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LA CITTA' RISPONDE CON I SEGUENTI NUMERI TELEFONICI DEDICATI: NUMERO VERDE DI TELESOCCORSO 800-343200 / NUMERO VERDE MINISTERO DELLA SALUTE 1500 / CENTRO SEGNALAZIONE EMERGENZE SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE 095484000- COLLABORAZIONE CON AUSL 3, VIGILI DEL FUOCO, PROTEZIONE CIVILE. CROCE ROSSA, POLIZIA DI STATO, POLIZIA MUNICIPALE, CARABINIERI, PREFETTURA DI CATANIA
PER INFORMAZIONI E SEGNALAZIONI NUMERO VERDE 800 343200/ CALL CENTER SOL.CO 800657657 / UNEBA ANASTE ASSINDUSTRIA NUMERO VERDE 800 021012/ AUSER
Servizi di emergenza di telemedicina 095 430131 - Assistenza familiare nei reparti di geriatria, telesoccorso,– Ricovero in strutture protette in casi abbandono, Accompagnamento, Disbrigo pratiche, Aiuti alimentari, soggiorni montani e marini- Assistenza domiciliare integrata - Attività di socializzazione e momenti ricreativi,
Sviluppo rete parentale e di vicinato
Mappa di rischio
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Centro operativo: XI Direzione Servizi Socio Sanitari - P.O. Servizi Psico-Pedagogici
Via Santa Maddalena 80 - tel. 095 7422608/09
Nel conferire la delega ai servizi sociali al Dottor Giuseppe Zappalà, ero a conoscenza delle capacità e dell'intelligenza dell'uomo e della grande competenza personale in materia scolastica; oggi vedo confermate abilità tecniche ed operative, la grande veduta ed azione politica che lo rendono già un bravo assessore. Ieri i minori , oggi gli anziani vengono attenzionati, con iniziative progettuali di grande respiro e dalle complesse relazioni con enti ed istituzioni cittadine, che si prospettano negli anni futuri per la qualità e la quantità delle relazioni avviate. Il comune e altre istituzioni, indipendentemente dalle valutazioni generali sul progressivo innalzamento delle temperature nel mondo e dei trattati internazionali per contrastarne l'evoluzione, operano con soluzioni intelligenti e possibili con le risorse a disposizione, e in questo caso a costi zero, grazie all'azione di potenziamento dei servizi esistenti e nuovi servizi offerti dal privato sociale convenzionato, a testimonianza della condivisione degli obiettivi di tutela e solidarietà sociale.
Il progetto intende permettere agli anziani di vivere con tranquillità il periodo estivo sapendo che bravi e capaci operatori sono a portata di telefono per risolvere ed affrontare tutte le situazioni di emergenza. Per realizzare le azione del progetto, importante è stata l'attività svolta dal prof. Ligresti con le cooperative sociali per definire il loro apporto volontario al progetto, cioè senza richiedere compensi economici; gli incontri avviati con i rappresentanti istituzionali - cito solo con quello con S. E. il Prefetto Annamaria Cancellieri che porterà alla costituzione di un gruppo di lavoro e di coordinamento, stabile anche nei prossimi anni, composto dai rappresentanti di istituzioni cittadine quali carabinieri, polizia, vigili del fuoco, Ausl 3, Aziende ospedaliere, per citarne solo alcuni -; e infine il contributo di idee per far inserire la nostra città nel piano nazionale, progettato dal Ministero della Salute, che prevede l'impiego dei "custodi sociali", già ampiamente sperimentato l'anno scorso con i nostri "angeli della città" cioè i volontari in servizio civile che hanno svolto il loro periodo di servizio inseriti nell'Assessorato ai Servizi Sociali. Un plauso quindi al prof. Ligresti, esteso ai funzionari della XI Direzione, ai rappresentanti delle cooperative sociali e a tutto il mondo del privato sociale e del volontario per la loro adesione al nuovo progetto promosso da tutta l'Amministrazione Comunale e che contribuisce a costruire un valido sistema di sicurezza sociale.
On. Prof. Umberto Scapagnini
"Adottiamo un nonno" è un progetto dal sapore antico ma dai contenuti innovativi, promosso dall'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Catania. Un progetto per la tutela delle persone anziane, per rispondere all'emergenza caldo ed ai fenomeni negativi causati da ondate anomale di calore, che si avvale della rete dei servizi domiciliari convenzionati con l'Amministrazione Comunale, di intese e rapporti operativi con altre istituzioni pubbliche e della collaborazione di associazioni di volontariato.
