXIII |
0 |
0 |
0 |
0 |
Giuffrida |
0 |
0 |
0 |
0 |
Michelangelo |
0 |
0 |
0 |
0 |
Passo Gravina |
0 |
0 |
0 |
0 |
Regione |
0 |
0 |
0 |
0 |
Risorgimento |
0 |
0 |
0 |
0 |
Stesicoro |
0 |
0 |
0 |
0 |
Veneto |
0 |
0 |
0 |
0 |
Z. Industriale |
0 |
0 |
0 |
0 |

Si tratta di un inquinante secondario nel senso che viene formato in seguito
alla reazione che avviene in atmosfera tra il Monossido di Azoto (NO ) emesso
dai veicoli, e le diverse specie ossidanti presenti. Il Monossido di Azoto
funge da "serbatoio" di dimensioni virtualmente infinite per la successiva
formazione del Biossido ( NO2 ). Alla conversione dell'NO in NO2 concorrono
diverse specie chimiche; essa è inoltre influenzata da parametri fisici quali
temperatura e intensità dell'irraggiamento solare.
La reazione chimica più significativa è quella che avviene con l'Ozono che
contribuisce, tra l'altro, al "consumo" dello stesso, facendone diminuire la
concentrazione.
La progressiva catalizzazione del parco veicoli non ha inciso in modo
significativo sulla diminuzione delle concentrazioni di questa specie chimica
inquinante, il cui precursore, NO, si forma per reazione tra l'Ossigeno e
l'Azoto, i principali componenti dell'atmosfera, quando vengono esposti alle
temperature tipiche della combustione. I motori Diesel, operando a temperature
superiori rispetto a quelli a benzina, emettono quantità più elevate di NO.
Le concentrazioni medie annue riscontrate in quasi tutte le stazioni della rete
si avvicinano al valore di è di 60 µg/m3, che è stato suggerito dall'OMS come
valore guida per le aree urbane ed è stato posto come livello di partenza nella
direttiva europea recepita con il DM 60/2002 per pervenire, entro il 2010, al
limite di 40 µg/m3, seguendo una riduzione di 2 µg/m3 per anno.
Il Biossido di Azoto è l'unico tra gli inquinanti misurati a superare i limiti del DM 60/2002 relativi alla media annua. Pur essendo pienamente rispettati i limiti orari, che sono superati in tutto il 2003 solo per 3 ore nella stazione dell'Ospedale Garibaldi, si registra una presenza dell'inquinante diffusa e sostanzialmente omogenea in tutte stazioni, in relazione al meccanismo della sua formazione sopra illustrato.
Come può desumersi dalla tabella riportata a pag. 3, il limite da rispettare
per il 2003 era di 54 µg/m3, tale livello viene rispettato solo in 3 stazioni di
monitoraggio su 15, e ciò ha ribaltato di fatto quanto avveniva nel 2002,
allorché il limite era di 56 µg/m3, e solo in cinque le stazioni si verificava
il superamento.
La diminuzione del limite di riferimento di soli 2 µg/m3 ha determinato, dunque,
il rovesciamento di prospettiva da una situazione "normale" ad una formalmente"irregolare".
In realtà, considerato che lo stato delle emissioni di NO2 è rimasto
sostanzialmente invariato rispetto agli anni precedenti, così come
statisticamente identiche sono rimaste le condizioni meteo-climatiche che di
fatto condizionano la concentrazione in atmosfera degli inquinanti, si può
concludere che si è in presenza di livelli di inquinamento "normali".
D'altronde, come detto, trattandosi di inquinante secondario esso non risponde
in modo diretto, né lineare, alla diminuzione del traffico veicolare.
Diversi studi hanno evidenziato che la sorgente più significativa di NO è
costituita dai veicoli Diesel e dai motocicli. In specifico, considerato che il
traffico pesante, con eccezione degli autobus, è quasi assente in ambito urbano,
rimangono maggiormente indiziati i veicoli Diesel da trasporto leggero e le
stesse autovetture che sempre più numerose utilizzano questo tipo di propulsore.
