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Per la prima volta, con la disciplina introdotta dalla legge Finanziaria per il 2006, puoi scegliere a chi destinare il cinque per mille delle tue imposte.
Destinare il cinque per mille è un gesto significativo che ognuno di noi può compiere per sostenere e rafforzare la missione che ci accomuna: elevare il capitale umano della società attraverso un impegno che coniuga formazione superiore e ricerca.
Che cosa significa in concreto?
• Che puoi destinare al tuo comune di residenza il cinque per mille della tua IRPEF (o di quella della tua famiglia se ancora non percepisci un reddito).
• Destinare il tuo cinque per mille non è in contrasto con l'attribuzione dell'otto per mille e non implica alcun onere economico aggiuntivo.
Come si fa?
• Per destinare il tuo cinque per mille al comune di residenza, basta segnalarlo al commercialista o al CAF al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi e firmare la casella 'Attività sociali svolte dal Comune di appartenenza.
Nei modelli che l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione per la dichiarazione e il pagamento delle imposte, troverai una sezione integrativa per poter esercitare questa scelta.
I modelli sono:
- modello integrativo CUD 2006
- modello 730/1-bis redditi 2005
- modello Unico persone fisiche 2006
Lo spazio relativo alla scelta del cinque per mille è simile in tutti i modelli.

Che, ai sensi della Legge 266 del 23 12 2005, art. 1, comma 337, i contribuenti, in sede di denunzia dei redditi 2005, possono avvalersi della facoltà di destinare, oltre la quota dell'otto per mille, una ulteriore quota del 5 per mille, della loro imposta sul reddito delle persone fisiche anche per iniziative sociali svolte dal comune di propria residenza.
Per informare i contribuenti catanesi sulle attività e i progetti a carattere sociale già avviati, nonché sulla programmazione di nuovi servizi essenziali che attengono alla tutela dei minori, degli anziani, delle famiglie, dell'emergenza casa, del sostegno ai diversabili, dell'assistenza domiciliare e del telesoccorso, è stata predisposta un'apposita pagina dedicata al "cinque per mille", sul sito web del Comune di Catania www.comune.catania.it
In particolare, con i fondi destinati dai contribuenti, s'intendono potenziare e innovare le attività di promozione sociale ed i servizi di assistenza alla persona, attraverso una fase di monitoraggio e di controllo delle famiglie in condizioni di difficoltà.
Per la proposizione di iniziative da adottare e finanziare con i fondi del 5 per mille, da parte dell'Amministrazione Comunale, i cittadini potranno utilizzare l'apposito modulo presente sul sito ufficiale del Comune di Catania o indirizzare le loro proposte all'Assessorato alla Promozione Sociale in Via S. Agata n. 3, fax 095 7425541.
L'ASSESSORE ALLA PROMOZIONE SOCIALE Dott.ssa Stefania Gulino
IL SINDACO On. Prof. Umberto Scapagnini
(Art. 1, comma 337, legge n. 266/2005)
L'art. 1, comma 337, della legge n. 266 del 2005 prevede a titolo iniziale e sperimentale, per l'anno finanziario 2006, e fermo quanto già dovuto dai contribuenti a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche, che una quota pari al 5 per mille dell'imposta stessa - oltre al meccanismo dell'8 per mille di cui alla legge 20 maggio 1985, n. 222 -, è destinata in base alla scelta del contribuente alle finalità di sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni riconosciute, per il finanziamento della ricerca scientifica e dell'università, per il finanziamento della ricerca sanitaria, per il finanziamento delle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente.
L'opportunità per i cittadini di finanziare le attività sociali svolte dal comune di residenza rappresenta sicuramente una nuova possibilità di potenziare e innovare servizi, che non deve essere sottovalutata, rappresentando una risorsa aggiuntiva di grande interesse, in un momento di riduzione del trasferimento di risorse economiche dal centro alla periferia, e che deve tenere conto dell'attivazione di strategie di marketing sociale per riuscire ad ottenere i fondi.
Informare bene i cittadini sulle attività sociali del comune per sensibilizzarli rispetto al possibile sostegno delle stesse, rappresenta l'obiettivo che l'Amministrazione intende conseguire, con l'adozione del presente documento, illustrativo delle iniziative realizzate, sia con riferimento alle attività ordinarie sia a quelle sperimentali o innovative legate a progetti particolari. In questo quadro di carattere comunicativo s'intende sollecitare l'attenzione dei cittadini sulle attività sociali e sul possibile sostegno al potenziamento delle stesse mediante le risorse aggiuntive ottenibili dal 5 per mille, facendo attenzione a non introdurre elementi di confronto concorrenziale con altri soggetti operanti nel territorio.