Un progetto di tutela e sostegno delle persone anziane in difficoltà costruito in tempi brevissimi per integrare la rete dei servizi di ricovero e domiciliari esistenti. Con uno dei primi atti della nuova Giunta è stato assicurata la continuità dei servizi erogati dall'Amministrazione Comunale. Centri diurni, ricoveri in casa di riposo, case famiglia e case protette, grazie al lavoro costante degli uffici competenti, sono stati posti nelle condizioni di proseguire con regolarità la loro preziosa opera costituendo la spina dorsale del sistema di sicurezza e di protezione sociale. In contemporanea con i progetti avviati da parte dell'AUSL 3 e della Protezione Civile sono state raggiunte delle ulteriori intese che permetteranno lo sviluppo efficace di un sistema di sorveglianza e di monitoraggio. Tra gli interventi in via di attuazione l'estensione del numero verde di telesoccorso per tutti gli anziani nel periodo luglio- agosto e lo sviluppo di una nuova forma di assistenza familiare, presso gli ospedali cittadini con reparti di geriatria, a contrastare i fenomeni di solitudine e di abbandono"
L' invito rivolto dall'assessore Ligresti a tutti i cittadini è quello di collaborare con l'Amministrazione Comunale, segnalando le situazioni di anziani soli, senza una valida rete di assistenza parentale e che necessitano di maggiori aiuti. Per questi si attiverà l'inserimento nei piani di sostegno con l'aggiornamento della mappa di rischio predisposta dall'Assessorato ai Servizi Sociali. Un invito rivolto anche ai volontari e a tutte le persone che "condividono i valori della solidarietà, afferma Ligresti - per ampliare la rete di sostegno del vicinato, quale risorsa essenziale della rete dei rapporti umani e del comune sentire espresso dai valori della fratellanza che unifica tante culture di diversa ispirazione sociale e religiosa".
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Dottor Giuseppe Zappalà
1. Assistenza familiare nei reparti di geriatria.
L'iniziativa attua degli interventi di sicurezza sociale in caso di ricovero di anziani soli e garantisce supporto psicologico e sostegno per soddisfare bisogni primari. L'intervento è stato proposto alle aziende ospedaliere ed è attuato con la collaborazione della "Coop. Fenice", e della "Coop Fatebenefratelli". I degenti potranno usufruire della lettura dei quotidiani e di altre attività di supporto quali somministrazione di bevande e di generi alimentari.
2. Elaborazione ed aggiornamento della mappa di rischio. Trasmissione all'Ausl degli elenchi di tutte le persone di età pari o superiore ai 65 anni iscritte negli elenchi anagrafici del Comune. Collaborazione con Ausl, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Croce Rossa, Vigili Urbani e Polizia di Stato, nei casi di emergenza.
3. Numero verde gratuito 800 343200 di telesoccorso, esteso a tutti gli anziani della città.
Realizzato in collaborazione con le cooperative Luigi Sturzo, Idee Nuove e Città del Sole, prevede l'attivazione del numero verde 800 343200 gratuito, collegato al Call, center del servizio di telesoccorso per informazioni e risposte nei casi di emergenza. Attivo per tutta la città nei mesi luglio, agosto e fino al 15 settembre.
4. Tutela degli anziani, nei casi di abbandono accertato dal servizio sociale e potenziamento dei ricoveri in strutture protette con procedure d'urgenza. Potenziamento assistenza domiciliare integrata con Ausl
Realizzato in collaborazione con Uneba, Anaste e Assindustria , 12 posti per ricovero diurno o continuativo, sono disponibili in modo gratuito per il periodo di durata del progetto (Villa Regina e Associazione la Sacra Famiglia). La coop. l'Aquilone interviene con l'ospitalità gratuita nella Casa albergo "Alexander House" di via Grotte Bianche 123 - Catania, per due nonni per la durata di dieci giorni.
5. Inserimento di 10 anziani in condizioni di gravità non autosufficienti nel servizio di telemedicina.
Intervento realizzato gratuitamente dalle cooperative Delfino e Luigi Sturzo
6. Sviluppo della rete della solidarietà , delle relazioni parentali e di vicinato.
Intervento in collaborazione con il "Banco Alimentare" e con la "Cooperativa Paradiso del benessere" per aiuto a 500 anziani bisognosi e con possibilità per 50 anziani di essere accompagnati a fare la spesa.
