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La proposta progettuale relativa alla riqualificazione ambientale dell'area compresa tra le vie De
Lorenzo e la via S. Maria delle Salette tende a ridisegnare un tessuto urbano fortemente degradato
così come previsto nel più ampio e generale "Programma Integrato di Intervento San Cristoforo
Sud a Catania ".
Tale programma, è bene ricordarlo, prevede la rivitalizzazione dell'area intorno all'Istituto
Salesiano S. Maria delle Salette attraverso l'inserimento di spazi e funzioni vivificanti, in stretto
collegamento con le attività di aggregazione sociale già svolte dall'Istituto.

L'area di intervento, come meglio analizzato dal sottoscritto nello studio dell'Elaborato
Espropriativo, si presenta alquanto tormentata essendo soggetta, nel corso degli ultimi quarant'anni,
a continui mutamenti determinati dalla crescita irrazionale di agglomerati di fabbricati abusivi (vedi
foto) non rispondenti alle benché minime norme edilizie.
Da qui la necessità dell'acquisizione di tale area e delle relative costruzioni abusive, atta a
riqualificare il quartiere.
L'approfondita conoscenza del luogo ha delineato gli elementi strutturanti del progetto:
- l'arco su via S. Maria delle Salette che imbocca la galleria che porta all'area oggetto di
intervento;
- il terrapieno la cui quota è memoria delle antiche colate laviche del 1669;
- l'inserimento di un polmone verde all'interno di un tessuto urbano degradato con standards
di verde al di sotto dei minimi regolamentari;
- una sequenza di spazi di percorrenza e di sosta dotati di riconoscibilità propria;
- una organizzazione delle aree con una zonizzazione tri-funzionale: area per l'infanzia; area
per la terza età e area per la conversazione ed il relax;
- una piantumazione organizzata in funzione della percorribilità delle aree;
- una dotazione impiantistica con particolare riferimento alla pubblica illuminazione.
La mancanza di verde nell'intero quartiere ed il diverso orientamento della società moderna per la
gestione degli spazi verdi con diverse esigenze di ordine paesaggistico, ricreativo, etico e
naturalistico sono alla base del progetto in questione.
La scelta delle specie da impiantare è stata fatta sulla scorta di alcune considerazioni.
- In primo luogo le caratteristiche ecologiche delle specie. Queste devono avvicinarsi il più
possibile alle condizioni ecologiche del sito che sono state valutate prima di effettuare l'impianto.
- In secondo luogo la velocità di accrescimento ed i ritmi fenologici di ciascuna specie. Infatti
l'opportunità di ottenere nel breve tempo un soprassuolo induce ad impiantare specie a rapido
accrescimento.
- In terzo luogo l'impiego di differenti specie onde accrescere la biodiversità, la funzione
paesaggistica ed educativo-informativa.
- In quarto luogo l'uso di materiale vegetale derivante dalla selezione di soggetti ritenuti
fenotipicamente idonei alla costituzione di filari alberati.
- Infine la quasi totalità d'impiego di materiale vegetale di provenienza autoctona, meglio se ecotipi
locali.

Catania, lì 08-10-2004. Il progettista: ing. Carlo Ambra
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