Servizio Protezione Civile

Il Servizio Protezione Civile del Comune di Catania

Pubblicato il:

9 settembre 2009

Ultima revisione:

14 maggio 2020

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Servizio Comunale di Protezione Civile

Centro Comunale di Protezione Civile

 

Dirigente: Arch. Salvatore Leonardi (Ad Interim)
                   Tel. 095/710.1148-1143 - Fax 095/710.1146
                    e-mail: salvatore.leonardi@comune.catania.it

Responsabile P.O. : dott. Marco Romano

     

Il Servizio Protezione Civile del Comune di Catania nasce, o per meglio dire si riforma, all'indomani del "sisma di Santa Lucia" del 13 dicembre 1990.

Dopo alterne vicende ed a seguito della legge nazionale n°225 del 24 febbraio 1992, che istituisce formalmente il Servizio Nazionale di Protezione Civile (la Regione Siciliana ha recepito la 225 con la legge regionale n°14 del 31 agosto 1998, recante "norme in materia di protezione civile"), tutti i Comuni, oltre alle Province e Regioni italiane, devono dotarsi di "uffici di protezione civile" con uomini, mezzi, attrezzature e risorse finanziarie adeguate al territorio ed ai rischi ivi presenti.

L’ufficio si occupa di tute le incombenze derivanti dalla vigente legislazione in materia di Protezione Civile che, in sintesi, sono desumibili dalle linee guida fornite dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile (Metodo Augustus):

I Comuni concorrono alla organizzazione e realizzazione delle attività di protezione civile, con particolare riferimento alla raccolta e aggiornamento dei dati, all’indicazione delle piante territoriali, alla cooperazione nella predisposizione dei programmi provinciali di previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, sulla base di apposite linee guida definite in raccordo con le amministrazioni provinciali competenti.

La legge 225/92 (istitutiva del Servizio Protezione Civile in Italia) all’art. 15 riconosce il potere del Sindaco di dotare l’ente locale di una struttura di protezione civile.

Il Sindaco, a tal fine, è titolare di un pubblico potere e pertanto l’obiettivo della sua funzione è il pubblico interesse; come autorità di protezione civile il Sindaco è ente esponenziale degli interessi della collettività che egli rappresenta, di conseguenza al Sindaco, in virtù di altre norme dell’ordinamento (Legge 142/90; D.P.R. 175/88), sono imposti compiti di protezione civile nel proprio territorio come l’informazione ai rischi della popolazione prima e dopo l’evento e la gestione dell’emergenza coordinata con l’attività del Prefetto, qualora l’evento non sia fronteggiabile per via ordinaria (art. 14 L. 225/92).

Il Servizio comunale espleta la propria attività secondo criteri di programmazione e pianificazione:

l’attività di programmazione è afferente alla fase di previsione dell’evento, intesa come conoscenza dei rischi che insistono sul territorio, nonché alla fase della prevenzione, intesa come attività destinata alla mitigazione dei rischi stessi. In particolare, i programmi costituiscono il punto di riferimento per la determinazione delle priorità e delle gradualità temporali di attuazione degli interventi di protezione civile, in funzione della pericolosità dell’evento calamitoso, della vulnerabilità del territorio nonché delle disponibilità finanziarie.

L’attività di pianificazione consiste nell’insieme delle procedure operative di intervento da attuarsi nel caso in cui si verifichi l’evento atteso contemplato in un apposito scenario.

 

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