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Beni Ambientali e Culturali

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Fondazione Città di Catania

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Castello Ursino: Particolare della Mostra

La Fondazione CittàItalia

La Fondazione per il patrimonio culturale delle Città dell'Italia, in breve Fondazione CittàItalia, è stata costituita il 30 giugno 2003 da alcune Città d'arte, Fondazioni di origine bancaria e dall'Associazione Mecenate 90. Tale progetto è maturato dalla convinzione che le risorse pubbliche, da sole, non consentono una valorizzazione piena dei beni culturali e che occorre ricercare forme di più intensa collaborazione tra pubblico e privato.

La Fondazione è senza scopo di lucro e senza possibilità di distribuire utili. Promuove e organizza campagne di sensibilizzazione, nonché di raccolta fondi e risorse presso la società civile e le comunità, finalizzate al recupero, alla tutela, alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, nonché alla sua fruizione da parte della generalità dei cittadini, interagendo con le comunità locali ed il territorio (art. 2 dello Statuto).

Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocino del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la Fondazione organizza, ogni anno, le Giornate dell'Arte, la campagna nazionale di raccolta fondi a favore dei beni culturali. Un impegno crescente nel tempo che, nel biennio 2004-2005, ha coinvolto migliaia di cittadini che hanno partecipato agli eventi organizzati nelle città di Bologna, Caserta, Catania, Como, Genova, La Spezia, Lucca, Matera, Milano, Novara, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Spoleto, Taranto, Torino, Trieste e Verona con l'obiettivo di raccogliere fondi per il restauro di beni scelti dalle Amministrazioni comunali e indicati dai cittadini, in collaborazione con il Comitato Scientifico della Fondazione.

Ad oggi, le Giornate dell'Arte possono essere definite la più grande campagna di comunicazione sui beni culturali che sia stata mai realizzata in Italia: oltre 50 trasmissioni televisive e radiofoniche, più di 3 milioni di contatti sul sito www.fondazionecittaitalia.it, circa 500 beni segnalati dai cittadini perché siano restaurati.

Dopo l'esperienza del 2005, e il successo riscontrato sulla stampa estera, è nata a New York Save Art in Italy Foundation, per opera di un gruppo di importanti imprenditori italiani e americani residenti negli Stati Uniti, con il compito di sostenere i progetti di restauro di opere d'arte a rischio. Un altro importante risulato, è stato raggiunto nel 2004, dopo l'inaugurazione della Campagna. Infatti, le imprese che hanno sostenuto l'iniziativa hanno confermato il loro impegno costituendo il Comitato per Fondazione CittàItalia, presieduto da Mauro Piccini, Vice Presidente Alpitour. Il Comitato non ha solo l'obiettivo di riunire sponsor per l'arte, ma soprattutto quello di creare un sistema di membership e di sostegno al progetto.

La Fondazione, nel tempo, ha elaborato e realizzato anche una serie di Progetti Speciali volti alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica e alla tutela del patrimonio. In particolare, in collaborazione con l'agenzia Minimega, ha preso parte al lancio della nuova Nissan "Murano"; ovvero ha indicato alcuni luoghi storico-artistici che hanno fatto da sfondo agli eventi organizzati per l'occasione.
Con RAI Cinema e EMMEPI Comunicazione, in occasione dell'uscita del film "Il Fantasma dell'Opera" di Joel Schumacher, ha predisposto il progetto "Adotta un teatro dell'opera " per raccogliere fondi da destinare al restauro del Teatrino di Villa Olmo a Como.

Nel 2005, in collaborazione con Alpitour, ha promosso il David Tour, portando in 10 città italiane una enorme riproduzione del David di Michelangelo, scelto come testimonial della campagna di comunicazione. Nel corso delle varie tappe sono stati organizzati convegni, incontri, reading e dibattiti sul tema dell'importanza della salvaguardia e della tutela del patrimonio artistico italiano.