- 10 volontari in servizio presso le ACLI, sono a disposizione dal lunedì al venerdì per 4 ore giornaliere presso la sede di Corso Sicilia 11 e del Circolo L. Sturzo di Via Crociferi 67 per i seguenti servizi: mediazione tra gli utenti, al fine del reperimento dei farmaci di necessità; disbrigo pratiche amministrative; informazioni di pubblica utilità.
- Telefono amico degli anziani con il progetto "Filo d'argento" numero verde 800 995988, tel 095 321607
- In collaborazione con l'assessore alla Promozione Sociale, dott.ssa Stefania Gulino, attivazione della rete di volontariato nella segnalazione e nel supporto di anziani soli.
- Potenziamento attività dei centri diurni Villa Valeria- Monsignor Ventimiglia, Vita Nuova, Villa Angela
7. Informazioni sul progetto, sugli enti e aggiornamenti delle attività, pubblicate, sul sito del Comune di Catania www.comune.catania.it , con consigli per affrontare l'emergenza caldo.
8. Numero verde 1500 del call center del Ministero della salute per informazioni sui comportamenti e consigli per affrontare l'emergenza caldo. Sviluppo rapporti con il Ministero della Salute per l'inserimento della città di Catania nel progetto dei "Custodi sociali.
9. Iniziative di aggregazione e di carattere ricreativo in strutture pubbliche nelle dieci Municipalità. (in collaborazione con tutte le cooperative che svolgono il servizio di assistenza domiciliare)
Le cooperative Vivere Insieme, Fatebefratelli, Nikes, Idee nuove, Citta Nuova, Spazio Bambini , Casa Serena organizzano nel mese di agosto cinque serate in favore degli anziani animate dal gruppo "Valle del Simeto"di Adrano.
10. Iniziative di soggiorno montano e marino, proposte dalla cooperativa Arcobaleno, con l'adesione di tutte le altre cooperative.
a) "In Pizza alla montagna" .Ospitalità gratuita per 50 anziani autosufficienti al giorno, nel periodo 8/27 agosto, presso"La piccola betania", parco alberato sull'Etna in Trecastagni, contrada "Grotta Comune" - Via Zappala 111.
b)"Si prova di più nel dare che nell'avere". Progetto per 50 anziani autosufficienti al giorno, per 6 giorni la settimana, dall' 8 al 27 agosto, presso la struttura balneare "Colonia San Paolo", Plaia - Viale Kennedy 67 Catania. Colazione a sacco e trasporto a cura degli utenti.
* Bere più liquidi (in particolare acqua), non aspettare di avere sete per bere; attenzione: se il medico, in presenza di particolari patologie, ha dato indicazioni per limitare la quantità di liquidi da bere, chiedergli quanto si può bere quando fa caldo; sempre in presenza di patologie o particolari farmaci, chiedere al medico indicazioni sui sali minerali da assumere o meno (ad es quelli contenuti nelle bevande per lo sport); non bere liquidi che contengano alcool, caffeina né bere grandi quantità di bevande zuccherate: tali bibite causano a loro volta la perdita di più fluidi corporei; non bere liquidi troppo freddi.
* Stare in casa o in zone ombreggiate e fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione (tra le 11 e le 15).
* Ventilare l'abitazione attraverso l'apertura notturna delle finestre e l'uso di ventilatori. I ventilatori possono fornire refrigerio, ma quando la temperatura supera i 35°C il loro effetto non previene più i disturbi legati al calore.
* Se si percepisce un surriscaldamento corporeo, aumentare la ventilazione, usare un condizionatore se è possibile.
* Nelle ore più calde, se non si ha un condizionatore in casa, fare docce e bagni extra o recarsi in luoghi vicini in cui vi sia l'aria condizionata (per esempio, cinema, centri commerciali, biblioteche); anche poche ore trascorse in un ambiente condizionato possono aiutare l'organismo a sopportare meglio il caldo quando si torna ad essere esposti ad esso.
* Indossare abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, anzi sciolti, per permettere la circolazione dell'aria sul corpo.