NO2 (Biossido di Azoto). Evoluzione 2000-2004 rispetto alla normativa UE (DM 60 2/4/02) |
||||
Stazioni |
anno 2000: Valore limite media annuale 60 µg/m3 |
anno 2001: Valore limite me-dia annuale 58 µg/m3 |
anno 2002: Valore limite media annuale 56 µg/m3 |
anno 2003: Valore limite media annuale 54 µg/m3 |
| Librino |
26,68 |
30,80 |
38,52 |
36,59 |
P. Giovanni XXIII |
68,22 |
72,25 |
80,63 |
81,76 |
| V. Passo Gravina |
46,10 |
39,08 |
52,97 |
63,73 |
| V. le F. Fontana |
40,35 |
41,97 |
47,34 |
64,47 |
| V. le V. Veneto |
85,41 |
86,52 |
86,79 |
74,42 |
| P. Europa |
64,10 |
49,75 |
55,60 |
60,47 |
| P. Gioeni |
64,07 |
55,78 |
57,21 |
56,29 |
| V. del Cristallo |
37,75 |
47,53 |
51,84 |
57,03 |
| P. Michelangelo |
90,95 |
98,41 |
87,64 |
77,35 |
| P. Stesicoro |
65,07 |
61,42 |
55,30 |
54,58 |
| V. Giuffrida |
64,81 |
56,05 |
59,95 |
64,98 |
| Osp. Garibaldi |
54,64 |
47,82 |
50,61 |
64,10 |
| Zona Industriale |
- |
- |
- |
46,27 |
| P. Risorgimento |
64,41 |
62,85 |
54,02 |
69,39 |
| V. le della Regione |
51,95 |
47,18 |
43,30 |
52,91 |
Per quanto detto, una sostanziale diminuzione della concentrazione di NO2 sarebbe di fatto attuabile solo con la completa eliminazione del traffico veicolare su aree molto estese. L'inquinante precursore (il Monossido di Azoto), infatti diffonde in atmosfera dai luoghi di emissione del verso le aree circostanti e contemporaneamente va trasformandosi in NO2 per la reazione che avviene con l'Ozono e le altre specie ossidanti.
Interventi di contenimento potrebbero essere attuati con misure restrittive
sulle emissioni di ciclomotori e motorini (bollino blu come per gli
autoveicoli), sul traffico dei veicoli Diesel leggeri impiegati per la
distribuzione delle merci in ambito urbano, sul traffico dei veicoli Diesel
pesanti (metanizzazione delle flotte di autobus urbani e camion per la
raccolta rifiuti, divieto di accesso ai veicoli non catalizzati, divieto di
transito ai mezzi pesanti).
NO2 |
Numero di superamenti della soglia di concentrazione oraria di 270 µg/m3 (ammessi Max 18 superamenti) |
DPR 203/88 - Valore del 98° per-centile annuale delle concentrazioni orarie (Valore limite: 200 µg/m3 - Valore guida: 135 µg/m3 ) |
Cristallo |
0 |
143,02 |
Europa |
0 |
130,21 |
Fontana |
0 |
161,36 |
Garibaldi |
3 |
160,34 |
Gioeni |
0 |
114,22 |
Giovanni XXIII |
0 |
150,05 |
Giuffrida |
0 |
146,80 |
Librino |
0 |
86,03 |
Michelangelo |
0 |
137,13 |
Passo Gravina |
0 |
152,42 |
Regione |
0 |
132,24 |
Risorgimento |
0 |
160,94 |
Stesicoro |
0 |
105,02 |
Veneto |
0 |
135,10 |
Zona Industriale |
0 |
103,16 |
La conferma della situazione di stasi, che riguarda la concentrazione dell'NO2
, si può desumere dal confronto del numero di superamenti del precedente limite,
oggi abrogato, di 200 µg/m3 per gli ultimi 4 anni.
Numero totale di superamenti in tutte le stazioni della rete della media oraria di 200 µg/m3 |
|||
2000 |
2001 |
2002 |
2003 |
50 |
14 |
25 |
55 |
L'Ossido di Carbonio è l'inquinante la cui concentrazione è maggiormente
diminuita in seguito alla catalizzazione del parco veicoli circolante e, più in
generale, delle normative Europee in materia di omologazione di nuovi modelli
di autoveicoli. Queste ultime divenendo di volta in volta sempre più restrittive
hanno determinato risultati apprezzabili senza però riuscire a risolvere tutti i
problemi.
Le concentrazioni medie oscillano su valori lievemente inferiori rispetto agli
anni precedenti con piccoli aumenti in alcune stazioni e diminuzioni altrettanto
piccole in altre. Tuttavia, per questo inquinante si può sperare in qualche
ulteriore margine di diminuzione della concentrazione via via che la rimanente
quota di veicoli non catalizzati (immatricolati prima del 1993) viene sostituita
con veicoli nuovi.
La crescente quota di autovetture Diesel con emissioni inquinanti, almeno per
quanto attiene a CO e Idrocarburi volatili, inferiori rispetto alle autovetture
a benzina, dovrebbe consentire un ulteriore miglioramento della qualità
dell'aria limitatamente a questi parametri, anche se, come detto, non
altrettanto ci si può attendere per l'NO2, e per il PM10.
Evoluzione 2000-2003 delle concentrazioni di Ossido di Carbonio
CO |
Numero dei superamenti durante il 2003 del valore di 14 mg/m3 della media mobile su 8 ore |
Cristallo |
0 |
Europa |
0 |
Fontana |
0 |
Garibaldi |
0 |
Gioeni |
0 |
Giovanni XXIII |
0 |
Giuffrida |
0 |
Librino |
0 |
Messina |
0 |
Michelangelo |
0 |
Moro |
0 |
Passo Gravina |
0 |
Regione |
0 |
Risorgimento |
0 |
Stesicoro |
0 |
Veneto |
0 |
Zona Industriale |
0 |
Essendo l'Ossido di Carbonio un inquinante primario, la sua concentrazione è
legata in modo immediato e diretto alle condizioni del traffico; si registrano,
quindi, rapidi aumenti nelle ore di punta e in occasione di condizioni
atmosferiche con scarsa ventilazione. L'importanza delle condizioni
meteorologiche, ed in particolare il ruolo della brezza marina, nel determinare
il livello di inquinamento, si riscontra soprattutto per questo inquinante, le
cui concentrazioni invernali sono quasi doppie rispetto a quelle estive.
