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9 dicembre 2008

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Valentino Picone, Salvo Ficarra e Giambattista Avellino nel backstage del film La matassa
Sarà un inedito derby Catania-Palermo quello che si giocherà a partire dal 6 marzo 2009 nelle sale cinematografiche di tutta Italia - e non solo. Il duo composto da Ficarra e Picone, tra i
più rappresentativi della comicità “palermitana”, ha infatti girato nella storicamente “antagonista” città di Catania (oltre che a Paternò e nel ragusano) l’ultimo film, “La matassa”.
Una produzione Medusa – Attilio De Razza che ancora una volta vede la coregia di Giambattista Avellino, autore di sceneggiatura e soggetto insieme a Bruni, Testini e agli stessi Ficarra e Picone.
E se per le vie, i vicoli e i quartieri etnei (divenuti set) la ideale partita tra attori, professionalità e filosofia di vita dei due capoluoghi si è chiusa con un amichevolissimo abbraccio, la speranza è che al cinema l’incontro (in realtà collaborazione) Catania-Palermo si traduca nel successo di “Nati stanchi” o “Il 7 e l’8”.

Valentino Picone, Luciana Sciuto, Salvo Ficarra, la dott.ssa Giusy Balsamo, il presidente Fabio Fatuzzo, Giuseppe Viglianesi
“Siamo stati ben felici di ospitare, insieme ad altri paesi della regione, le riprese del film di  Ficarra e Picone – dice il presidente della Catania Film Commission e assessore alla Cultura on. Fabio Fatuzzo -perché rappresentano una coppia interessante, con comicità intelligente, priva di volgarità ed eccessi, che pur parlando di problematiche di carattere intimistico, della vita di ogni giorno, riesce a suscitare il sorriso della gente, facendo dimenticare ciò che della vita potrebbe essere meno felice. Sono perfetti, anche se palermitani!”. L’appunto ironico fa sorridere Salvo Ficarra e Valentino Picone, che insieme a Giambattista Avellino e ai responsabili della produzione Gianluca Passone e Giulio Gallozzi manifestano gratitudine alla Film Commission: “fondamentali – dicono -  il sostegno e il supporto ricevuti nelle diverse fasi della lavorazione del film, oltre che la disponibilità di immobili di proprietà del
Comune come Villa Curia”.
Alla prestigiosa villa comunale la scenografa Paola Bizzarri ha rifatto il look, trasformandola in quartier generale delle cinque settimane di riprese catanesi (sulle nove complessive). A Villa Curia si sono affiancate location nella zona di Ognina, in piazza Duca di Genova,  al Porto (molo di Levante e via Dusmet), in via XX Settembre (sede di quello che nel film sarà lo studio di uno psicanalista), in via Gemmellaro, in viale Artale Alagona (per l’ambientazione di un’agenzia matrimoniale), in via San Giuseppe Alla Rena, persino nella metropolitana. La cameracar ha percorso su e giù il lungomare, da piazza dei Martiri a  Piazza Europa, a viale Ulisse.
Un reticolo, una “matassa” di luoghi per un film che con le musiche di Paolo Buonvino e la fotografia di Roberto Forza racconta del rocambolesco riavvicinamento di due cugini dopo venti anni di odio e litigi, complice un prete, interpretato da Pino Caruso. Nel cast anche Claudio Gioè, Mario Pupella, Tuccio Musumeci, Mariella Lo Giudice, Gino Astorina, Maria Di Biase, Domenico Centamore, Mary Cipolla e la bella di turno, Anna Safroncik (Centovetrine).
“Ai classici luoghi del cinema catanese se e sono aggiunti altri – sottolinea l’assessore Fatuzzo -  meno convenzionali, che potrebbero in futuro dar luogo a teatri di posa o anche, perché no, a studi cinematografici. Perché la Film Commission è anche questo. Mi auguro che il supporto dato al film di Ficarra e Picone possa portare a Catania quel ritorno, anche in termini di immagine, che la nostra città merita”.