Comune di Catania

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Oggi 21/11/2008 ore 9.27



Barriera - Canalicchio

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Sezioni della Municipalitá

Il Territorio - Il Tessuto Urbano - L'Economia - La Società
Quali prospettive - Servizi - Foto - Il Consiglio Circoscrizionale



Anche a fronte di strutture residenziali poco adatte all’addensamento intensivo, quali sono i residences, la quarta Municipalità, è tra le meno popolate della città, con i suoi attuali poco più che venti mila abitanti. I dati sull’andamento demografico che maggiormente risaltano, però, sono quelli relativi al saldo per cambiamento di domicilio e al saldo migratorio.

Nel primo caso, la Municipalità spicca per il fatto di occupare il secondo posto nella graduatoria delle dieci circoscrizioni catanesi per differenza positiva fra chi, proveniente dalle altre circoscrizioni, decide di trasferirsi a vivere qui, e chi, fra i vecchi abitanti, decide di andare a vivere altrove.

La Municipalità appare dunque come una delle più "appetibili" per i catanesi in cerca di una nuova casa. Il dato del saldo migratorio, invece, definisce la Municipalità come luogo di emigrazione: come dire, cioè, che è da questo pezzo del territorio catanese che proviene il maggior numero di persone che scelgono di "lasciare" la città. I due dati costituiscono un significativo segnale - anche se molto parziale - della "natura" sociologica della Municipalità, dal punto di vista sia degli abitanti, in prevalenza molte delle "nuove" famiglie che si formano in città nell’ambito dei ceti medio borghesi, sia, soprattutto, del modesto carattere "di quartiere" della vita che vi si svolge.



In questo, decisivi sono i caratteri delle strutture residenziali nella forma di numerosi residences che determinano "esclusione" rispetto ai momenti aggregativi del quartiere, da un lato, e la lontananza delle sedi di lavoro che obbligano la Municipalità a regolari svuotamenti e riempimenti nel corso della giornata.



Questa edilizia moderna dei residences dà forza alla configurazione della città. dispersa. Ma con essa si accompagna anche il costante uso dell’automobile che diventa condizione indispensabile non soltanto per raggiungere il posto di lavoro, ma anche per tutte le altre dimensioni della vita individuale e collettiva, persino l’acquisto dei generi di prima necessità.

Una situazione, questa, che si riflette sul traffico e la viabilità, con la conseguenza anche di acuire ulteriormente una diffusa condizione di "esclusione" e individualismo. Questa natura della dimensione collettiva di vita riguarda però molto più il quartiere di Canalicchio, dove stenta a definirsi un luogo veramente identitario, che non per quello di Barriera del Bosco, che da decenni gode di una forte riconoscibilità, sia all’interno che all’esterno dei suoi confini, e la cui valenza identitaria è da sempre affidata alla piazza Santa Maria del Carmelo. Forse anche queste caratteristiche sono all’origine di quel discreto stato di vivibilità della popolazione più giovanile di cui sono testimonianza il basso valore della dispersione scolastica, e quello altrettanto basso della devianza minorile.


Contributo editoriale tratto dal volume :
"Catania - I quartieri nella metropoli" a cura di Renato D'Amico - ed. Le Nove Muse



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