Istituto delle Unioni Civili

Istituto delle Unioni Civili

Pubblicato il:

10 agosto 2016

Ultima revisione:

13 gennaio 2023

Informazioni generali

La Legge n. 76/2016 ha introdotto  l’istituto delle Unioni Civili tra persone dello stesso sesso . Con il DPCM n. 144 del 23/07/2016, pubblicato  sulla G.U. n. 175 del 28/07/2016,  sono state dettate le relative disposizioni transitorie che disciplinano  le modalità di attuazione del nuovo istituto.

Come costituire  unione civile

Le coppie che intendono  costituire  unione civile devono presentare istanza all’Ufficiale dello Stato Civile da inoltrare con le seguenti  modalità:

  1. tramite pec:comune.catania@pec.it;
  2. consegna al protocollo della Direzione Servizi demografici Decentramento e Statistica;
  3. per posta ordinaria al seguente indirizzo : Comune di Catania- Servizi Demografici Decentramento e Statistica - Ufficio Stato Civile - Via Alessandro La Marmora, 23 95122 Catania.

All’istanza dovranno essere allegate le fotocopie dei documenti di riconoscimento di entrambe le parti.

Entro quindici giorni e dopo aver effettuato i controlli richiesti dalla normativa, gli interessati verranno invitate a presentarsi presso gli Uffici dello Stato Civile per la sottoscrizione del processo verbale e indicare le preferenze per stabilire la data dell’evento che dovrà essere successivo al termine dei 15 giorni dalla presentazione della richiesta.

Il giorno stabilito, le parti, dovranno comparire di fronte all’Ufficiale  di stato civile  per rendere congiuntamente la dichiarazione costitutiva di Unione Civile alla presenza di due testimoni.

Regime patrimoniale dell’unione civile

All’atto della costituzione dell’Unione Civile le parti hanno la facoltà di dichiarare la scelta del regime patrimoniale dell’unione stessa (regime di separazione dei beni o regime di comunione dei beni). In assenza di dichiarazione il regime patrimoniale dell’unione sarà quello della comunione dei beni. La dichiarazione dovrà essere confermata all’atto della costituzione dell’Unione Civile

Eventuale scelta del cognome comune dell’unione civile.

L’art. 4 del DPCM consente alle parti di indicare il cognome di una delle parti  quale cognome comune dell’Unione Civile, che potrà essere aggiunto al cognome dell’altra parte.  Tale dichiarazione deve essere resa al momento della costituzione dell’Unione Civile e comporta l’annotazione della variazione del cognome nell’atto di nascita dell’interessato. In conseguenza di ciò verrà altresì modificato il suo codice fiscale.

Mancata comparizione.

La mancata comparizione  senza giustificato motivo, di una o di entrambe le parti nel giorno indicato nell'invito equivale a rinuncia.

Casi Particolari

Infermità o impossibilità a recarsi davanti all’Ufficiale di Stato civile. 

Ai sensi dell’art. 1, comma 4, del DPCM, se una delle parti, per infermità o altro comprovato motivo, è nell’impossibilità di recarsi alla casa comunale l’Ufficiale dello Stato Civile si trasferisce nel luogo in cui si trova il dichiarante e riceve la richiesta di costituzione dell’Unione Civile presentata congiuntamente da entrambe le parti. Con le stesse modalità, dopo aver effettuato i controlli richiesti dalla legge, l’Ufficiale dello Stato Civile si recherà nuovamente nel luogo ove si trova il dichiarante impossibilitato a muoversi al fine di ricevere la dichiarazione di costituzione dell’Unione, alla presenza di due testimoni, con i documenti di identità (art. 3, comma 6, del DPCM).

Ai sensi dell’art. 3, comma 7 del DPCM, nel caso di imminente pericolo di vita di una delle parti, l’Ufficiale dello Stato Civile riceve la dichiarazione costitutiva dell’Unione anche in assenza di precedente richiesta, previo giuramento delle parti stesse sulla sussistenza dei presupposti per la costituzione dell’Unione e sull’assenza di cause impeditive.

L’ Unione Civile  di cittadini stranieri.

