Rischio Ondate Calore

Rischio Ondate Anomale di calore

Pubblicato il:

18 novembre 2009

Ultima revisione:

3 settembre 2019

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Piano Rischio Ondate Calore

Le ondate di calore sono condizioni meteorologiche estreme, che si verificano durante la stagione estiva, caratterizzate da temperature elevate al di sopra dei valori usuali, che possono durare giorni o settimane. Il sistema di allerta, appositamente predisposto dalla Protezione Civile nazionale, prevede l'emanazione di un bollettino quotidiano per alcune città italiane, che incrocia i dati delle previsioni meteo (temperature, umidità e durata dell'alta pressione) con quelli delle situazioni a rischio per la salute e coincidenti con l'arrivo di un'ondata di calore di particolare rilevanza.

 

Il Progetto del Dipartimento della Protezione Civile

Dal 2004 è attivo il progetto del Dipartimento della Protezione Civile (DPC): “Attività di valutazione degli effetti del clima sulla salute e Sistema Nazionale di allarme per la prevenzione dell’impatto delle ondate di calore”. Il progetto è coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia della ASL RM/E, individuato come Centro di Competenza Nazionale (CC) (Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 Febbraio 2004).
Gli obiettivi principali del progetto DPC sono la realizzazione di sistemi di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute e l’attivazione di un sistema di sorveglianza sulla mortalità estiva. I sistemi di allarme, denominati Heat Health Watch Warning Systems (HHWWS), sono sistemi città-specifici che, utilizzando le previsioni meteorologiche sono in grado di prevedere, fino a 72 ore di anticipo, il verificarsi di condizioni climatiche a rischio per la salute della popolazione e l’impatto sulla mortalità ad esse associato. Tali sistemi rappresentano un importante strumento per la prevenzione se integrati con interventi efficaci rivolti alla popolazione a rischio.
L’attivazione del sistema di monitoraggio rapido della mortalità estiva consente di disporre di un sistema di sorveglianza nazionale della mortalità associata alle ondate di calore e fornisce elementi importanti per la valutazione dell’efficacia degli interventi di prevenzione mirati a ridurre l’impatto del clima sulla mortalità durante i periodi estivi.

Livelli di Rischio Calore

Il Piano di attività

Durante il periodo 15 maggio – 15 settembre 2011 i sistemi di allarme sono operativi in ventisette città (Torino, Milano, Brescia, Bolzano, Trieste, Venezia, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Ancona, Roma, Rieti, Viterbo, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Pescara, Campobasso, Napoli, Bari, Cagliari, Palermo, Catania, Reggio Calabria e Messina).
I sistemi di allarme si basano sull’identificazione delle condizioni meteorologiche associate a significativi incrementi della mortalità attraverso un’analisi retrospettiva. Requisito indispensabile per la realizzazione di tali sistemi è quindi la possibilità di disporre di una serie storica dei dati di mortalità e delle osservazioni meteorologiche della stazione aeroportuale più vicina alla città. Inoltre, per l’elaborazione dei bollettini giornalieri, per tutto il periodo estivo sono necessari i dati meteorologici in tempo reale (ogni 6 ore) e le previsioni a 72 ore.

Variabili utilizzate per sviluppare i sistemi allarme HHWW

Per tutte le città è stata ottenuta la serie storica della mortalità giornaliera (mortalità tra i residenti per tutte le cause e, dove possibile, con esclusione delle cause violente). I dati disponibili sono riportati in Tabella A. Come fonte dei dati per la mortalità sono stati utilizzati i registri di mortalità a livello di Regione o di ASL o i dati anagrafici comunali.
Variabili meteorologiche: dati osservati retrospettivi. Per ogni città è stata utilizzata la serie storica dei dati meteorologici relativa allo stesso periodo per cui è disponibile la serie dei dati di mortalità (Tabella A). Il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia dell’Aeronautica Militare (CNMCA) e l’ARPA Emilia Romagna hanno fornito i dati storici osservati (SYNOP), misurati dalle stazioni meteorologiche aeroportuali localizzate in prossimità della città, relativi a sei elementi meteorologici misurati ogni tre ore nell’arco della giornata:

  • temperatura
  • temperatura al punto di rugiada
  • nuvolosità
  • pressione barometrica
  • velocità del vento
  • direzione del vento

Dati osservati e previsioni meteorologiche

Durante il periodo di attivazione dei sistemi di allarme il DPC fornisce giornalmente i valori osservati di temperatura dell’aria e temperatura al punto di rugiada relative alla stazione meteorologica aeroportuale più vicina alla città (Bari: Palese, Bologna: Borgo Panigale, Brescia: Ghedi, Cagliari: Elmas, Catania: Fontanarossa, Firenze: Peretola, Genova: Sestri, Milano: Linate, Napoli: Capodichino, Palermo: Boccadifalco, Roma: Ciampino, Torino: Caselle, Venezia: Tessera, Verona: Villafranca, Messina, Ancona: Falconara, Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Perugia: S.Egidio, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Trieste e Viterbo) misurati ogni 6 ore nell’arco della giornata (fonte Aeronautica Militare).