Di rilevante importanza risulta l'adozione di strumenti comunicativi per consentire un orientamento efficace e che deve tradursi nell'apposizione della firma nell'apposito spazio previsto sul modello CUD e sul modello 730, coinvolgendo il cittadino nello sviluppo di programmi sociali rilevanti per la comunità e adottando modalità e strumenti che consentano agli stessi di verificare lo sviluppo delle attività sociali partecipando alla loro realizzazione sia in fase progettuale che di erogazione. Si tratta di chiedere fiducia ai cittadini indicando chiaramente i contenuti delle iniziative, le risorse disponibili e i sistemi di controllo per conseguire alti livelli di adesione, incrementando i livelli di conoscenza su tutto il sistema dei servizi sociali.
Quanto segue costituisce elemento di conoscenza e di riferimento per una più approfondita analisi dei livelli assistenziali raggiunti e delle criticità derivanti dalle dotazioni finanziarie disponibili. Il presente documento intende sviluppare il quadro consolidato delle attività sociali, i programmi e i progetti maggiormente significativi, alcune proposte relative ai servizi da sviluppare, sulla base delle nuove risorse finanziare, e le modalità di verifica e monitoraggio.
Il prospetto indica le principali attività dei servizi sociali e consente di fornire informazioni utili all'analisi della spesa sociale del Comune di Catania nel quadro degli interventi attuati, con l'obiettivo di offrire un panorama dei servizi da potenziare eventualmente grazie alle risorse del 5 per mille. Per migliore leggibilità del prospetto i servizi vengono raggruppati per macro aree d'intervento.
· Ricovero Minori indigenti e alternativa al ricovero.
Nell'anno 2005 sono stati registrati. 1.165 ricoveri in Istituto Educativo Assistenziale, a semiconvitto, 9 ricoveri a convitto, e l'assistenza a circa n. 100 minori sotto forma di alternativa al ricovero mediante gli interventi previsti dal vigente Regolamento Comunale di Assistenza Economica
Nel periodo estivo è stata mantenuta l'attività di ricovero, cosiddetta "Permanenza Estiva" relativamente a circa 1.000 Minori indigenti.
· Ricovero Minori sottoposti all'Autorità Giudiziaria.
Attività importante per il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza il servizio nel 2005, ha riguardato 196 semiconvittori e 44 convittori ricoverati dietro disposizioni dell'Autorità Giudiziaria. Il numero dei ricoveri non può in alcun modo essere né ridimensionato né oggetto di precisa quantificazione, dipendendo lo stesso dalla valutazione delle condizioni sociali dei nuclei familiari da cui discendono gli interventi, non derogabili, dell'Autorità Giudiziaria.
· Ricovero Minori Comunità Alloggio e Case di Accoglienza per donne in difficoltà con minori.
Intervento sociale che deve essere privilegiato in quanto anch'esso gestito su disposizioni dell'Autorità Giudiziaria che, nell'operare le valutazioni di competenza, dispone l'allontanamento dei minori dai nuclei familiari, spesso anche fuori Regione, ponendo la spesa a carico dell'Amministrazione Comunale. Si assistono in atto 180 minori.
· Centri Diurni per Minori
L'Amministrazione Comunale ha gestito nell'anno 2005 n. 2 Centri diurni per minori facendo ricorso a fondi della L. 285/97, gestiti dall'Associazione Primavera e "Casa Morano".
· Ricoveri d'urgenza in pensioni ed alberghi
Il servizio è destinato a tamponare emergenze abitative che nel corso dell'anno hanno comportato complessivamente n. 3.894 giornate di ricovero.
Trattasi di interventi sempre più pressanti ed in corso di regolamentazione attraverso la revisione del Regolamento di Assistenza Economica. La dotazione complessiva si rivela, tuttavia, inadeguata stante l'accertata esigenza sempre crescente ed il diffuso stato di disagio abitativo presente nella città.
· Assistenza Sanitaria agli indigenti.
L'intervento è rivolto ai cittadini indigenti con problematiche di natura sanitaria e sopperisce a difficoltà legate all'acquisto dei farmaco e/o al sostegno per spese di viaggio legate ad interventi specialistici nel territorio nazionale.
