Il servizio di Ispezione degli impianti termici cos'è e perché

Oramai quasi tutti hanno a che fare con almeno un "Impianto Termico", sia esso, nei casi più comuni, una caldaia od una pompa di calore. Tali dispositivi hanno potenze non indifferenti (la comune caldaia autonoma ha tipicamente la potenza di 35 KW - la potenza delle piccole utilitarie di una volta come la FIAT 600) e sono, quindi, capaci di avere consumi notevoli e, se non ben manutenute conseguenti inutili sprechi con aggravi economici e inquinamento ambientale. Per far funzionare gli impianti di riscaldamento e raffrescamento e per produrre acqua calda sanitaria usiamo oltre l’80% dell’energia che consumiamo ogni anno nelle nostre case. Una percentuale che può aumentare o diminuire di molto in funzione della zona climatica di appartenenza e di scelte personali come le ore di accensione, la temperatura che si mantiene nei locali e la tipologia di impianto che abbiamo installato.

Anche dal punto di vista della sicurezza un tale impianto può essere fonte di notevolissimi pericoli: dall'avvelenamento mortale per ossido di carbonio o ai possibili scoppi dagli esiti nefasti delle caldaie ai pericoli elettrici delle pompe di calore.

Una precisa regolazione e una corretta manutenzione consentono di ridurre sensibilmente i consumi di questi impianti e con essi anche la spesa che sosteniamo per farli funzionare.

Inoltre un impianto ben tenuto è più sicuro e inquina di meno, perché emette nell’atmosfera una minore quantità di gas che hanno effetti negativi sull’ambiente e sulla nostra salute.

Al fine di assicurare una corretta conduzioni di tali impianti che minimizzi gli sprechi ed i pericoli esiste da anni nel nostro Paese una normativa giuridica e tecnica - in continua evoluzione per adeguarsi alle direttive dell’Unione Europea e alla disponibilità di tecnologie sempre più efficienti - che regola l’esercizio, il controllo e la manutenzione degli impianti termici. Se sei interessato alla normativa pui vedere i principali provvedimenti legislativi in questa pagina .

Il Servizio di Ispezione degli impianti termici istituito dapprima con la legge 10 del 1991 ha il fine di controllare che tutta la catena che porta alla realizzazione ed al funzionamento degli impianti termici funzioni in modo sicuro, efficiente ed economico, Si tratta di una tipica situazione “Win- Win”, per dirla sinteticamente con una locuzione inglese che sta a significare che tutti gli “attori” coinvolti (dal conduttore – responsabile dell'impianto, al manutentore, all'Ente Controllante, all'Ambiente) hanno il loro vantaggio nel far sì che il meccanismo funzioni bene: il conduttore che a fronte di una modesta spesa sarà sicuro di avere una manutenzione efficiente che gli farà risparmiare molti soldi e gli eviterà possibili disastri, il manutentore che ha la possibilità di svolgere un lavoro ben qualificato togliendo dal mercato gli operatori improvvisati e/o non qualificati; l'ente pubblico che deve controllare che svolge il proprio dovere; l'ambiente che … respira almeno un po' di più.

 

Il Comune di Catania ha istituito il servizio di ispezione degli impianti termici che attualmente è in fase di start-up ed emanato un proprio regolamento che descrive nel dettaglio le modalità di realizzazione del servizio.

Nel seguito della pagina saranno esposte le principali cose da conoscere. Brevemnte possiamo dire che chiunque sia Responsabile di un impianto (vedi oltre l'apposita voce) dovrà porvvedere a:

  • fare eseguire da manutentori qualificati (vedi oltre) la manutenzione ordinaria periodica con la frequenza stabilita per il proprio impianto;
  • fare eseguire da manutentori qualificati il controllo di efficienza energetica sul proprio impianto con la frequenza come da Tabella 1 ;

figura fondamentale sarà il manutentore qualificato che provvederà ad inviare i dati dei controlli e delle manutenzione effettuate agli organi competenti (nel nostro caso Regione Siciliana e Comune di Catania).

Per legge i costi del Servizio di Ispezione debbono essere sostenuti dai responsabili degli impianti termici e ciò comporta l'apposizione di un bollino virtuale, cioè un numero di bollino a cui corrisponde una registrazione informatica, che è di 8 euro per gli impianti termici con potenza fino a 100 Kw, per i quali, se correttamenete edichiarati, si provvederà solamente ad un controllo documentale sui dati inviati da manutentore in occasione del controllo di efficienza energetica con la frequenza come da Tabella 2 (visualizza o scarica ); per gli impianti di taglia maggiore, invece, il costo del bollino blu è superiore dato che comprende il costo dell'ispezione così come da Tabella 1 (visualizza o scarica );

Nota Bene: la fase di avvio del servizio richiederà un tempo che valutiamo in qualche mese. Il servizio dovrebbe cominciare a funzionare entro i primi mesi del 2018 ed andare a regime (sanzioni comprese) entro la fine del 2018. Per evitare di trovarsi coinvolte nelle inevitabili fasi conceitate in cui tutti si vogliono mettere in regola per evitare le sanzioni converrà fin da subito provvedere a:

  • denunciare l'impianto al Catasto Termico della Regione, se non lo si è già fatto, ed in tale occasione il manutentore effettuerà anche il Controllo dell’Efficienza Energetica dell’impianto;
  • provvedere ad eseguire la manutenzione ordinaria se non si è in regola;

in questo modo si eviteranno possibili problemi e si comincerà da subito a risparmiare sulla bolletta ed a evitare possibili pericoli.

Conosciamo meglio le figure coinvolte e le procedure

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