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Sede : Via Biondi n. 8 angolo Via A. Di San Giuliano ,
fax 095 7422042
Segretaria : Sign.ra E.Mazzara Tel. 095 7422009
direttore.gestioneterritorio@comune.catania.it


Impresa Geom. Rosario Fresta
Via Fondoannone n. 32 Santa Venerina
Importo complessivo dei lavori € 684.478,38
Importo a base d'asta € 471.023,32
Progettista Arch. Celia Zappulla
Direttore del cantiere Geom. Rosario Fresta
Direttore dei lavori Geom. Rosolino Chiechio
Responsabile della sicurezza Ing. Gaetano Bonanno
Responsabile del procedimento Ing. Angelo Greco
Obiettivi progettuali
L'intervento, rientra tra gli obiettivi primari dell'Amministrazione della città di Catania e riguarda la riqualificazione e la valorizzazione della zona di Ognina.
In detta zona il rapporto città - mare è unico e di grande valore tradizionale, culturale e ambientale.
Gli anni 60' sono stati caratterizzati dal boom economico, dall'exploit dell'automobile, dal modello stradale americano con svincoli a più livelli, da progetti di risanamento urbanistico che giustificavano sventramenti d'interi quartieri, da progetti faraonici, dai famosi e famigerati lungomare, ecc.
Tutti questi elementi hanno fortemente compromesso questa zona della città, infatti la realizzazione dell'asse viario del "lungomare" ha creato una vera e propria barriera tra il mare ed il tessuto urbano, in special modo in corrispondenza del Borgo marinaro di Ognina.
L'intervento sul borgo di Ognina si colloca, pertanto, nell'ottica della "nuova cultura della città" attenta al recupero ed al riuso del patrimonio esistente, al rendere vivibile gli agglomerati urbani, al riappropriarsi del rapporto col mare. Tutto ciò porterebbe la collettività a riappropriarsi dei propri siti, a riappropriarsi della città quale "bene" che, da sempre è stato pubblico e non privato.
Costruire il futuro sul proprio tessuto connettivo, sociale, culturale e storico significherebbe renderlo un tessuto "vivo".
Il riuso, così concepito, acquista il significato di "recupero sociale" della città per i suoi abitanti.
Il borgo di Ognina, frangia di tessuto che cinge la zona costiera est di Catania, costituitasi alla fine dell'800 come episodio periferico con caratteristiche di quartiere suburbano, oggi fa parte della città con la specifica connotazione di "borgo di pescatori".
La morfologia del suo tessuto, "antico" per strutture e tipologie, la omogeneità della sua organizzazione sociale e economica in connessione con i caratteri edilizi e costruttivi del suo insediamento, lo rendono un "ambiente" che è parte integrante della cultura, della tradizione, della memoria e della storia della città.
L'intervento progettuale volto al recupero di questo tessuto urbano è strettamente collegato ed interagisce con altri interventi programmati dall'Amministrazione, pertanto si potrà intervenire su detta area solo attraverso varie fasi.
Gli interventi che interagiscono con detto intervento riguardano la Progettazione di una strada litorale, di ridotto traffico veicolare, che segua la naturale morfologia dei luoghi e recuperi il tessuto urbano preesistente.
Tale strada corrisponde all'attuale V.le Artale Alagona, asse viario di grande traffico che impedisce l'interrelazione del mare col retrostante tessuto urbano, in special modo in corrispondenza di Ognina, ove persiste il viadotto.
Tale progettazione potrà avvenire, solo dopo la realizzazione dell'asse viario sito ad ovest dell'attuale litoranea (V.le A. De Gasperi). Poiché su di esso verrà incanalato il grande traffico veicolare che allo stato attuale insiste su V.le Artale Alagona
Solo dopo la realizzazione di detto asse si potrà procedere alla demolizione del viadotto di Ognina.
Pertanto, preventivamente, in questa fase si è proceduto a riqualificare e valorizzare una piccola porzione del progetto notevolmente più ampio provvedendo alla rimodulazione e riqualificazione della piazzetta limitrofa alla Chiesa di Ognina, della via Parrocchia, della Via Porto Ulisse, della Via Dei Conzari.
Questi assi viari, come gran parte del restante tessuto viario, hanno subito nel tempo alterazioni con interventi funzionali non corrispondenti alle caratteristiche tipiche del borgo marinaro, né tanto meno all'eliminazione delle barriere architettoniche.
In particolare le pavimentazioni sono state realizzate in asfalto ed in mattonelle di cemento, sostituendole o sovrapponendole alle basole di pietra lavica, i passi carrai sono stati lasciati in cemento senza livelli e finiture adeguate
L'arredo urbano è precario e pressochè inesistente, gli impianti di illuminazione sono in netto contrasto con il contesto, alcuni pali e staffe sono in disuso.
E' stata prevista l'eliminazione degli impianti inattivi , la sostituzione dell'illuminazione con pali e lanterne aventi caratteristiche tipologiche più consone ai luoghi, l'inserimento di una fontanella, di fioriere, la realizzazione di due ampie aiuole aventi funzione anche di panchine
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