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FOR IMMEDIATE RELEASE CERIMONIA D'APERTURA Stadio Cibali- Massimino, un colpo d'occhio. Ma questa non è una novità: Anzi. Catania ha sempre risposto e, certamente risponderà ancora una volta alla grande, tutte le volte che viene chiamata a grandi eventi. Così per l'Universiade del '97, così per questi terzi Giochi Mondiali Militari, inaugurati oggi alla presenza di autorità istituzionali, civili, militari ed ecclesiastiche. Particolarmente sottolineato da consensi e applausi il messaggio del Papa, Giovanni Palo II. Un minuto di silenzio è stato tenuto per onorare i Caduti di tutte le guerre, in particolare per gli Eroi di Nassirya. Entusiasmante il concerto di Lucio Dalla, come molto apprezzati il coro e l'orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania. Tribune piene di civili e militari di tutte le parti del mondo, dunque, e intensa partecipazione del pubblico. Grande entusiasmo in campo tra le delegazioni dei Paesi partecipanti che hanno compiuto un intero giro attorno alla pista d'atletica del Cibali, per schierarsi in ordine sul campo. La cerimonia durata esattamente un'ora è stata accompagnata dalle note della banda dell'Esercito e della fanfara della Polizia di Stato Italiana. Una sfilata accompagnata da prolungati applausi degli spettatori. Italia (atleti 177), Russia (137), Olanda (80), Stati Uniti (75) e Cina (72) sono state le rappresentative più folte. E appunto con la sfilata delle delegazioni si è iniziata la cerimonia d'apertura dei terzi Giochi Mondiali Militari di Catania del 2003 (precedentemente a Roma nel 1995 e Zagabria nel 1999). Presenti come da programma autorità politiche, militari ed ecclesiastiche: il vicepresidente del Consiglio on. Gianfranco Fini, il presidente del Cism col. Gianni Gola, il ministro della Difesa on. Antonio Martino, il ministro degli Affari Regionali Enrico La Loggia, il ministro delle Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo, il sottosegretario alla Difesa Francesco Bosi, il presidente della Regione on. Salvatore Cuffaro, il sindaco di Catania on. Umberto Scapagnini, l'arcivescovo metropolita di Catania monsignor Salvatore Gristina, l'assessore ragionale allo Sport on. Francesco Cascio, l'assessore comunale allo Sport di Catania on. Nino Strano, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito italiano ten. gen. Giulio Fraticelli, il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica gen. s.a. Sandro Ferracuti, il Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri gen. c.a. Guido Bellini, il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina amm. sq. Giovanni Vitaloni, infine il Comandante Interregionale della Guarda di Finanza gen. c.a. Umberto Fava. Per primo a dare il benvenuto agli atleti e alle autorità, dal podio sulla tribuna vip, è stato il presidente della Regione Salvatore Cuffaro. "Quella che stiamo inaugurando oggi è una grande iniziativa di pace, ha dichiarato il presidente on. Salvatore Cuffaro,. Il mondo intero ha bisogno di grandi eventi come questi che sanno accomunare in un unico spirito uomini e donne di Paesi lontani e diversi". Dal centro del campo, su una pedana, ha parlato il presidente del Cism, colonnello Gianni Gola che, a braccio, prima in italiano e poi traducendo in inglese, francese, spagnolo e anche arabo, ha dichiarato: "E' uno spettacolo straordinario quello che stiamo ammirando, uno spettacolo che nessuno di noi dovrebbe mai dimenticare: gli eserciti di tutto il mondo sono riuniti in un unico campo, uniti per fare dello sport un collante". Gola ha ringraziato le autorità civili e la Regione in primo luogo che ha saputo "salvare i Giochi mondiali militari, credendo nell'investimento di risorse umane. Grazie a Catania che ci ha accolti a braccia aperte e che ha saputo essere, anche se per pochi giorni, credibile ambasciatrice di pace. Vi promettiamo belle emozioni nello spirito di lealtà sportiva. Siamo consapevoli che lo sport sia l'antidoto potente contro l'intolleranza, la guerra, il terrorismo". Poi il sindaco di Catania prof. Umberto Scapagnini, con la fascia tricolore, ha dato il benvenuto a tutti: "Dopo le Olimpiadi, questa è la più grande manifestazione sportiva. E siamo fieri di averla ospitata a Catania, nel semestre della presidenza italiana nell'Unione Europea". Il ministro della difesa, Antonio Martino, ha aggiunto: "L'Italia,che a Roma nel 1995 ha inaugurato la prima edizione dei Giochi mondiali militari, quest'anno ospita anche la sua terza edizione, confermando la propria volontà e la propria capacità. Il mondo militare e quello sportivo condividono la sfida, il sacrificio, l'impegno, il carattere. Lo sport, ha aggiunto il ministro, aiuta ad affrontare i pericoli e a combattere quando è necessario. Gli eserciti, con la fine della Guerra fredda e con la fine delle contrapposizioni in blocchi, è impegnata non a fare la guerra ma a costruire la pace, la libertà, la sicurezza dei popoli". In ultimo l'arcivescovo di Catania, monsignor Salvatore Gristina, ha dato il proprio benvenuto e ha letto il messaggio che il Cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato del Vaticano, ha inviato a nome del Papa. "Mi associo, anche a nome di tutta la comunità ecclesiale, ha detto l'arcivescovo, alla speranza do pace espressa dalle autorità. Confido che, con l'aiuto di Dio, potremo vincere la battaglia più importante che è quella della pace". Questo il messaggio del Papa: "Il Sommo Pontefice rivolge un pensiero beneaugurate ed esprime compiacimento per tale manifestazione internazionale e costituisce un'occasione favorevole di dialogo per tutto il mondo. Auspico che l'iniziativa, continua il messaggio del Papa, possa favorire sentimenti di pace anche tra popoli divisi dalle guerre". Il vice presidente del Consiglio Gianfranco Fini, ha dichiarato ufficialmente aperta la terza edizione dei Giochi mondiali militari e ha aggiunto: "Come sempre, vincano i migliori". Il tedoforo Alessandro Cavallaro, catanese, finalista olimpico, ha acceso il fuoco d'avvio della terza edizione dei Giochi mondiali militari. A margine della manifestazione il ministro degli Affari Sociali Enrico La Loggia ha detto "che questi Giochi Mondiali Militari rappresentano un grande momento di emozione e di inno per la pace". Sempre il ministro ha inoltre aggiunto "che se anche De Coubertain insegna che l'importante non è vincere ma partecipare, se l' Italia porterà a casa più medaglie delle passate edizioni, tutti noi saremmo più felici". L'UFFICIO STAMPA For More Information Contact: |
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