* Evitare esercizi fisici non necessari all'aperto o in luoghi non condizionati ed evitare l'esposizione inutile al sole diretto. Se esposti a sole diretto mitigare l'effetto con cappelli leggeri a tesa larga o parasole, occhiali da sole e usando sulla pelle filtri solari con protezioni ad ampio spettro.
* Nel caso in cui si debbano svolgere attività all'aria aperta: limitarle alle ore mattutine e serali; limitare gli sforzi fisici, nel caso in cui sia necessario compiere tali sforzi introdurre dai 2 ai 4 bicchieri di bevande non alcoliche; riposarsi in luoghi ombreggiati.
* Preferire pasti leggeri e fare attenzione all'opportuna conservazione dei cibi.
* Non sostare in automobili ferme al sole né lasciare mai persone, specialmente bambini o anziani, nè animali domestici in auto o altri veicoli chiusi.
* Telefonare all'autorità sanitaria locale o al Comune per conoscere i servizi a cui ci si può rivolgere in caso di necessità e per saper se e dove, nelle vicinanze dell'abitazione vi sono appositi luoghi per il sollievo dal caldo.
Fonte: CCM - Linee guida per preparare piani di sorveglianza e risposta verso gli effetti sulla salute di ondate di calore anomalo
Dal 2 giugno il Dipartimento della Protezione civile ha riattivato il sistema d'allarme Hhwws (Heat health watch warning system) contro le ondate di caldo estivo. Operativo fino al 31 agosto prossimo servirà, grazie all'elaborazione delle previsioni metereologiche, a segnalare i livelli di calore giornaliero, sulla base di una scala di allarme che va da un livello 0 (nessun rischio) ad un livello 3 (rischio elevato per tre o più giorni consecutivi).
Questo permetterà ai Comuni di intervenire al momento opportuno e mettere in atto le misure per contrastare gli effetti delle ondate di calore.
Sono sette le città coinvolte: Bologna, Brescia, Genova, Milano, Palermo, Roma e Torino, considerate più a rischio, a cui se ne aggiungeranno altre cinque in via sperimentale: Bari, Catania, Firenze, Napoli e Venezia.
(c.c. - Redazione Ministerosalute.it - 27 giugno 2005)
La stagione estiva richiama l'importanza di prevenire le conseguenze di eventuali ondate di calore. E' infatti importante evitare il ripetersi del triste fenomeno dell'aumento della mortalità tra gli anziani ultrasessantacinquenni che si è verificato durante l'estate del 2003.
Ecco alcune informazioni e consigli per far fronte al caldo.
CHI RISCHIA DI PIÙ
Non tutti rispondono allo stesso modo alle ondate di calore: ormai è scientificamente evidente che sono più vulnerabili le persone oltre i 65 anni, i disabili, chi soffre di disturbi mentali.
Gli anziani sono sicuramente la fascia di popolazione più esposta alle conseguenze del caldo: infatti il loro organismo ha una capacità ridotta di rispondere alla disidratazione perché lo stimolo della sete è limitato così come la funzionalità renale. Un altro elemento importante è la prevalenza di altri problemi di salute, come difficoltà respiratorie o malattie croniche. Esistono poi alcune condizioni fisiche che possono favorire le complicazioni di una ondata di calore. E fra questi si riconoscono stati di disidratazione, gastroenteriti, diarrea, infezioni delle vie respiratorie, febbre. Rischi maggiori ci sono poi anche per chi soffre di malattie croniche come il diabete, disturbi del comportamento alimentare, della tiroide, del sistema nervoso, della sudorazione, malattie della pelle, fibrosi cistica, insonnia, malattie epatiche, ipertensione, malattie cardiovascolari, obesità.