I valori più elevati si registrano in postazioni particolarmente esposte ai
flussi di traffico e in orari di punta con code e rallentamenti dei flussi
veicolari. Gli incroci particolarmente congestionati con valori di CO più elevati sono: P.za Stesicoro, V.le Vittorio Veneto, P.za Risorgimento, P.za
Gioeni, P.za Michelangelo, P.za Giovanni XXIII.
A differenza dell'NO2 , se si riferiscono le concentrazioni di CO al precedente
limite orario di 15 mg/m3 si osserva che nel 2003, per la prima volta rispetto a
tutti gli anni precedenti, anche per quelli antecedenti al 2000 non riportati in
tabella, non si è verificato alcun superamento di tale soglia.
numero totale di superamenti in tutte le stazioni della rete della media oraria di 15 mg/m |
|||
2000 |
2001 |
2002 |
2003 |
0 |
0 |
0 |
0 |
La concentrazione del Benzene si è mantenuta al di sotto del valore obiettivo di
10 µg/m3. La tendenza complessiva dei valori medi annuali procede verso una
graduale diminuzione, per gli stessi motivi per cui diminuisce la concentrazione
di Ossido di Carbonio (catalizzazione del parco auto circolante, aumento dei
veicoli Diesel).
Il valore di concentrazione media rilevato in piazza Stesicoro (9,23 µg/m3 ),
rimane comunque prossimo al limite di riferimento, con concentrazioni che in
circostanze meteorologiche favorevoli all'accumulo degli inquinanti e in orari
particolarmente trafficati (tarda sera), raggiungono i 20-30 µg/m3. La
controtendenza in lieve aumento verificatasi nel 2003 registrata è in buona
parte attribuibile a modifiche temporanee dell'assetto del traffico motivate dai
lavori stradali effettuati durante tale anno. Per alcuni mesi, infatti,
l'attraversamento della piazza da parte degli autoveicoli, è avvenuto sia nella
carreggiata anteriore che in quella posteriore alla stazione, con conseguente,
ma contingente, incremento dei valori.
Benzene |
Concentrazione (media annua in µg/m3 ) |
2001 |
2002 |
2003 |
2000 |
2001 |
2002 |
2003 |
|
Librino |
1,94 |
1,86 |
1,89 |
1,68 |
P.zza Stesicoro |
11,48 |
9,76 |
8,61 |
9,23 |
Via V. Giuffrida |
6,0 |
5,55 |
5,42 |
4,88 |
Permane la situazione di particolare inquinamento nelle ore serali a piazza
Stesicoro a causa del traffico generato dagli avventori del notevole numero di
ritrovi presenti nel centro storico. I provvedimenti a suo tempo assunti per
il mantenimento del divieto di transito in via Etnea anche dopo le ore 22, e
quello delle "Domeniche Ecologiche", finalizzati alla diminuzione,
rispettivamente, dei valori di picco serali e dei valori medi annuali, non sono
applicati con rigore.
Riportando in forma grafica la tabella si comprende in modo più immediato il
trend che i dati hanno seguito in questi anni.

La concentrazione di PM10 si mantiene su livelli sufficientemente al di sotto della soglia prevista dal DM 60/2002 che per il 2003 era di 43,2 µg/m3 come media annua, e di 60 µg/m3 come media giornaliera da non superare per più di 35 giorni l'anno. I valori del 2002, e in misura minore anche quelli del 2001, sono condizionati dalle conseguenze della ricaduta di ceneri vulcaniche che pur essendo composte in massima parte da particelle di "grossa" dimensione (da 100µ in su), comprendono anche una frazione di dimensione dell'ordine di qualche micron.

Pur considerando, come già discusso nei precedenti rapporti annuali, che, sulla
base del documento redatto dall'apposita task-force istituita in sede U.E.,
sussista una sottostima del valore letto dagli analizzatori del tipo ad
attenuazione di raggi beta, utilizzati per le misure, e utilizzando quale
correttivo il fattore moltiplicativo 1,3 come suggerito dallo studio innanzi
citato, si ottengono dei valori comunque compresi all'interno del suddetto
limite.
Nel corso dell'anno sono stati dismessi alcuni analizzatori non più in condizione di essere riparati (stazioni Librino, Giovanni XXIII, Giuffrida, Gioeni, Fontana) per i quali sono stati riportati i dati solo nei casi in cui i periodi di funzionamento siano stati significativamente lunghi (superiore a tre mesi).