Nell'anno 2005 hanno ricevuto assistenza 117 soggetti.
· Buono Casa
L'intervento rientra nella fattispecie dell'assistenza di tipo abitativo relativamente alla quale
le esigenze generali sono di fatto notevolissime. Non esiste alcuna possibilità di effettuare una valutazione congrua essendo all'ordine del giorno i casi di emergenze improvvise.
Nell'anno 2005 sono stati effettuati n. 6 interventi nell'ambito della spesa stanziata
· Interventi straordinari in favore degli anziani e dei senza fissa dimora
Servizi come ad esempio i soggiorni climatici, non attivati nell'anno 2005 a causa della tardiva approvazione del bilancio preventivo ma di cui se ne ribadisce l'utilità in base alla qualificazione degli interventi sociali che possono essere attivati in funzione delle rilevanti esigenze dell'utenza.
· Assistenza Sanitaria
Il servizio è rivolto alla spesa per l'acquisto di farmaci, latte e pannolini per neonati nonché sostegno a prestazioni odontoiatriche.
Nell'anno 2005 sono stati assistiti n. 184 utenti.
· Interventi di integrazione sociale con il Reddito Minimo d'Inserimento Nazionale.
Oltre 5000 famiglie della nostra città sono state o sono inserite nella sperimentazione del Reddito Minimo Nazionale, ricevendo contributi economici di importo rilevante. Si tratta di una nuova forma di intervento socio assistenziale, dalla straordinaria capacità di incidere sulle dinamiche di integrazione sociale e di promozione sociale, grazie al "contratto" che definisce gli impegni dei beneficiari in rapporto agli obiettivi da conseguire.
· Ricovero Anziani
Il servizio, destinato ad interventi di ricovero in favore di anziani indigenti e privi di supporti familiari, è stato utilizzato per l'assistenza di n. 500 anziani e/o inabili indigenti e 20 interventi di alternativa al ricovero
Si ritiene doveroso segnalare che il livello assistenziale raggiunto è da considerare insufficiente stante la giacenza di circa 200 istanze di ricovero non accolte sebbene esitate favorevolmente dal Servizio Sociale professionale.
· Centri Diurni per Anziani
In atto sono i gestiti in convenzione n. 4 Centri diurni con frequenza complessiva di 1.200 anziani e l'erogazione giornaliera di 180 pasti.
Il servizio è da ritenersi molto utile dal punto di vista della salute mentale dell'anziano e contribuisce, di fatto, in maniera decisiva sul contenimento della spesa sociale in altri settori. La "realizzazione" dell'anziano nella sua condizione sociale di familiarizzazione attraverso l'attività dei centri diurni, costituisce un forte incentivo allo "star bene" evitando la ricerca di altre forme di assistenza.
· Telesoccorso ed Assistenza domiciliare Anziani
Rivolto a n. 300 anziani per lo più sofferenti di cardiopatie e n. 700 anziani con supporti domiciliari di vario tipo.
Quest'ultimo servizio si articola in due diverse tipologie: Assistenza domiciliare in favore di 600 anziani, e Assistenza domiciliare integrata a favore di 100 anziani con interventi anche di tipo sanitario.
Trattasi in entrambi i casi di servizi la cui utilità sociale è indiscutibile e che riducono la richiesta di ricovero in istituti residenziali.
Fra l'altro occorre tenere presente che ogni ulteriore ricovero in istituto equivale finanziariamente a circa 6 assistiti a domicilio. L'attuale orientamento di legge (vedi L.328/00) tende ad incentivare le famiglie a mantenere gli anziani presso il proprio domicilio con sostegni di tipo economico e/o sanitario.
· Libera circolazione A .M. T.
Si tratta di un servizio dell'A.M.T. in favore di circa 4.500 portatori di handicap di circa. 8.000 fra invalidi di guerra, anziani e varie categorie privilegiate.
· Rimborso A.M.T. servizio trasporto non deambulanti
Trattasi di un servizio, cosiddetto "Pollicino", reso in favore di portatori di handicap ed avente natura differenziata.
Lo stesso, infatti, è rivolto a circa 30 utenti che ne fruiscono con carattere di regolarità e, nei limiti della disponibilità, viene utilizzato da altri diversabili con il sistema "a chiamata".