Ecco alcuni consigli per limitare il rischi dei problemi di salute legati alle ondate di calore:
* i diabetici dovrebbero evitare di mangiare frutta matura o bevande dolci, preferendo i cibi con una elevata concentrazione di acqua;
* gli ipertesi e coloro che sono sotto trattamento farmacologico contro l'ipertensione devono prestare attenzione perché il regime alimentare estivo e una maggiore quantità di moto potrebbero far diminuire il livello della pressione. Questo renderebbe necessario un aggiustamento della terapia, per evitare effetti collaterali come gonfiore alle caviglie o crampi muscolari;
* chi soffre di patologie renali deve cercare di bere acqua in quantità adeguata meglio se povera di sali minerali;
* i malati allettati e le persone non autosufficienti devono fare attenzione all'ambiente in cui soggiornano, facendo in modo che sia ben ventilato ma evitando le correnti d'aria. L'abbigliamento deve essere leggero evitando i tessuti sintetici e facendo in modo da assumere liquidi a sufficienza (fino a 2,5 litri di acqua al giorno, se non ci sono controindicazioni);
* chi soffre di malattie venose deve fare attenzione perché la stagione calda fa aumentare il rischio di varici, crampi, fino a tromboflebiti e trombosi. Rinfrescare le gambe, evitando di stare a lungo in piedi o seduti, cercando quando possibile di tenere le gambe più alte del livello del cuore può aiutare.
Rischi ci sono anche per coloro che fanno uso quotidiano di farmaci. In generale è bene consultare il proprio medico per eventuali cambiamenti della terapia, evitando il ‘fai da te' che porta alla sospensione o alla riduzione delle dosi di farmaci.
I dati a disposizione non mostrano un particolare impatto del caldo sui bambini, tuttavia i bambini più piccoli e i neonati sembrano particolarmente esposti a rischio di calore eccessivo, a causa della limitata superficie corporea unita al fatto che i bambini non sono autosufficienti e in grado di segnalare in disagio con efficienza. Per questo anche per i bambini più piccoli valgono alcune norme generali, fra cui evitare di stare all'aperto nelle ore più calde della giornata, specie nei parchi cittadini dove si registrano alti valori di ozono. Inoltre fare attenzione che bevano e assumano quantità di liquidi a sufficienza. L 'abbigliamento deve essere leggero, lasciando scoperte ampie superfici.
Anche brevi periodi con temperature elevate possano causare problemi di salute, specie sulle persone più sensibili. Una attività fisica intensa in una giornata calda, trascorrendo la maggior parte del tempo al sole o rimanendo in un luogo molto caldo può avere conseguenze anche gravi.
Colpi di calore
I colpi di calore possono sopraggiungere quando l'organismo non è più in grado di regolare la sua temperatura corporea. La temperatura dell'organismo cresce rapidamente fino anche a 40 gradi in un quarto d'ora. Se non si interviene rapidamente, il colpo di calore può portare a morte o un danno permanente. I sintomi comprendono: temperatura corporea elevata (fino a 40C); pelle arrossata, calda e secca; battito cardiaco rapido; mal di testa palpitante; vertigini; nausea; confusione; stato di incoscienza. In caso si riconosca qualcuno di questi sintomi, è bene richiedere assistenza medica e nel frattempo si può cercare di raffreddare la persona che ne è stata colpita:
* portare la persona in una zona ombreggiata
* raffreddarla rapidamente utilizzando qualunque mezzo. Per esempio utilizzando una bacinella o una vasca di acqua fresca, oppure utilizzando un vaporizzatore come quelli per le piante per spruzzare acqua fresca; se poi il grado di umidità è basso, avvolgere la persona colpita con un panno o un asciugamano fresco e bagnato e farle vento vigorosamente
* non dare nulla da bere alla vittima del colpo di calore
* controllare la temperatura e continuare negli sforzi per abbassarla
* se l'assistenza medica tarda ad arrivare, è bene chiamare direttamente il pronto soccorso dell'ospedale più vicino per avere istruzioni sul che fare
Fra le conseguenze del colpo di calore ci possono essere anche contrazioni e spasmi incontrollabili: in questo caso bisogna fare in modo che la vittima non si ferisca, e non deve ricevere nulla da bere o da mangiare. In caso di vomito, controllare che la via respiratoria rimanga aperta magari girando la vittima su un fianco.
Stress da calore
Si manifesta dopo giorni di esposizione ad alte temperature in assenza di una reidratazione adeguata. I soggetti più vulnerabili sono gli anziani, gli individui con alta pressione, chi fa esercizio ginnico in ambiente troppo caldo. I sintomi più evidenti sono sudorazione abbondante, crampi muscolari, pallore, stanchezza, emicranie e senso di instabilità, nausea o vomito, svenimenti. Nel caso in cui i sintomi siano acuti o la persona sia un soggetto cardiopatico, è necessario ricorrere immediatamente all'aiuto del medico. Se i sintomi sono più leggeri, è sufficiente aiutare la persona colpita somministrando bevande fresche non alcoliche, una doccia fresca o un bagno, un ambiente con aria condizionata, vestiario leggero e riposo. Se però i sintomi permangono per più di un'ora o peggiorano è necessario rivolgersi a un medico. Trascurare lo stress da calore può essere una causa di infarto.
