Aria

Qualità dell'Aria

Pubblicato il:

18 giugno 2019

Ultima revisione:

18 dicembre 2019

L'inquinamento atmosferico è stato misurato per oltre 25 anni dalle centraline del comune . Lo stato complessivo della qualità dell'aria è su livelli  accettabili grazie all'effetto di mescolamento dovuto alla ventilazione e alle brezze tipiche delle città costiere.
Negli ultimi anni, con il graduale rinnovo del parco veicolare circolante, tutti i parametri sono rimasti nei limiti previsti dalle normative ad eccezione della concentrazione di NO2 (Biossido di Azoto) la cui media annua misurata nella stazione di viale Vittorio Veneto incrocio con Corso Italia è risultata essere di circa 48 microgrammi per metro cubo. 

Si tratta di un inquinante dovuto al traffico è in particolare ai veicoli diesel particolarmente difficile da contenere perché  strutturalmente legato alle emissioni dei mezzi pesanti e più in generale dei veicoli a trazione diesel adibiti al trasporto leggero e ai mezzi privati di più antica immatricolazione. Non si sono comunque registrati superamenti o avvicinamenti ai valori di media oraria considerati di pericolo fissati in 200 microgrammi su metro cubo.

I dati e le relazioni descrittive dello stato della qualità dell'aria a Catania sono disponibili alla pagina (link alle pagine esistenti e ai dati dei bollettini giornalieri) al 31.12.2018
 
Tutti gli altri inquinanti (Ossido di Carbonio, Benzene, Anidride Solforosa, Ozono e  il PM10) e lo stesso NO2 nella stazione di parco Gioeni, fino alla fine del 2018, erano ampiamente al di sotto delle concentrazioni di legge. Non essendoci particolari mutamenti rispetto al precedente assetto del traffico veicolare e delle condizioni meteorologiche che che determinavano  le concentrazioni misurate fino al 2018, si può ragionevolmente supporre che non siano intervenute variazioni di rilievo.
 
Le stazioni sono state "spente" a fine 2018 per motivi di sicurezza e mancata disponibilità di materiali di consumo, essendosi concluso  è non bandito la gara per la manutenzione degli strumenti di analisi scaduta a fine anno. 

Ciò è stato fatto in Considerazione di una gara aggiudicata nel 2016 dalla Regione e di un verbale sottoscritto dal comune con ARPA Sicilia  nel 2017, in seguito ai quali le stazioni di Catania dovevano essere integralmente sostituite da nuove apparecchiature  e rientrare nella rete regionale di  52 stazioni, gestita dalla regione tramite l'ARPA, così come avviene da anni nelle altre regioni italiane.
 
Continuare a sostenere spese per le apparecchiature ormai a fine ciclo di vita avrebbe comportato una spesa non dovuta a carico dell'ente (bensì dovuta da ARPA) su un bilancio che non  consente, anche alla luce del dissesto, di configurare la legittimità della medesima.

Il Comune non ha quindi competenza sotto l'aspetto tecnico dei rilevamenti ambientali. Continua comunque a mantenere la responsabilità di introdurre eventuali misure per il contenimento delle emissioni e per fronteggiare eventuali emergenze ambientali segnalate da ARPA.


Documenti di approfondimento sull'inquinamento atmosferico e sull'ambiente

 


 

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