Bollettino giornaliero e definizione del rischio

I modelli HHWWS vengono elaborati a livello centrale (CC). Giornalmente le previsioni meteorologiche vengono utilizzate per prevedere le masse d’aria e/o le condizioni climatiche a rischio e l’eventuale eccesso di mortalità ad esse associato. Le previsioni meteorologiche vengono preventivamente corrette attraverso l’applicazione di metodologie appropriate per riflettere meglio le condizioni meteorologiche del centro città. I risultati dei modelli HHWWS vengono sintetizzati in un bollettino giornaliero che contiene le previsioni meteorologiche ed un livello di rischio graduato per i tre giorni successivi. I risultati del sistema a masse d’aria e del modello Tappmax vengono integrati per assegnare uno dei quattro livelli di rischio.

Bollettino Tipo

     

Rischio Calore

Sistema Nazionale di Sorveglianza, previsione e di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione

Attività

Nel 2004 il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato il "Sistema Nazionale di Sorveglianza, previsione e di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione". Il programma è coordinato, per gli aspetti tecnici, dal Dipartimento di Epidemiologia della ASL RM/E, individuato come Centro di Competenza Nazionale (CC) ai sensi della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 Febbraio 2004.

Gli obiettivi principali del programma sono la realizzazione di sistemi di allarme per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute. I sistemi di allarme, denominati Heat Health Watch Warning Systems ( HHWWS ), sono sistemi città specifici che utilizzano le previsioni meteorologiche al fine di individuare, fino a 72 ore di anticipo, il verificarsi di condizioni ambientali a rischio per la salute e l'impatto sulla mortalità ad esse associato.

Sulla base di tali previsioni, viene elaborato un bollettino giornaliero per ciascuna delle città coinvolte. Il bollettino viene inviato ad un centro locale di riferimento affinché siano attivati, se del caso, interventi a sostegno della popolazione vulnerabile. Tutti i bollettini vengono inoltre pubblicati quotidianamente sul sito web del Dipartimento della Protezione Civile.

I sistemi HHWW si basano sull'analisi retrospettiva della relazione mortalità/variabili meteorologiche e sono in grado di caratterizzare, per ogni città, le condizioni meteorologiche associate a significativi incrementi della mortalità osservata. Tali sistemi rappresentano un importante strumento per la prevenzione se integrati con efficaci interventi rivolti ai sottogruppi di popolazione più a rischio.

Per l'anno 2011 i sistemi HHWW saranno attivi, dal 15 maggio al 15 settembre, in diverse città italiane, oltre a Catania.

Il sistema di allarme Heat Health Watch Warning System (HHWWS) è attivo, anche quest'anno, per la città di Catania (sistema adottato in via sperimentale nel 2005).

L'inizio delle attività è stato anticipato rispetto agli anni scorsi per prevedere gli eventi precoci di ondate di calore che si possono verificare nel mese di maggio. Difatti, studi epidemiologici hanno evidenziato come le ondate di calore abbiano un impatto tanto maggiore sulla popolazione tanto più si verificano precocemente nella stagione estiva, quando la popolazione ancora non ha ancora sviluppato meccanismi di adattamento fisiologico a tali condizioni climatiche estreme.

Il Dipartimento della Protezione Civile - Centro di Competenza sistema ondate di calore ed il Dipartimento di Epidemiologia della ASL RM/E della Regione Lazio (identificato quale Centro di Competenza Nazionale della Protezione Civile - CC) elaborerà un bollettino giornaliero per il giorno stesso e per i due giorni successivi, segnalando le condizioni di rischio per la salute pubblica attraverso tre livelli (livello 1 =basso; livello 2=medio; livello 3=alto).

Livelli di Rischio Calore

Il sistema HHWWS, messo a punto negli Stati Uniti, e adottato anche dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, combina osservazioni meteorologiche a dati urbanistici e socio-economici, per giungere, a livello di città, a una previsione nell'arco dei due giorni che permette di stabilire il livello di allarme atteso e quindi predisporre azioni adeguate.

    mappa hhww 

Il sistema prevede l'emanazione di un bollettino quotidiano nelle città coinvolte, consultabile anche sul sito del Ministero della Salute - da maggio a settembre -

che incrocia i dati (temperature, umidità e durata dell'alta pressione) delle previsioni meteo con quelli delle situazioni a rischio per la salute, coincidenti con l'arrivo di un'ondata di calore di particolare rilevanza.

Bollettino Tipo

Il Servizio Protezione Civile del Comune di Catania, individuato come Centro di Riferimento Locale (CL), sarà responsabile della diffusione del bollettino alle strutture sociali e sanitarie coinvolte nel presente piano di prevenzione locale.

 

Piano per le "Ondate Anomale di Calore"

Allo scopo di facilitare le iniziative di comunicazione finalizzate alla prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione fragile, leggere gli Opuscoli messi a punto dal Gruppo Nazionale di Lavoro  per le Emergenze Climatiche:

 

Approfondimenti

HHWWS

Il sistema, sulla base delle previsioni meteorologiche, permette di elaborare una previsione delle condizioni a rischio per la salute, utilizzando una serie di parametri meteo-climatici, al fine di definire la tipologia delle "masse d'aria", alcune delle quali possono essere definite "oppressive".

Consigli e accorgimenti utili per difendersi dal caldo nelle ore più calde


 

Il Piano di Emergenza Comunale approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 19 del 9 aprile 2013, prevede un Allegato relativo al rischio delle Ondate Anomale di Calore

Visualizza/scarica il "Piano Comunale Rischio Ondate di Calore 2013" 

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