Crampi da calore
Colpiscono le persone che fanno esercizio intenso e sudano copiosamente, disidratando il corpo. Il basso livello di sali nei muscoli causa il crampo. I crampi possono però essere anche sintomo di stress da calore. Si manifestano come spasmi e dolori muscolari alle braccia, alle gambe e all'addome, dopo aver fatto un esercizio fisico intenso. I soggetti cardiopatici e quelli che seguono una dieta a basso contenuto di sodio sono più vulnerabili e devono rivolgersi al medico in caso di crampi. In ogni caso, dopo un crampo, è necessario cessare ogni forma di attività e sedersi in un posto fresco, bere succhi di frutta non polposi o bevande reidratanti, non riprendere l'attività fisica per alcune ore. Trascurare i crampi da calore può causare stress e addirittura portare a rischio d'infarto.
Scottature
E' importante evitarle perché danneggiano la pelle. Normalmente, se prese in forma lieve, le scottature causano un malessere passeggero, e si risolvono nel giro di pochi giorni. In qualche caso però una scottatura più pesante può richiedere l'attenzione medica. I sintomi di scottatura sono evidenti: arrossamenti, dolori, calore corporeo eccessivo dopo l'esposizione al sole. Nel caso di bambini con meno di un anno di età o se la persona scottata ha la febbre, vesciche o dolori forti, ci si deve rivolgere a un medico. Per trattare le scottature è necessario evitare ulteriori esposizioni al sole, applicare impacchi freddi o immergere la parte scottata in acqua fredda, cospargere di crema idratante (evitando burro e unguenti vari) ed evitare di rompere le vesciche.
Infiammazione e prurito da calore
Irritazione causata da un eccesso di sudorazione durante i periodi caldi e umidi. Può colpire persone di ogni età ma è più frequente nei bambini. Si manifesta come una serie di piccoli puntini o vescicoline rosse, solitamente su collo, torace, sotto il seno, nell'incavo dei gomiti. Il miglior trattamento è quello di far stare la persona in un ambiente asciutto e fresco. E' possibile utilizzare del talco, ma vanno evitati unguenti e creme che tendono a umidificare la pelle peggiorando la situazione. In questo caso è generalmente non necessario rivolgersi a un medico.
Medici di famiglia e pediatri di libera scelta
Rappresentano una delle componenti essenziali per prevenire gli effetti delle ondate di calore, individuando le persone a maggiore rischio, cioè gli anziani, specie quelli che vivono soli, i malati cronici, coloro che sono affetti da malattie mentali, i disabili, tenendo contemporaneamente in conto che il caldo può portare ad aggravamenti dello stato di salute di alcuni pazienti. In questo modo possono attuare una sorveglianza attiva delle persone a rischio, contattando eventualmente periodicamente le persone o i lori familiari per avere notizie sullo stato di salute e per programmare visite di controllo. Inoltre agli assistiti che assumono farmaci quotidianamente possono verificare l'eventualità di un adeguamento della terapia nei periodi più caldi.