PM10 |
Numero dei superamenti durante il 2003 del valore di 60 mg/m3 della media giornaliera (consentiti massimo 35 superamenti) |
Europa |
15 |
Fontana |
0 |
Garibaldi |
4 |
Giovanni XXIII |
0 |
Librino |
0 |
Messina |
0 |
Michelangelo |
6 |
Moro |
0 |
Regione |
2 |
Risorgimento |
20 |
Stesicoro |
0 |
| Veneto |
28 |
Zona Industriale |
0 |
La concentrazione di Ozono si è mantenuta nei limiti previsti dalla normativa,
rimanendo su medie annue pari a 27,11 µg/m3 nella stazione di Librino e di
28,13 µg/m3 nella stazione di P.za A. Moro. Le concentrazioni più elevate si
registrano nei giorni più assolati e luminosi in orari tra le 13 e le 16,
corrispondenti alle stesse ore in cui gli altri inquinanti, per effetto della
dispersione dovuta alla brezza marina, segnano dei minimi.

Anche i valori istantanei non hanno fatto registrare superamenti della soglia di
180 µg/m3 prevista dal DM 60/2002. Il valore orario in assoluto più elevato
registrato durante l'anno è stato di 127,33 µg/m3 nella stazione di P.za A.
Moro. Il valore massimo registrato a Librino è stato di 110,67 µg/m3.
O3 |
Concentrazione media annua µg/m3 |
|||
2000 |
2001 |
2002 |
2003 |
|
Librino |
27,08 |
25,56 |
30,84 |
27,11 |
Moro |
25,77 |
37,89 |
39,00 |
28,13 |
L'assenza di valori massimi elevati ha consentito di rispettare sia il limite di 120 µg/m3 della media mobile su 8 ore, che il limite fissato per l'indice AOT40 (Sommatoria delle eccedenze del limite di 80 µg/m3 calcolata sulle medie orarie misurate tra le ore 08 e le 20 nel periodo dal 1° Maggio al 31 Luglio).
O3 |
riferimento |
LIBRINO |
MORO |
n° dati orari validi anno 2003 |
- |
6919 |
6490 |
n° di superamenti della media oraria di 180 g/m3 |
- |
0 |
0 |
n° giorni con media mobile 8 h >120 µg/m3 |
25 |
0 |
0 |
AOT40: n° dati orari validi (fascia 08-20 periodo 1° Maggio,31 Luglio) |
- |
1129 |
1083 |
Indice AOT40 (µg/m3)*h |
18000 |
106 |
1048 |
Le analisi di Piombo, Cadmio e Nichel sono state effettuate mediante
campionamenti di Polveri Totali Sospese su filtri di cellulosa collocati in
appositi imbuti rovesciati, presso alcune delle stesse stazioni della rete di
monitoraggio per periodi di 15, 25 giorni. I campionamenti sono stati
effettuati con una pompa aspirante con flusso di 20 litri al minuto per periodi
della durata di 24 ore. In tal modo vengono "filtrati" circa 30 m3 di aria
corrispondenti all'incirca al "consumo" giornaliero di un individuo.
La successiva analisi in laboratorio della concentrazione di metalli pesanti
(Pb, Ni, e Cd) è stata effettuata previa solubilizzazione del filtro stesso in
Acido Nitrico e lettura con Spettrometro ad Assorbimento Atomico.
I valori di PTS ottenuti con la determinazione gravimetrica sono mediamente
dell'ordine dei 60 µg/m3 , inferiori, quindi, al limite di 150 µg/m3 fissato dal
DM n. 163, con eccezione di V.le della Regione, per la presenza nelle vicinanze
di alcune attività artigianali produttrici di polverosità. Ipotizzando, come
riportato in letteratura scientifica, che la frazione del PM10 compresa nelle
PTS sia di circa il 60%, si ottiene un valore di 35 µg/m3 , cioè una quantità
sostanzialmente in linea con le concentrazioni ottenute dai rilevatori
automatici ad attenuazione di raggi beta.
| PTS e Metalli | Periodo del campionamento | numero di campioni | media PTS µg/m3 | media Piombo µg/m3 | media Nichel µg/m3 | media Cadmio µg/m3 |
| Moro | 8/1-29/1 | 13 | 54,88 | 0,020 | 3,5 | n.d. |
| Giovanni XXIII | 7/2-28/2 | 14 | 63,67 | 0,051 | 63,9 | 0,6 |
| Regione | 1/5-24/5 | 19 | 89,22 | 0,021 | 27,8 | n.d. |
| Europa | 25/6-30/7 | 19 | 67,60 | 0,071 | 21,9 | 0,7 |
| Michelangelo | 5/8-28/8 | 15 | 50,66 | 0,038 | 15,0 | 0,1 |
| Veneto | 7/3-22/3 | 15 | 58,44 | 0,041 | 44,8 | n.d. |
| 10/9-26/9 | 15 | 53,72 | 0,088 | 18,0 | 0,8 | |
| Giuffrida | 3/10-20/11 | 19 | 44,66 | 0,049 | 21,9 | 0,1 |
| Risorgimento | 6/12-31/12 | 12 | 60,88 | 0,136 | 17,8 | 0,3 |
La concentrazione dei metalli pesanti è risultata essere ampiamente entro i
limiti. Le concentrazioni di Piombo sono mediamente meno di un decimo del
valore di 0,5 µg/m3 indicato quale valore limite dal DM n. 60 del 2/4/2002.
