San Francesco d’Assisi all’Immacolata
Piazza San Francesco
Questa chiesa fu fondata con l’annesso convento nel 1329 dalla regina Eleonora, moglie di Federico II di Aragona, pare sulle rovine di un tempio dedicato forse a Minerva o Demetra.
Legato al culto di Kore, figlia di Demetra sono, infatti, le centinaia di statuette ritrovate in una stipe votiva al di sotto dell’attuale piazza e una lastra di età classica, rinvenuta sempre nelle vicinanze, raffigurante Demetra e Kore (Cerere e Proserpina) a Catania molto veneratedurante l’età greca.
. La stipe, tra le più ricche del genere, presenta un vasto repertorio di ceramica di stile orientale e attico, dal VII sec. a.C., al IV sec. a.C., ed un altrettanto ricco repertorio di terrecotte votive legate al culto di Kore. La stirpe se da un lato attesterebbe la vicina presenza di un tempio dedicato a tale divinità, dall’altro per la non vicina ubicazione dei pezzi, ha lasciato qualche dubbio su dove si dovesse trovare questo tempio, di cui ci rimane soltanto la descrizione di Cicerone, quando lo porta come esempio delle profanazioni perpetrate dal governatore Verre alle genti di Sicilia. Questa chiesa è comunque stranamente rialzata rispetto al livello del terreno circostante presenta una pianta insolitamente oblunga somigliando più ad un tempio pagano che ad una chiesa cristiana.
Dopo la distruzione del terremoto del 1693 venne ricostruita, intorno alla metà del Settecento, sullo stesso luogo dai Padri minori Conventuali. Il 28 Marzo 1954 venne consacrata dall’arcivescovo Mons. Luigi Bentivoglio. Questa chiesa custodisce sei delle undici candelore che sfilano durante i giorni della festa: quella dei fiorai, dei giardinieri, dei pizzicagnoli, dei bettolieri, dei pastai,dei fruttivendoli e dei macellai.
Sono presenti numerose opere di un certo valore artistico come la pregevole copia dello Spasimo di Raffaello, del 1541, l’affresco di San Francesco nell’altare centrale ed una statua dell’Immacolata del 1745.