Strutture sanitarie e sociali di ricovero e cura: ospedali, case di cura, case di riposo, RSA
E' bene che in questi ambienti ci sia un monitoraggio continuo delle condizioni microclimatiche interne nelle camere di degenza e nelle zone in cui i pazienti possono soggiornare a lungo. I principali dispositivi comprendono, ventilatori, condizionatori, schermature dal sole e isolamento termico. E' bene ricordare tuttavia che quando la temperatura supera i 37C i ventilatori possono essere controproducenti favorendo il verificarsi di patologie da calore. Inoltre, quando la temperatura supera i 32C con umidità intorno al 35% i ventilatori non hanno alcun effetto. La misura migliore resta l'impianto di condizionamento, facendo attenzione al controllo e la pulizia periodica dei filtri. In generale in queste strutture è importante l'identificazione precoce dei soggetti che potrebbero soffrire le conseguenze del caldo, prendendo le necessarie misure preventive. Inoltre è importante valutare un adeguamento delle terapie farmacologiche in corso se necessario e posticipare gli interventi chirurgici rinviabili. Inoltre per gli anziani è bene prevedere una dimissione protetta, affidandosi a interventi integrati, sociali e sanitari come l'assistenza domiciliare, o nel caso, valutare la necessità di rinviare la dimissione
Operatori di assistenza domiciliare e volontari
Rappresentano una componente importantissima per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore, per il ruolo svolto nell'assistenza a gruppi di persone a maggiore rischio, come gli anziani, disabili o coloro che soffrono di patologie croniche. In questo caso l'operatore potrà individuare le persone a rischio e mettere in campo una sorveglianza attiva. In caso di necessità devono chiedere l'intervento del medico, specie in presenza dei sintomi delle complicazioni sanitarie delle ondate di caldo (vedi paragrafo precedente). Altre regole pratiche comprendono: fare attenzione che gli assistiti assumano liquidi a sufficienza, climatizzare l'ambiente il più possibile, potenziare la consegna a domicilio di acqua, alimenti e farmaci.
Ecco le principali precauzioni generali da adottare quando la temperatura e l'umidità dell'aria aumentano.
* Bere più liquidi (in particolare acqua), non aspettare di avere sete per bere; attenzione: se il medico, in presenza di particolari patologie, ha dato indicazioni per limitare la quantità di liquidi da bere, chiedergli quanto si può bere quando fa caldo; sempre in presenza di patologie o particolari farmaci, chiedere al medico indicazioni sui sali minerali da assumere o meno (ad es quelli contenuti nelle bevande per lo sport); non bere liquidi che contengano alcool, caffeina né bere grandi quantità di bevande zuccherate: tali bibite causano a loro volta la perdita di più fluidi corporei; non bere liquidi troppo freddi.
* Stare in casa o in zone ombreggiate e fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione (tra le 11 e le 15).
* Ventilare l'abitazione attraverso l'apertura notturna delle finestre e l'uso di ventilatori. I ventilatori possono fornire refrigerio, ma quando la temperatura supera i 35°C il loro effetto non previene più i disturbi legati al calore.
* Se si percepisce un surriscaldamento corporeo, aumentare la ventilazione, usare un condizionatore se è possibile.
* Nelle ore più calde, se non si ha un condizionatore in casa, fare docce e bagni extra o recarsi in luoghi vicini in cui vi sia l'aria condizionata (per esempio, cinema, centri commerciali, biblioteche); anche poche ore trascorse in un ambiente condizionato possono aiutare l'organismo a sopportare meglio il caldo quando si torna ad essere esposti ad esso.
* Indossare abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, anzi sciolti, per permettere la circolazione dell'aria sul corpo.
* Evitare esercizi fisici non necessari all'aperto o in luoghi non condizionati ed evitare l'esposizione inutile al sole diretto.
* Se esposti a sole diretto mitigare l'effetto con cappelli leggeri a tesa larga o parasole, occhiali da sole e usando sulla pelle filtri solari con protezioni ad ampio spettro.
* Nel caso in cui si debbano svolgere attività all'aria aperta: limitarle alle ore mattutine e serali; limitare gli sforzi fisici, nel caso in cui sia necessario compiere tali sforzi introdurre dai 2 ai 4 bicchieri di bevande non alcoliche; riposarsi in luoghi ombreggiati.
* Preferire pasti leggeri e fare attenzione all'opportuna conservazione dei cibi.
* Non sostare in automobili ferme al sole né lasciare mai persone, specialmente bambini o anziani, nè animali domestici in auto o altri veicoli chiusi.
* Telefonare all'autorità sanitaria locale o al Comune per conoscere i servizi a cui ci si può rivolgere in caso di necessità e per saper se e dove, nelle vicinanze dell'abitazione vi sono appositi luoghi per il sollievo dal caldo.
A cura della CCM Ministero della Salute
Si tratta di un progetto pilota, promosso dal Ministero della Salute, che prevede l'intervento di operatori specializzati nel monitoraggio delle condizioni di salute degli over settantacinque più deboli. Gli operatori visitano periodicamente l'anziano, direttamente a casa, instaurando con lui un rapporto continuativo. Il personale impegnato viene soprattutto dal privato sociale: volontariato e servizio civile ed opera in stretta connessione con i servizi socio-sanitari del territorio.
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