· Servizi ed interventi assistenziali
Il servizio, per l'anno 2005, è stato rivolto alla gestione dei servizi di assistenza abitativa e sostegno economico nei confronti di soggetti diversamente abili.
Gli interventi sono consistiti in numero 12 pratiche di assistenza abitativa mentre per ciò che concerne il sostegno economico le pratiche di assistenza sono state 287 nel primo semestre dell'anno e 330 nel secondo semestre.
· Assistenza igienico personale nelle scuole
Il servizio è stato assicurato nell'anno 2005 in tutte le scuole di competenza comunale attraverso apposita gara di affidamento con l'utilizzo di n. 68 operatori per un totale di 180 studenti assistiti.
· Assistenza domiciliare in favore di soggetti diversamente abili
Nell'anno 2005 è stata fornita assistenza di aiuto domestico a 104 soggetti facendo ricorso alla diminuzione delle ore di servizio prestato, in favore di ciascun richiedente.
Con l'anno 2006 il servizio dovrebbe essere rivolto a n. 140 richiedenti con una lievitazione della spesa, fermo rimanendo l'orario ridotto del servizio.
· Trasporto disabili presso Enti di riabilitazione
Il servizio viene gestito in convenzione con nove centri di riabilitazione con una utenza media di 400 assistiti.
· Servizi Residenziali in Comunità alloggio e Case protette
Il servizio è rivolto al ricovero di 103 disabili gravi in strutture residenziali.
Per l'anno 2005, così come per gli anni precedenti, il servizio è stato assicurato ricorrendo a fondi regionali. Si ritiene opportuno segnalare la necessità del potenziamento del servizio poichè giacciono, prive di accoglimento, 25 istanze di assistenza.
· Gestione Comunità ospiti e interventi migliorativi ex Dormitorio
Il servizio destinato all'assistenza dei soggetti senza fissa dimora, è temporaneamente sospeso per la chiusura del dormitorio a seguito di lavori di ristrutturazione. Il servizio potrà essere riattivato solo a seguito della realizzazione dei lavori.
· Servizio Unità di Strada
Il servizio è rivolto ad utenti senza fissa dimora e sono stati assistiti, nel 2005, n. 25 soggetti per la durata di circa 15 giorni
· Affidamento familiare e Assistenza economica.
Attività particolarmente interessante per gli aspetti di sostegno alle famiglie e ai minori. Il numero dei minori in affidamento familiare nell'anno 2005 è stato di 64 unità. Il servizio viene gestito attraverso un sistema integrato tra fondi Comunali e fondi della L. 328/00
· Servizio di cattura e ricovero cani randagi.
Tra le attività della Direzione Servizi Socio Sanitari, è prevista anche la tutela Servizio di cattura e ricovero cani randagi. Il servizio, obbligatorio per legge, è stato espletato nell'anno 2005 in forza di specifica convenzione.
L'attività presenta condizioni di emergenza, per la presenza di un elevato numero di animali randagi sul territorio comunale e stante che la singolare situazione di carenza di risorse minaccia di determinare, oltre alla già avvenuta sospensione del servizio di cattura, anche il possibile dissesto del privato con l'insorgere di un problema insormontabile quale la possibile mancanza di idonee strutture di ricovero sul territorio.
Il Distretto Socio Sanitario D 16 ha sviluppato diverse iniziative che interessano i nostri cittadini. In particolare si segnala l'avvio dei Contributi per la vita indipendente in alternativa al ricovero e i Buoni di Servizio (Voucher). Inoltre sono in corso di affidamento, mediante procedura negoziata di trattativa privata 10 progetti previsti nel Piano di Zona. Nel breve periodo anche le altre iniziative, avviate all'interno delle progettualità del Piano di Zona del Distretto, troveranno concreta applicazione con ritorni significativi in termini di adeguate risposte ai bisogni sociali.
Ben 138 progetti, già realizzati o in corso di realizzazione caratterizzano l'attività a favore dei minori che vengono gestiti attraverso i fondi nazionale derivanti dalla legge 285/97. Centri di incontro, attività di laboratorio, sostegno scolastico, educativa domiciliare, educativa territoriale, attività teatrali e di animazione, insieme a tantissime altre iniziative che si legano alle ordinarie attività dell'amministrazione, rapprendano una risorsa importante a favore delle famiglie nella tutela dell'età adolescenziale e per l'armonico sviluppo dei minori.