Ha realizzato nel 2004 l'opera Omaggio all'Arte e nel 2005 Emozioni dall'Italia, edite in collaborazione con Eri- Rai e Gangemi Editore. Negli eleganti volumi, esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, dell'economia, del cinema, del teatro, della televisione e della musica hanno associato una citazione, una emozione, un pensiero ad un'opera d'arte italiana a cui sono particolarmente legati. L'originalità del progetto, la convinta partecipazione degli autori, gli apprezzamenti di coloro che hanno ricevuto e comprato il volume,realizzato in tiratura limitata e numerata, ha spinto la Fondazione CittàItalia a realizzare un nuovo progetto editoriale per il 2006: Omaggio alla Bellezza.

Utilizzando i nuovi canali di comunicazione offerti da internet, ha promosso una serie di tre webcartoon Gorillart, prodotta da Cultur-e, società di servizi di comunicazione sui media digitali, e realizzata da Gordo, gruppo di artisti e creativi del web.

In collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Torino la Fondazione ha promosso il restauro dell'organo della Chiesa di San Massimo mentre, con il sostegno di Fondazione Monte dei Paschi di Siena e del Comune di Caserta, sta predisponendo il restauro degli affreschi del Bagno di Carolina nel Real Sito di San Leucio. Ha infine finanziato il restauro di una cella del Monastero dei Cappuccini in Acquapendente (VT).

Organigramma

Presidente:
Prof. Giuseppe De Rita

Consiglieri:
Prof. Fiorenzo Alfieri
Prof. Giovanni Puglisi

Segretario Generale:
Dr. Ledo Prato

Comitato Scientifico

Presidente
Prof. Roberto Cecchi

Membri
Prof. Alberto Abruzzese
Prof. Carlo Fuortes
Prof. Bruno Toscano
Prof. Bruno Zanardi

Comitato dei Garanti

Prof. Alessandro Bianchi
Dr. Alessandro Massai
Dr.ssa Laura Napoleone
Prof. Paolo Proietti
Ing. Francesco Valli

Soci

(Fondatori)

Associazione Mecenate 90 - Città di Bologna - Città di Caserta - Città di Lucca
Città di Novara - Città di Palermo - Città di Prato - Città di Reggio Calabria - Città di Spoleto Città di Torino Fondazione Banco di Sicilia - Istituto Fondazione Banco di Napoli

(Partecipanti Istituzionali)

Città di Assisi - Città di Como - Città di Firenze - Città di Lecce - Città di Matera
Città di Pescara - Città di Ragusa - Città di Taranto - Città di Verona - Città di Trieste

(Partecipanti a Progetti Speciali)

Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto
Provincia di Frosinone

Comitato per Fondazione CittàItalia

Presidente
Mauro Piccini
(V. Presidente Alpitour)

Membri
Alpitour - Autogrill - Autostrade per l'Italia - Confartigianato - Confservizi - CUP- Consiglio Unitario delle Professioni - FIAVET-Federazione Italiana Associazione Imprese Viaggi e Turismo - Maggiore - Postel Telecom Italia - Tim - 3 - Trenitalia -- Vodafone - Wind

L'opera da restaurare: l' altare di San Benedetto

Data dell'opera: seconda metà del Settecento
Tecnica: composizione di marmi policromi
Collocazione attuale: transetto di San Nicola l' Arena (Catania)
Proprietà: Comune di Catania