Anche Nichel e Cadmio risultano essere ampiamente al di sotto della
concentrazione indicata nei valori guida per le aree urbane dell'OMS pari a
3-100 ng/m3 per il Nichel, e a 1-50 ng/m3 per il Cadmio, quest'ultimo viene
infatti riscontrato solo in tracce.

La concentrazione degli inquinanti varia repentinamente durante l'arco delle 24
ore in funzione dell'intensità del traffico veicolare e della turbolenza
dell'atmosfera. Nei precedenti rapporti annuali è stato evidenziato ed
illustrato il tipico andamento bimodale che assume la curva della
concentrazioni, con un primo picco, tra le 8 e le 10 e, dopo un brusco
abbassamento corrispondente con le ore centrali della giornata generalmente
caratterizzati dalla brezza marina, un secondo massimo, di altezza mediamente
analoga, a distanza di circa 12 ore dal precedente.
Di seguito viene riportata
un'ampia rassegna di grafici del giorno tipo rappresentativi della qualità
dell'aria in città e del suo evolversi giornaliero.
Nei grafici riguardanti l'Ossido di Carbonio si può notare che anche se gli
andamenti sono qualitativamente simili in tutte le stazioni, i valori assoluti
variano in funzione delle condizioni del traffico a cui sono esposte le
stazioni stesse.
La curva di P.zza Giovanni XXIII si distingue dalle altre
perché il valore massimo mattutino è attenuato dalla deviazione della corsia
Ovest dovuta alla presenza del cantiere della Metropolitana. Nella corsia Est,
più prossima alla stazione di monitoraggio, si verificano rallentamenti anche in
ore centrali di fine orario scolastico e di rientro dal lavoro da parte di
quanti effettuano il turno 8-14. Un incremento più o meno evidente alle 14 è
del resto visibile in quasi tutte le curve. Nel quarto grafico sono state
raggruppate stazioni esposte a condizioni di traffico di intensità simile e,
pertanto, e i tracciati risultano quasi sovrapposti.
Il Giorno tipo per il Biossido di Azoto assume un andamento meno marcato tra
massimo e minimo perché questo inquinante secondario, a differenza dell'Ossido
di Carbonio, si forma in atmosfera successivamente all'emissione del monossido
da parte degli autoveicoli. La velocità della reazione di trasformazione è
funzione oltre che della quantità di precursore disponibile (Monossido di Azoto)
anche della concentrazione di Ozono e delle altre specie ossidanti, la cui
concentrazione in atmosfera è a sua volta influenzata dalle condizioni
meteoclimatiche.
Nelle zone in cui la presenza del traffico è costante, la curva dell'NO2 tende ad appiattirsi. Inoltre, nelle ore notturne, pur in assenza o quasi di traffico, si continuano a mantenere livelli dell'ordine di 40-50 µg/m3 ovvero dello stesso ordine dei livelli medi registrati nelle ore centrali della giornata.
Ogni curva rappresentata è il risultato della situazione di continua competizione tra i fattori che favoriscono l'accumulo dell'inquinante (traffico intenso, efficiente conversione da NO in NO2, stabilità atmosferica) e quelli che contribuiscono alla sua dispersione (scarso traffico, conversione lenta, elevata ventilazione).

Le evoluzioni giornaliere della concentrazione di PM10, per la specifica natura
dell'inquinante, sono meno "rapide" rispetto a quelle degli inquinanti gassosi,
con variazioni dei valori molto meno marcate.
La curva relativa alla stazione
della Zona Industriale si distingue nettamente dalle altre per la differente
tipologia di emissioni a cui è esposta (traffico scarso concentrato nelle ore
lavorative della giornata).
L'Anidride Solforosa manifesta una diminuzione marcata nelle ore notturne con il
cessare del traffico commerciale in genere ed in particolare del traffico
pesante.
Il grafico riporta gli andamenti nelle 4 stazioni in cui sono stati
rilevati nel 2003 i valori più elevati.
Dal grafico del Benzene di P.za Stesicoro si può rilevare che la curva rimane
su valori superiori a 10 µg/m3 per 12 ore su 24 con valori particolarmente
elevati durante la notte, in concomitanza con la frequentazione dei numerosi
locali di intrattenimento. Il fenomeno diviene più accentuato rispetto alla
rappresentazione media che viene riportata se si restringe l'analisi dei dati
alle notti prefestive e festive. Ciò evidenzia ulteriormente l'importanza del
rispetto dell'ordinanza di divieto di transito nelle ore notturne in via Etnea.

Le condizioni meteoclimatiche che caratterizzano Catania sono state ampiamente
discusse nelle passate edizioni del rapporto annuale. La città gode di venti di
brezza che consentono la dispersione degli inquinanti e il contenimento della
concentrazione degli stessi. Nel ciclo giornaliero le concentrazioni degli
inquinanti raggiungono i livelli più elevati proprio in coincidenza con gli
orari in cui la brezza è assente oppure di debole intensità.