Nel quadro degli interventi per il miglioramento della qualità della vita nella nostra città, l'azione svolta dall'amministrazione Comunale, nel campo della "Promozione Sociale", rappresenta la concreta individuazione di un percorso di miglioramento centrato sul rapporto tra pubblico e privato. Le strategie operative messe in campo e caratterizzate a livello di indirizzo politico con il conferimento di apposita delega sindacale e con la previsione nella macrostruttura di un "Servizio ", recentemente affidato ad un dirigente, vedono l'azione amministrativa pubblica collegata sinergicamente con le azioni e gli obiettivi del privato sociale. In fatti il privato sociale rappresenta, un mondo variegato dalle grandi risorse umane e dalla grande caratterizzazione solidaristica, una risorsa da sviluppare in un quadro di programmi di sostegno alla persona ed alla famiglia, un campo di riferimento capace di avvicinare diverse aree d'intervento con soluzioni innovative, risparmi di scala e maggiore efficacia della relazione d'aiuto. I settori coinvolti sono quelli della scuola per gli aspetti educativi, del non-profit per il sostegno ai nuclei parentali in condizione di disagio socio economico, delle associazioni culturali per la promozione delle iniziative dello sviluppo sociale e della pace fra i popoli, dei gruppi del volontariato per il sostegno alle persone sofferenti, delle associazioni dei consumatori per la difesa dei diritti quotidiani. Un vasto panorama di azioni che si proiettano nel lungo periodo grazie ad un'opera di coordinamento delle diverse iniziative e di sostegno economico con ridotte risorse ma grandi risultati in termini di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini.
Nel bilancio comunale sono previste azioni relative a:
· Parità Sociale e di Genere
· Fondo Comunale di Solidarietà Internazionale
· Iniziative di Promozione Sociale
· Manifestazioni per la pace
· Attività Promozionali e Sviluppo Associazioni di Volontariato
· Contributi ad Enti ed Associazioni di cui all'art. 9 lett. a,b e c del regolamento;
Ma si tratta di capitoli che nell'anno 2005 non hanno dato luogo ad attività alcuna per mancato finanziamento.
Pensare all'utilizzazione delle risorse del "5 per mille" per finanziare alcune di queste azioni pare possibile per il loro grande impatto culturale e per la loro efficacia nei processi di miglioramento. Inoltre si potrà potenziare il ruolo dell'ente locale nella costruzione del quadro generale degli interventi sociali, su base volontaria, per evitare sovrapposizioni e duplicazioni con lo sviluppo delle attività di divulgazione e di supporto in termini di conoscenza, collegandosi anche al C. S. V. E. (Centro Servizi Volontariato Etneo).
L'attenzione verso le fasce deboli con il potenziamento dei servizi di sicurezza e il sostegno alle persone in condizione di emarginazione ed abbandono, rappresenta un obiettivo prioritario dell'azione amministrativa costituendo un punto di riferimento qualificante del sistema di protezione sociale. La precedente esperienza della realizzazione del progetto "Adottiamo un nonno" nel corso dell'estate 2005, a difesa delle persone anziane dall'emergenza caldo, ha rappresentato un modello operativo di lavoro in rete con il privato sociale, che già dalla comune progettazione dei tanti interventi, alla loro realizzazione, ha saputo coniugare pari dignità tra pubblico e privato, condivisione di obiettivi e partecipazione gestionale attraverso il finanziamento integrale da parte degli enti partner.
La nuova possibilità di risorse finanziarie aggiuntive al bilancio dell'ente, offerta dall'occasione del 5 per mille, potrà costituire il banco di prova di sperimentazione di un nuovo modello di confronto e di assunzione di nuovi impegni nei servizi alla collettività, dal carattere innovativo, sia nell'individuazione e sia nelle modalità delle attività da finanziare con tali proventi. All'indicazione di destinare tali risorse per l'attuazione di progetti a sostegno delle persone in condizioni di fragilità, si possono aggiungere altre ipotesi progettuali attraverso una procedura di consultazione aperta che veda i cittadini contribuenti protagonisti non solo nella scelta della destinazione delle risorse al comune di residenza, ma anche nella fase di individuazione dei progetti da finanziare, proponendo aree e tipologie di servizio. Un modello dal carattere partecipativo che potrà contribuire a rafforzare la validità di una scelta senza porre le diverse opzioni in concorrenza, rispettando la naturale tendenza e privilegiando gli ambiti operativi sulla base delle valutazioni e dell'esperienza individuale; ipotesi di lavoro che, nella metodologia operativa, permette di sviluppare le sinergie tra pubblico, volontariato ed altri enti privati.