Brevi notizie di carattere storico-artistico

Il Monastero di San Nicola l'Arena ebbe un ruolo di primaria importanza, per la città di Catania, durante tutto il Settecento, sia per le sue ricchezze sia per gli stretti legami con la nobiltà catanese, che per la sua fervente attività culturale. Ammirato dai viaggiatori per l'ospitalità e il fasto dei monaci, dominava e condizionava la vita religiosa e civile della città.
La grande chiesa di San Nicola, che si ispira ai modelli architettonici romani, fu iniziata nel 1687 su disegno di G.B. Contini. Dopo il terremoto del 1693 i lavori furono portati avanti da diversi architetti, tra cui Francesco Battaglia e Stefano Ittar; fu quest'ultimo a realizzare la cupola alta 62 metri. Il prospetto della chiesa, come si può vedere dalle coppie di colonne non finite, rimase incompiuto (1796); tra le cause principali dell'interruzione dei lavori vi furono le difficoltà di ordine tecnico e i gravi problemi economici. L'interno della chiesa è a tre navate e raggiunge una lunghezza di 105 metri; ciò che colpisce è la grandiosità delle partizioni architettoniche e la chiara luce diffusa che penetra dagli alti finestroni. Nella navata destra e sinistra si aprono le cappelle semicircolari precedute da eleganti balaustrate. A destra: cappella di S. Gregorio papa con una tela del Camuccini; cappella di S. Giovanni Battista con una tela del romano Tofanelli; cappella di S. Giuseppe con una tela del messinese Mariano Rossi. A sinistra: cappella di S. Andrea con tela di F. Boudard; cappella di S. Euplio con tela del Nocchi e cappella di S. Agata con grande tela di M. Rossi. Al centro dell'area presbiteriale spicca il grande altare maggiore realizzato con materiali preziosi, tutt'intorno si dispongono gli stalli del coro ligneo scolpiti dal palermitano Nicolò Bagnasco.
Alle estremità del braccio orizzontale della croce latina sono due cappelle: a destra è quella dedicata a S. Nicolò di Bari e, a sinistra, quella di S. Benedetto. Entrambe le cappelle fanno da scrigno a due altari monumentali, dedicati ai santi patroni delle cappelle, uno a San Nicolò di Bari (recentemente restaurato) e l'altro a San Benedetto. Non si conosce né la data di costruzione né l'autore, ma considerate le dimensioni e la perfetta armonia dei due altari rispetto alla struttura architettonica delle cappelle, si suppone che due opere maestose siano state concepite già nel progetto complessivo della chiesa e si ipotizza il nome dell'Ittar, quale architetto.
L'altare di San Benedetto è composto da diversi marmi pregiati: verde San Nicolaus, giallo di Siena, onice del Perù, libeccio antico e bianco di Carrara. L'opera che diede, in passato, più lustro alla chiesa fu il celeberrimo organo di Donato del Piano. In una guida di Catania del 1899 leggiamo: "Basta questa sola meravigliosa macchina per la celebrità del monastero dei Benedettini di Catania. Fu opera dell'abate Donato del Piano e vi sono esattamente imitati tutti gli strumenti a corda ed a fiato: ha 72 registri, cinque ordini di tastiere, 2.916 canne. Degna di una particolare attenzione è anche la grande meridiana lunga 39 metri."

Motivazione dell'intervento conservativo

Il complesso architettonico presenta, purtroppo, numerose cause di ammaloramento che manifestano una fase evolutiva, infatti alcune lastre di marmo di rivestimento sono già cadute irrimediabilmente sul pavimento. Altri marmi mostrano pericolosi fenomeni di dissesto o fenomeni di esfoliazione a causa dell'umidità; tutte le superfici presentano, inoltre, depositi di polvere e di materiali inquinanti. La scelta di restaurare l'altare di San Benedetto rientra nell' ampio progetto di conservazione e tutela che il Comune di Catania sta intraprendendo attraverso molteplici interventi di restauro all'interno della Chiesa di San Nicola l'Arena, tra cui l'organo monumentale e la cappella di S. Nicolò di Bari. Il restauro dell'Altare di San Benedetto deve essere considerato un ulteriore tassello nel grande progetto volto a restituire l'intero monastero di San Nicola l'Arena, ai cittadini catanesi.

Tipologia del restauro

Il progetto di restauro prevede le seguenti operazioni - indagini per l'analisi dei distacchi e per la localizzare delle fonti di umidità - distacco delle lastre di marmo che presentano fenomeni di dissesto - impacchi di argilla assorbenti - consolidamento dei materiali lapidei decorsi - pulitura delle superfici - stuccatura delle giunture - integrazione delle lastre di marmo - iniezioni di miscela di calce idraulica e polvere di marmo - pulizia manuale delle superfici lapidee - protezione finale dei marmi con cera microcristallina.