Durante l'anno, il periodo più critico è, infatti, la stagione invernale durante
la quale l'intensità e la durata dell'irraggiamento solare non permettono di
raggiungere le condizioni ottimali per l'insorgere di significativi venti di
brezza. Tale condizione, nel periodo invernale, viene in parte compensata dalle
perturbazioni sopraregionali. I venti dominanti sono, pertanto, quelli che
provengono da direzione Est-Nord-Est, cioè dalla linea di costa.
In tema di condizioni meteorologiche vanno segnalate le piogge particolarmente abbondanti che hanno caratterizzato lo scorso autunno, e che hanno sostanzialmente portato al raddoppio della media annuale delle precipitazioni, che si attesta normalmente sul valore di circa 600 mm.

I grafici del giorno tipo della concentrazione degli inquinanti (CO) e della velocità del vento mostrano l'andamento complementare, almeno durante il giorno, tra aumento della velocità e diminuzione dell'inquinamento. La concentrazione minima degli inquinanti coincide con la massima velocità del vento (ore 15-16). Le concentrazioni massime degli inquinanti coincidono con gli orari di calma del vento (7-10 e 18-21) e di rotazione della direzione della brezza (di mare durante il giorno, di terra durante la notte).

Condizioni di velocità del vento superiore a 1 m/sec. sono in genere sufficienti
a contenere il livello degli inquinanti al di sotto delle soglie di legge. Tale
condizione, come si vede nel grafico delle classi di velocità del vento, si
verifica per almeno il 43 % delle ore dell'anno. La rimanente porzione di tempoè occupata dalle ore notturne con scarsa intensità di traffico veicolare, e
naturalmente, anche da quegli intervalli mattutini e serali di cui si è discusso
sopra, e che risultano essere proprio i più critici.
La situazione del traffico veicolare, sorgente principale dell'inquinamento
atmosferico nella città di Catania, rimane particolarmente critica. La
congestione della circolazione è divenuta sua caratteristica permanente. Il
ricorso alla mobilità con automezzi privati non sembra decrescere, nonostante
gli sforzi di potenziamento del mezzo pubblico.
Sono in cantiere o in corso di progettazione importanti interventi strutturali
con potenziali effetti migliorativi per la circolazione, quali: la
realizzazione della metropolitana, l'attuazione del piano dei parcheggi
scambiatori e non, il progetto dei c.d. semafori intelligenti, la
pedonalizzazione del centro storico, il progetto di una tramvia di superficie;
in atto, tuttavia, essi non sono operativi.
Sono invece in corso di attuazione o in fase di imminente avvio diversi
importanti interventi sulle grandi arterie di traffico di accesso e di uscita
dalla città (asse A18-Librino-C.so Indipendenza, asse paesi etnei-via Passo
Gravina, asse SS114-Ognina-Rotolo, etc.). Queste rilevanti opere stradali devono
però essere contemperate con altrettanti significativi interventi di gestione
della sosta, e di pedonalizzazione delle aree di maggior pregio del centro
storico, per evitare che, in sostanza, esse possano tramutarsi in un
incoraggiamento al ricorso al traffico veicolare privato, con il risultato di
peggiorare la qualità dell'aria e di compromettere l'adeguamento ai limiti di
concentrazione degli inquinanti che, in base a quanto previsto dal DM 60/2002,
diminuiscono del 10% all'anno.
Gli interventi realizzati sulla viabilità hanno riguardato e continuano
essenzialmente a riguardare la istituzione di rotatorie al posto di incroci
semaforizzati. Occorrerebbe però investire in modo significativo anche per
tutelare la viabilità riservata ai mezzi pubblici e ai pedoni. Gli spostamenti
degli Autobus sono mortificati dal soffocante traffico privato con i conseguenti
rallentamenti e disservizi che sono alla base della loro scarsa competitività
rispetto ai mezzi privati. Inoltre, alcune corsie preferenziali sono state
recentemente soppresse (via A. di Sangiuliano) o in altri casi vengono
utilizzate come aree di sosta (V.le V. Veneto).
Gli spostamenti pedonali potrebbero costituire una valida alternativa all'utilizzo degli automezzi, specie se si considera che la maggior parte delle attività che attraggono utenti nel centro della città sono comprese in un quadrilatero di circa 1500 metri per lato, interamente percorribile a piedi in circa 15 minuti. Gli spostamenti pedonali sono però resi particolarmente difficoltosi a causa del dissesto della pavimentazione dei marciapiede, della mancanza di attraversamenti e percorsi protetti e degli infiniti ostacoli arbitrariamente posti sul suolo pubblico (motorini, fioriere, tavoli da bar, pali elettrici, pali segnaletici, ponteggi, cantieri, posti vendita, etc.). Il quadro è, infine, completato dal paradosso, piuttosto consueto, dei veicoli parcheggiati sui marciapiedi e dei pedoni costretti a camminare sulla sede stradale. In molte altre città la sosta sui marciapiedi viene impedita dislocando, dove necessario, appositi dissuasori costituiti da blocchi in calcestruzzo o pietra.
