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14 gennaio 2011

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 locandina mostra fotografica s agata 2011

 

 

foto ingresso biblioteche riunite e locandina mostra fotografica s agata 2011

 

Le Biblioteche Riunite "Civica e A. Ursino Recupero" di Catania comunicano che, in occasione delle festivita' in onore della Santa Patrona Agata, allestiscono una mostra bibliografica sull'argomento, in collaborazione con l'Arcidiocesi e il Comune di Catania, curata dalla Direttrice della Biblioteca, la dott.ssa Rita Angela Carbonaro. Pertanto nei giorni dal 14 gennaio al 16 febbraio 2011, nelle varie sale della monumentale Biblioteca, saranno in mostra rarità bibliografiche a testimonianza di quella festa nella storia di Catania.

Tale iniziativa vuole essere la continuazione di un percorso che rintraccia la devozione alla Santa nelle testimonianze scritte che nel tempo si sono succedute intorno alla sua figura con la venerazione e l'affetto che le hanno sempre tributato i catanesi. La mostra si articolerà con immagini della Santa, testi dal '500 ai nostri giorni, manoscritti, corali, programmi, manifesti e giornali d'epoca che riportano notizie sulla festa.

 Inoltre 40 fotografie getteranno uno sguardo sulla festa di Sant'Agata attraverso l'obiettivo di Salvo Sallemi e Francesco Barbera.

 I suggestivi dipinti di Renzo Di Salvatore insieme a una sua collezione di coccarde degli antichi Circoli di Sant'Agata completeranno il percorso.

Il 29 gennaio l'Ensemble Studium Musicae offrirà un concerto di musica classica dal titolo "In Festo Sanctae Agathae" con l'esecuzioni di mottetti sacri e sonate strumentali dei compositori Alessandro Grandi e Giuseppe Scarani.

Si ringrazia la dott.ssa Rita Gari Cinquegrana, Sovrintendente del Teatro Massimo Bellini di Catania, e il prof. Enrico Iachello, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Catania per il prestito delle bacheche espositive.

 

Catania, Biblioteche Riunite Civica e A. Ursino Recupero,
Via Biblioteca 13, Monastero dei Benedettini.
e-mail: biblct@virgilio.it;  tel 095316883
14 gennaio-16 febbraio 2011.
Dal lunedi al venerdi ore 9-13. Sabato 9-11.
Venerdì 14 gennaio, ore 11.00: inaugurazione
Sabato 29 gennaio, ore 16.30: concerto "In Festo Sanctae Agathae" dell'Ensemble Studium Musicae.
Visite guidate al Monastero dei Benedettini:
e- mail info@officineculturali.net;  tel 095.7102767  cell.. 334.9242464

 

La Direttrice
Dott. Rita Angela Carbonaro

 

La Festa nel "sacco".

Iolanda aveva da poco sposato Nino, un valente ebanista, ed era andata ad abitare nella sua vecchia casa da scapolo. Era una donna previdente e sapeva che da lì a qualche mese sarebbe rimasta incinta e, quando ne ebbe certezza, cominciò a prepararsi.

Frugando negli armadi del marito trovò una strana vestaglia di cui non seppe capire la provenienza e l'uso. Era bianca, di buon tessuto e, risolutamente, ne fece panni e bende da utilizzare per i giorni lieti a venire.
Arrivò il mese di febbraio e Nino le chiese di approntargli il "sacco" di Sant'Agata perché sopraggiungeva la festa e lui, da buon catanese, voleva stare tra i "cittadini" catanesi appresso alla Santa Patrona. A Iolanda non restò che confessare l'equivoco nel quale era caduta e provvedere, con cura e solerzia (era pur sempre la figlia di un sarto), a confezionare un altro "sacco" per consentire al marito di rispettare la tradizione e confermarsi nella devozione.
Il bambino, poi, nacque ma il suo sviluppo non ebbe esiti sereni e, in quegli anni difficili, Iolanda pensò di affidarlo a Sant'Agata e a quella comunità cittadina che con intenso affetto, cristianamente La invocava da millenni.
Nacquero altri bambini. Uno di loro indossa anche lui il "sacco", fondamentalmente per portare il fratello all'appuntamento di ogni anno e sentirsi, con lui, parte di un popolo in festa che riconosce la necessità di un rendimento di grazie.