L'arte di amare l'arte

42 maestri del contemporaneo al Castello Ursino per raccogliere fondi da destinare al restauro dell'Altare di San Benedetto nella Chiesa di San Nicola l'Arena.

Catania, 4 novembre 2006 - In occasione delle "Giornate dell'Arte 2006", la terza Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per il restauro dei beni culturali, la Fondazione CittàItalia, in collaborazione con il Comune di Catania e la Confartigianato, organizza L'arte di amare l'arte.

L'iniziativa, sotto la direzione artistica di Virgilio Anastasi e Massimo Riposati, vede la partecipazione di 42 maestri del contemporaneo che, con gesto generoso, hanno donato proprie opere per sostenere le finalità della Fondazione CittàItalia: contribuire al restauro dell'altare monumentale di San Benedetto nella Chiesa di San Nicola l'Arena.

Dal 5 al 9 novembre le opere degli artisti (vd. elenco autori allegato) saranno riunite in una mostra - catalogo Edizioni Carte Segrete - al Castello Ursino (Salone Piano Terra, orario 9:00 - 13:00) per confluire, il 10 novembre, nell'asta d'arte contemporanea, un evento benefico che vedrà la partecipazione, fra gli altri, del Sindaco di Catania Umberto Scapagnini, dell'on. Lino Leanza, di Marella Ferrera e Pippo Baudo, i cui proventi verranno destinati alla preziosa opera di restauro.

Contribuire al restauro dell'altare di San Benedetto, infatti, significa mantenere vivo uno dei gioielli artistici dell'Italia, nonché emblema del patrimonio culturale di Catania e della Sicilia. Di autore sconosciuto e composto da diversi marmi pregiati - verde San Nicolaus, giallo di Siena, onice del Perù, libeccio antico e bianco di Carrara - l'altare monumentale porta il segno della bellezza e dell'armonia, rimasto inalterato nei secoli.

"Sono certo - dichiara Umberto Scapagnini, Sindaco di Catania - che riusciremo a restaurare l'altare con l'aiuto dei cittadini di Catania e della Confartigianato, conseguendo due risultati: la conferma dell'amore e dell'attaccamento dei catanesi per il loro patrimonio, nonché la testimonianza che nella nostra Città esistono sapienze artigiane, che hanno ereditato antichi mestieri ma che si confrontano quotidianamente con la modernità. Segno questo di Catania città creativa, capace di legare la sua storia e le sue tradizioni all'innovazione ed allo sviluppo".

Come indica il titolo - L'arte di amare l'arte - l'iniziativa vuole essere la testimonianza di un debito d'amore: degli artisti che, attraverso la donazione di un'opera, hanno voluto esprimere il legame al patrimonio culturale italiano, fonte della loro formazione e ispirazione, e di tutti quei cittadini che vorranno concorrere alla tutela e alla salvaguardia di tale patrimonio, ovvero di opere che rappresentano la nostra memoria e identità.

La Fondazione CittàItalia è impegnata da tempo nella campagna di sensibilizzazione volta a rendere i cittadini partecipi della tutela delle opere a rischio nel nostro Paese. "Un impegno - ricorda Ledo Prato, segretario generale della Fondazione - che portiamo avanti dal 2004 quando abbiamo dato vita alle "Giornate dell'Arte", un progetto maturato nella convinzione che le risorse pubbliche, da sole, non sempre riescono a tutelare e valorizzare i beni culturali e che occorre cercare forme di più intensa collaborazione tra pubblico e privato, coinvolgendo direttamente i cittadini, ed in particolare gli artisti".

L'appuntamento catanese de L'arte di amare l'arte fa parte di un programma più ampio iniziato a Roma, a Palazzo Corsini, e che terminerà a Torino il 5 dicembre presso la Rotonda Valentino.

Mostra: Dal 5 al 9 novembre 2006 presso il Castello Ursino, Salone Piano Terra, Catania. Orari di visita: tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:00. Catalogo Edizioni Carte Segrete. Per informazioni: 095.381639


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