La comunicazione delle attività sociali realizzate e realizzabili dal comune, deve essere rivolta ai cittadini per sensibilizzarli in merito all'esercizio dell'opzione del "5 per mille". Per tale attività si ritiene opportuno l'adozione di una vera azione di marketing per sviluppare e divulgare le iniziative di solidarietà promosse dall'Amministrazione Comunale che dovrà avvalersi del sostegno e del supporto professionale dell'Ufficio Stampa di Palazzo degli Elefanti, degli Uffici per le Relazioni con Pubblico, dei Servizi Informatici e di altri uffici. In particolare vengono previste azioni di divulgazione e l'utilizzo di strumenti e percorsi comunicativi differenziati. A forme di divulgazione attraverso il sito Web del comune si aggiunge il tradizionale manifesto murale e altre modalità che saranno oggetto di apposito studio. Il seguente modello di comunicazione sociale è indicativo dei contenuti che s'intendono sviluppare.
Ai sensi della Legge 266 del 23 12 2005 art. 1 comma 337, i contribuenti, in sede di denunzia dei redditi 2005, possono avvalersi della facoltà di destinare, oltre la quota dell'otto per mille, una ulteriore quota del 5 per mille, del complessivo gettito irpef, per iniziative sociali.
A tal fine si reputa opportuno informare i contribuenti sulle attività e le progettualità gia avviate, nonché sulla programmazione di nuovi interventi e/o incremento di servizi essenziali che attengono la tutela dei minori, degli anziani, della famiglia, dell'emergenza casa, del sostegno ai diversabili, dell'assistenza domiciliare e del telesoccorso.
In particolare s'intendono potenziare e/o innovare i servizi di assistenza alla persona e di promozione sociale, attraverso una fase di monitoraggio e di controllo delle situazioni a carattere emergenziale dovute ad abbandono o inidoneità parentale.
Per informazioni sui progetti ed eventualmente la proposizione di iniziative da adottare da parte dell'Amministrazione Comunale, i cittadini potranno rivolgersi alla Direzione Servizi Socio Sanitari".
Per un progetto che esalta la partecipazione dei cittadini alla gestione dei servizi sociali, le forme della verifica dei progetti si collegano idealmente ed immediatamente ad un modello di controllo sociale. Un modello di monitoraggio che deve vedere impegnati in prima persona le organizzazioni di rappresentanza dei cittadini.
Nasce da questo assunto, la proposta di costituire un organismo di controllo e monitoraggio delle azioni finanziate con i fondi provenienti dal 5 per mille, composto da rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, delle organizzazione dei consumatori e delle associazioni sindacali maggiormente rappresentative. La costituzione di questo organismo di controllo, da effettuare nelle more della presentazione della denuncia dei redditi, può costituire una "cassa di risonanza" per contribuire a diffondere il messaggio di adesione, e quindi di sottoscrizione, per incrementare le quote destinate alla nostra Amministrazione.
In sostanza si tratta di chiedere e dare fiducia ai cittadini, proporre strumenti di controllo e di gestione, su programmi rilevanti e di interesse collettivo e che se pur prioritari non si riesce a finanziare con risorse proprie. Costruire una larga adesione su queste iniziative, pare il migliore modo di avviare una sperimentazione che recupera risorse nazionali e orienta servizi verso bisogni sociali da incardinare nel sistema locale.
Il Dirigente Rag. Maria Patanè
Il Direttore Arch. Annamaria Li Destri
Per contattare l'Amministrazione ed inviare suggerimenti:
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Per l'anno finanziario 2006, ed a titolo iniziale e sperimentale, fermo quanto
gia' dovuto dai contribuenti a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche,
una quota pari al 5 per mille dell'imposta stessa e' destinata in base alla scelta
del contribuente alle seguenti finalità:
a) sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità
sociale di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e
successive modificazioni, nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte
nei registri nazionale, regionali e provinciali previsti dall'articolo 7, commi 1,
2, 3 e 4, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni e fondazioni
riconosciute che operano nei settori di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a),
del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460;
b) finanziamento della ricerca scientifica e dell'università';
c) finanziamento della ricerca sanitaria;
d) attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente.
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" Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato ( legge finanziaria 2006 ) "
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2005 - Supplemento ordinario n. 211 >>
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