Il cittadino straniero che vuole contrarre  in Italia un’Unione Civile deve presentare, al momento della richiesta, anche una dichiarazione dell’autorità competente del proprio Paese dalla quale risulti che, secondo l’ordinamento giuridico di appartenenza, nulla osta alla costituzione dell’Unione Civile. La dichiarazione deve essere preventivamente legalizzata presso la Prefettura di Catania , se non vi sono convenzioni internazionali tra l'Italia e lo Stato di appartenenza dello straniero che ne stabiliscano l'esenzione. Il documento, oltre alla dichiarazione di cui sopra, deve contenere le generalità complete dell’interessato (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e stato civile).
Nel caso in cui lo stato estero di appartenenza non riconosca istituti analoghi all'Unione Civile o al matrimonio tra persone dello stesso sesso occorre comunque presentare una certificazione consolare che attesti la libertà di stato del cittadino straniero che intende costituire l'Unione Civile in Italia

Matrimoni e/o Unioni Civili tra persone dello stesso sesso contratte all'estero.

L’art. 8, comma 3, del DPCM stabilisce che gli atti di matrimonio e gli atti di Unione Civile tra persone dello stesso sesso, contratti all’estero secondo le norme vigenti nel paese di formazione dell’atto, possono essere trascritti su richiesta degli interessati nel Registro delle Unioni Civili. Ai fini della trascrizione l’atto potrà essere inoltrato all’Ufficiale di Stato Civile del comune di residenza dell’interessato tramite l’Autorità Diplomatica Italiana nel paese di formazione dell’atto oppure consegnato direttamente dall’interessato stesso. L’atto dovrà essere tradotto e legalizzato secondo la normativa e le convenzioni internazionali vigenti.

Per chi ha già contratto all’estero un' unione civile o un matrimonio tra persone dello stesso sesso non è possibile ripetere il procedimento di costituzione dell’Unione Civile in Italia, sulla base delle disposizioni previste dalla Legge n. 76/2016.

Non sono trascrivibili nel Registro le Unioni Civili, contratte all’estero, tra persone di sesso diverso.

Cause impeditive per la costituzione delle unione civile

Sono cause impeditive per la costituzione dell'unione civile tra persone dello stesso sesso:

a) la sussistenza, per una delle parti, di un vincolo  matrimoniale o di un'unione civile tra persone dello stesso sesso;

b) l'interdizione di una delle parti per infermità di mente; se l'istanza d'interdizione e' soltanto promossa, il pubblico ministero può chiedere che si sospenda la costituzione dell'unione civile; in tal caso il procedimento non può aver luogo finché la sentenza  che ha pronunziato sull'istanza non sia passata in giudicato;

c) la sussistenza tra le parti dei rapporti di cui all'articolo 87, primo comma, del codice civile “non possono contrarre matrimonio tra loro: gli ascendenti e i discendenti in linea retta, i fratelli e le sorelle germani, consanguinei o uterini, lo zio e la nipote, la zia e il nipote, gli affini in linea retta (il divieto sussiste anche nel caso in cui l’affinità deriva da matrimonio dichiarato nullo o sciolto o per il quale è stata pronunziata la cessazione degli effetti civili), gli affini in linea collaterale in secondo grado, l’adottante, l’adottato e i suoi discendenti, i figli adottivi della stessa persona, l’adottato e i figli dell’adottante, l’adottato e il coniuge dell’adottante, l’adottante e il coniuge dell’adottato”; non possono altresì contrarre unione civile tra persone dello stesso sesso lo zio e il nipote e la zia e la nipote; si applicano le disposizioni di cui al medesimo articolo 87.

d) la condanna definitiva di un contraente per omicidio consumato o tentato nei confronti di chi sia coniugato  o  unito  civilmente  con l'altra parte; se è stato disposto soltanto rinvio a giudizio ovvero sentenza di condanna di primo  o  secondo  grado  ovvero  una  misura cautelare la costituzione dell'unione civile tra persone dello stesso sesso è sospesa  sino  a  quando  non  è  pronunziata  sentenza  di proscioglimento.


 

Approfondimenti

Scarica il Modulo per la "Richiesta di Costituzione Unione Civile"