Tra le iniziative di prevenzione attualmente in corso di attuazione va annoverata l'adesione ai progetti ministeriali "ICBI" (Idrocarburi a Basso Impatto Ambientale) e "Progetto Metano". Nell'ambito del primo è stata resa possibile la fruizione di uno sconto di 309 Euro in favore dei residenti che convertono a GPL autoveicoli non catalizzati immatricolati prima del 1995 ed è in corso di istruzione una richiesta di contributo per la realizzazione dell'impianto di erogazione Metano per gli Autobus AMT. Con l'adesione al Progetto Metano sono previsti incentivi per soggetti privati che acquistano veicoli a Metano o che realizzano impianti di distribuzione del Metano.
Continua, inoltre, l'attività di controllo obbligatorio dei gas di scarico (bollino blu), di cui è auspicabile il potenziamento, sia mediante adeguate campagne informative che con il rafforzamento della vigilanza e degli interventi repressivi.
Si è proceduto, inoltre, all'acquisto di minibus elettrici, ed alla metanizzazione di parte della flotta AMT. Negli ultimi due-tre anni è stato immesso in circolazione un significativo numero di veicoli a trazione elettrica per le flotte aziendali del comune, della N.U., dell'AMT e di Catania Multiservizi.
Particolarmente importante è stato anche il provvedimento di estensione del numero di stalli per la sosta a tempo (strisce blu), che nel corso del 2003 è stato elevato a circa 6000.
Il centro storico deve essere "liberato" il più possibile dalle attività
direzionali che fanno capo agli enti pubblici in modo da diminuire la pressione
del traffico veicolare.
Un esempio positivo in tal senso è stato il
decentramento degli uffici dell'Amministrazione Provinciale che hanno trovato
una collocazione certamente più idonea e funzionale. Altrettanto positivo, ai
fini di un "alleggerimento" del traffico che grava sul centro storico, può
essere considerato il recente trasferimento di molte cliniche e istituti
Universitari presso la Cittadella Universitaria, e quello dell'Ospedale
Garibaldi presso il nuovo plesso di Nesima. Altri progetti simili, come, ad
esempio, il trasferimento della Questura e di altri servizi delle Forze
dell'Ordine, il trasferimento delle carceri di piazza Lanza, il trasferimento
dell'Ospedale V.E., la costruzione di una nuova caserma dei Vigili del Fuoco a
Librino, il trasferimento dell'autorimessa dell'AMT, sono in discussione, ma
non ancora risolti. Essi produrrebbero ulteriori effetti positivi sul traffico e
sull'inquinamento.
Un'ulteriore e consistente fonte di traffico veicolare su cui sarebbe possibile
intervenire per via "amministrativa" è generata dal pendolarismo scolastico,
ingiustificatamente molto diffuso a Catania anche per le scuole primarie. Tale
consuetudine, non permessa dalle disposizioni che prescrivono agli istituti
scolastici di accettare iscritti con residenza negli ambiti territoriali di
pertinenza, determina un numero di spostamenti molto elevati che si sommano in
modo non trascurabile al traffico determinato dal "normale" accompagnamento dei
bambini a scuola che ormai viene effettuato, salvo rare eccezioni,
sistematicamente in auto. La controprova dell'importanza del traffico generato
da esigenze scolastiche risulta evidente dall'appezzabile diminuzione che si
osserva nei periodi di vacanza.
Per prevenire possibili ulteriori peggioramenti della qualità dell'aria e per
sostenere il circolo virtuoso di interventi indispensabile al miglioramento
della stessa nell'ambito degli obiettivi di anno in anno più stringenti, imposti
dalla normativa, occorre adottare una serie articolata di provvedimenti e
iniziative di carattere sia tecnico che amministrativo. A tale scopo, si
riporta un elenco di quanto nel breve e medio periodo sarebbe possibile attuare:
Alcune delle suddette misure sono in qualche caso già attivate, e comunque hanno
tutte l'importante caratteristica di non richiedere impegni di spesa
particolarmente onerosi, né costi "sociali" insopportabili. Esse delineano un
quadro minimo di ciò che può essere fatto per migliorare la qualità dell'aria e
consentono di ipotizzare un effetto di ritorno sufficiente a consentire il
rispetto dei limiti di legge.
Nel caso in cui le misure indicate si rivelassero insufficienti, o nel caso di superamenti emergenziali dei limiti di concentrazione degli inquinanti, i provvedimenti da adottare sarebbero di medesima tipologia ma con modalità tali da incidere maggiormente sotto il profilo quantitativo. Le misure più utili in tal caso sarebbero le seguenti :
La rete di rilevamento risente del progressivo invecchiamento delle apparecchiature. Alcuni analizzatori particolarmente danneggiati la cui riparazione non dava garanzie sul piano tecnico-economico sono stati definitivamente dismessi. La configurazione della rete per i rilevamenti da effettuare nel corso del 2004 è quella illustrata nel prospetto sottostante.
