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Ingresso libero sino ad esaurimento posti. Prenotazioni tel 3385617814 25 maggio /Scenario Pubblico. Ore 21,00 EVOLUZIONI DELL´ANGELO di e con Fiorenzo Fiorito direzione di scena Massimo Di Stefano video, ideazione, realizzazione e montaggio Carlo Lo Giudice disegno luci Salvo Gennuso registrazioni voce e arrangiamenti musicali Giancarlo Trimarchi impianto scenico Fiorenzo Fiorito musiche Glenn Gould regia Fiorenzo Fiorito produzione Cratere Centrale Un percorso possibile tra l´Essere spettatore-osservatore e l´Essere spettatore-gestore-gestante di eventi e della propria esistenza. Tra la bellezza della testimonianza senza azione modificatrice, propria dell´Angelo,bello perché bello e terribile nella sua astensione-impossibilità d´intervento alcuno sulle faccende umane, e la bellezza dell´uomo, in quanto artefice delle sue gioie e delle sue miserie. Un punto d´in-contro fra questi due modi d´essere è possibile? Questo il tentativo nel tempo della "rappresentazione" dal vivo, un tentativo di Canto potente di vita possibile, attraverso la in-naturalità di certa quotidianità. Una identificazione addirittura, fra i due ma non due, sostenibile dalla presa di responsabilità di un uomo di fronte e dentro gli accadimenti della propria vita, fatta di santità e dissolutezza, di rettitudine e devianza, di una umanità costruita tra il silenzio e l´urlo, che solo un Canto libero dai capestri partitocratrici e clericali, può costruire. Sostenuto dalla sua capacità innata al di-venire, tra "essere e non essere", il protagonista Dell´Angelo, (due ma non due), naviga in questo tempo dell´in-contro, in un faccia a faccia con se stesso, pieno di immagini, di parole, di pensieri, che costruiscono e abbattono montagne di stupidità. L´ambito in cui si muove Angelo Dell´Angelo è la strada e gli accadimenti di ogni giorno, e la strada del Canto è il suo entrare e uscire dalla sua immagine in carne e ossa dall´immagine dei ricordi nei ricordi, è il suo pensiero che si realizza in vita, che si realizza in un viaggio senza una partenza geografica, ma fatta di morti continue, di altrettante rinascite.
Ingresso libero sino ad esaurimento posti Prenotazioni tel 3385617814 25 maggio /Monastero dei Benedettini/ Facoltà di Lettere/ ore15. Incontro di Fabrizio Arcuri, regista e direttore artistico dell´Accademia degli Artefatti, con il laboratorio Tradurreper la scena, diretto dalla prof.ssa Cetty Rizzo e dal regista Salvo Gennuso. Introduce Manuela D´Amore, moderano Doroty Armenia e Paolo Giorielli . L´Incontro è aperto al pubblico.
26 e 27 maggio /Centro Zo Ore 20,00 ATTEMPTS ON HER LIFE (attentati alla vita di lei) 17 soggetti per il teatro di Martin Crimp traduzione Margherita D´Amico regia Fabrizio Arcuri con Miriam Abutori, Matteo Angius, Gabriele Benedetti, Paola Cannizzaro, Fabrizio Croci, Daria Deflorian, Pieraldo Girotto, Sandro Mabellini, Simona Senzacqua, Antonio Tagliarini, Annapaola Vellaccio consulenza drammaturgica Luca Scarlini scene e costumi Rita Bucchi - disegno luci Diego Labonia - sonoro D.j.ras noiz fonica Daniele Incudine - contributi video Piero Lassandro - organizzazione Miguel Acebes produzione Accademia degli Artefatti Una sequela di brevi pezzi sull´identità, la guerra, il terrorismo, la televisione, i meccanismi della comunicazione legati da un filo comune e di grande comicità; non ironia che alimenterebbe il cinismo dilagante, ma sano humor che fornisce semmai chiavi di riflessione. Questi soggetti ruotano tutti intorno a un personaggio assente via via chiamato Anne, Annie, Anya, o piccola Annuschka. Anna può essere una rifugiata politica, una terrorista internazionale, un corriere suicida, una scultrice d´avanguardia, una bambina morta e perfino un´automobile chiamata Anny.Apparentemente dunque diciassette soggetti che trattano questioni diverse ma che si rincorrono attraverso piccoli particolari, tracce rimandi, ripetizioni. Ogni soggetto ha un titolo diverso e non prevede suddivisione in personaggi né indicazione di alcuna sorta, dei trattini contraddistinguono ogni inizio di battuta e solo il gioco scenico e la costruzione di una relazione determinano chi e quanti sono a interpretare il pezzo. Martin Crimp è uno dei più interessanti drammaturghi inglesi emersi negli anni ´80. La sua opera è caratterizzata dalla visione della società contemporanea come un luogo compromesso, di decadimento morale e violenza a malapena trattenuta. Il linguaggio che Crimp sceglie è quello più legato alla realtà, cercando di rintracciare la poesia in un linguaggio aulico e retorico e lo fa non senza utilizzare la feroce arma dell´ironia cara a una certa drammaturgia inglese. In Attempts on her life, l´Accademia degli Artefatti tenta di continuare, attraverso un testo particolarmente straordinario, una doppia indagine: quella sulla relazione e sulla performance dell´attore e quella sul contemporaneo, ossia su come il teatro rifletta sulla realtà. La compagnia Accademia degli Artefatti dal 1998 produce numerosi spettacoli, performance e azioni teatrali ed è ospite nelle più importanti manifestazioni teatrali e rassegne italiane: Santarcangelo, Volterra le edizioni di Teatri 90 a Milano, Enzimi, vincitori della Biennale dei Giovani Artisti di Roma del 1999. Nel 2000 il Palazzo delle Esposizioni di Roma dedica un´ampia retrospettiva dei lavori del gruppo, tra l´altro già ospitata in passato dai cantieri culturali de la Zisa di Palermo. Nel 2003 vince il premio Dioniso teatro e nel 2005 il prestigioso premio Ubu.
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Comunicazione:Caterina Rita Andò - cell.360 212922
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Presentazione del Progetto "Cultania" >>
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Info: Ass. Cultura del Comune Centro Fruizione - Piazza Duca di Genova 23, 95100 Catania - tel. 095 742 8027 / 8039 / 8002
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