Stazione |
Analizzatori Installati |
contesto urbano |
densitą abitativa |
intensità del traffico |
distanza dalla carreggiata (m) |
Europa |
CO - NO/NO2 /NOx -NMHC/CH4 - PM10. |
centro |
elevata |
elevata |
< 5 |
Fontana |
SO2 - CO - NMHC/CH4 |
periferia |
media |
elevata |
< 5 |
Garibaldi |
SO2 - CO - NO/NO2 /NOx -NMHC/CH4 - PM10 - METEO |
centro |
elevata |
elevata |
< 5 |
Gioeni |
SO2 - CO - NO/NO2 /NOx -NMHC/CH4 |
semi centro |
elevata |
elevata |
5-10 |
Giovanni XXIII |
SO2 - CO - NO/NO2 /NOx - NMHC/CH4 . |
centro |
media |
molto elevata |
< 5 |
Giuffrida |
SO2 - CO - NO/NO2 /NOx -NMHC/CH4 - BTX - METEO |
centro |
elevata |
molto elevata |
< 5 |
Librino |
O3 - CO - NO/NO2 /NOx,NMHC/CH4 . |
periferia |
media |
scarsa |
20-25 |
Messina |
CO - PM10. |
semi periferia |
media |
elevata |
5-10 |
Michelangelo |
SO2 - CO - NO/NO2 /NOx -NMHC/CH4 - PM10. |
centro |
elevata |
molto elevata |
< 5 |
Moro |
O3 - CO - NMHC/CH4 - PM10. |
semi centrale |
elevata |
scarsa |
10-15 |
Passo Gravina |
SO2 - CO - NO/NO2 /NOx,NMHC/CH4 |
periferia |
elevata |
elevata |
10-15 |
Regione |
SO2 - PM10. |
semi periferia |
scarsa |
media |
< 5 |
Risorgimento |
SO2 - CO - NO/NO2 /NOx -NMHC/CH4 - PM10. |
centro |
elevata |
elevata |
< 5 |
Stesicoro |
SO2 - CO - NO/NO2 /NOx -NMHC/CH4, BTX - PM10. |
centro storico |
media |
elevata |
< 5 |
Veneto |
SO2 - CO - NO/NO2 /NOx -NMHC/CH4 - PM10. |
centro |
elevata |
molto elevata |
< 5 |
Zona Industriale |
SO2 - CO - NO/NO2 /NOx -NMHC/CH4 - PM10. |
area industriale |
molto scarsa |
scarsa |
< 5 |
Pulvirenti (CED) |
METEO |
centro storico |
media |
elevata |
< 5 |
L'efficienza di ciascun analizzatore viene calcolata come rapporto tra dati
attesi, di norma pari a un dato per ogni ora e cioè pari a 365x24=8400 l'anno,
e quantità di dati orari ritenuti validi. Dal conteggio dei dati attesi sono
stati esclusi i fermi tecnici per tarature, manutenzione programmata,
interruzione per forza maggiore (spostamento della stazione per lavori,
interruzione di elettricità per lavori di scavo, etc.), periodi successivi alla
dismissione degli strumenti non riparabili.
I dati validi globalmente resi nel 2003 sono stati pari al 76,26 % con variazioni che dal 58,24% del primo trimestre passano all'80,26 % nel quarto, in rapporto alla soluzione delle specifiche difficoltà intervenute nei primi mesi dell'anno, di cui si è già accennato in premessa.
Una sintesi dei dati giornalieri viene riportata in apposito bollettino che
viene inviato all'Ufficio Relazioni con il Pubblico e diffuso tramite l'apposito
spazio sul sito internet del comune dove, inoltre, vengono pubblicati il
presente rapporto e le edizioni degli anni precedenti unitamente alle
informazioni sulle iniziative svolte dalla Direzione Ecologia Ambiente e N.U..
Il monitoraggio della qualità proseguirà d'intesa e in collaborazione con l'ARPA
Sicilia con la quale è in corso di stipula apposita convenzione finalizzata al
coordinamento dell'attività e allo scambio di informazioni e dati.
IL TECNICO COMPILATORE
(Dott. Carmelo OLIVERI)
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO (Dott. Luciano CASTORINA)
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE ECOLOGIA AMBIENTE E N.U.
( Dott. Valerio FERLITO )
V° L'ASSESSORE ALL'ECOLOGIA (Dott. Orazio D'ANTONI)
V° IL
SINDACO
( On.
Umberto SCAPAGNINI)
HANNO COLLABORATO AL MONITORAGGIO DELL'INQUINAMENTO ATMOSFERICO
ELENCO ALLEGATI (opzionali, disponibili unitamente al testo del rapporto su:
WWW.Comune.Catania.it )
Visualizza o scarica "RAPPORTO ANNUALE 2003 SULLA QUALITÀ DELL'ARIA" in formato PDF
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Piazza San Domenico, 34 - Piano 1°, Catania.
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