Papà Nino, m'insegnò a portare "il sacco" che per lui non rivestiva caratteri penitenziali o vagamente ricollegabili a storie e storielle che sorridendo tramandava a noi figli. Il "sacco", per lui, era gentilezza, cortesia, candore, privilegio e omaggio che pretendeva di essere indossato con eleganza, ortodossia e rispetto e, quindi, sopra l'abito buono, in giacca e cravatta e sciarpa, quella sì, perché a febbraio può far freddo. Era, anche, colore, forma, identità che vestiva un rapporto intessuto di storia, tradizione, profumo e preghiera. Complemento essenziale non era la "scurzitta", né il cordone con i "giummi", né gli immacolati guanti bianchi che mi piacevano da impazzire, ma l'immacolato fazzoletto di batista, stirato e piegato alla perfezione, che mi fu consegnato ricordandomi che poteva essere utile ad allontanare la pioggia della "moschetteria" ma, soprattutto, doveva servirmi per rendere un saluto di riconoscimento, di festa.
L'ultimo "sacco" confezionato da mamma Iolanda ha vestito la salma di mio padre come Lei, prima di morire, mi aveva raccomandato di fare. Ed ho appeso al posto giusto il fazzoletto così sarà pronto al devoto saluto.

Questa presentazione, introduttiva per le immagini esposte in questa sala, potrebbe apparire, a una sua prima lettura, una proposta interpretativa troppo personale e soggettiva.
Se, però, guardate attentamente le immagini qui raccolte e procedete di là del documento, e magari cominciate a disporvi ad ascoltare quanto raccontano, beh, grazie a questo spiraglio potrete scandire ogni rappresentazione con dati -, tutti personali - che intendono richiamarsi espressamente alla storia della nostra comunità catanese e cristiana, alle vicende della nostra municipalità, alle tradizioni del nostro popolo.
I nostri autori hanno capito, infatti, che la festa appartiene a chi l'aspetta, la vuole e la realizza come espressione di speranza, come manifestazione di fiducia, come possibilità di preghiere ed intercettano tra i protagonisti della festa i segni, i simboli e le voci che non propongono solo un ricordo ma pretendono, appunto, di fare memoria, ovvero di fare presente (e riviverlo) quanto significativamente è accaduto alla loro Santa e quanto accade oggi intorno a loro. Tra le linee e i colori di ogni immagine bisogna, allora, cercare proprio l'etimo della parola "imago" ovvero qualcosa che interrompe la linea banale e si rivela proprio con un segnale che vuole essere riconosciuto.

Se chiederete a un "cittadino" qual è la prima emozione che si prova il giorno della festa, potrete allora sentire questa risposta: "Uscire di casa col "sacco", all'alba, al freddo e incontrare un altro "cittadino", già in cammino, e salutarlo con un sorriso, riconoscendogli il segno della festa e della Festa. (Pippo P.)

 

Approfondimenti

 

Partecipanti alla mostra

 

Francesco Barbera e Salvo Sallemi

 

Francesco BarberaFrancesco Barbera, 42 anni, catanese di professione Farmacista, si avvicina alla Fotografia nel 1981 quando gli fu regalata la prima Reflex. Dal 1987 frequenta l' ACAF, diventandone col tempo socio fondatore  e Segretario.

Predilige il reportage geografico e naturalistico.

Specializzato nel montaggio di audiovisivi fotografici sia in analogico che in digitale, ha un archivio di oltre 50 proiezioni.  Con l' ACAF  partecipa a numerose mostre personali e collettive e a vari concorsi nazionali, ottenendo  discreti riconoscimenti.

Le sue foto sono visionabili sul sito personale 

 

 

Salvo Sallemi Salvo Sallemi, anni 45,Catanese di professione tecnico elettronico inizia ha fotografare nel 2007 con la prima macchina una Reflex analogica.

Lo stesso anno frequenta l'ACAF diventandone socio ordinario,si dedica alle feste Religiose seguendo un percorso fotoamatoriale.

Alla Biblioteca Ursino Recupero di Catania nel 2010 espone una mostra fotografica personale su SANT'AGATA è successivamente un'altra  sulla Pasqua in Sicilia.Sempre nella stessa Biblioteca Comunale partecipa con due collettive fotografiche  ACAF.

Presente al Medphotofest 2010 con un portfolio personale letto da importanti fotografi  Italiani come  Gianni Berengo Gardin,Shobha Battaglia e Francesco Cito .

Tutte le mostre fotografiche sono visitabili sul sito della Biblioteca Ursino Recupero e Comune di Catania.


 

Chi siamo:

Il 27 Marzo del 1986  alcuni amatori della fotografia spinti da questa passione fondarono l'A.C.A.F.
Associazione Catanese Amatori della Fotografia .Il gruppo si è subito distinto per una grande vivacità ed un' interpretazione dell'arte fotografica aperta al dialogo e al confronto, in riconoscimento per l'impegno profuso nel divulgare l'arte fotografica riceve  l'onoreficenze  dalla FIAF e dall'ANAF.  .In questi 24 anni di attività ci siamo dedicati  anche al sociale con incontri di vario genere: numerose sono state le manifestazioni organizzate,  con presenze di pubblico numerosissimo. Ultima in ordine di tempo, la 14°  Rassegna di audiovisivi Fotografici svoltasi allo Sheraton Hotel  , l'8 dicembre scorso, con l'assegnazione  del 7° premio Foto arte Sicilia, che quest'anno abbiamo avuto l'onore e il piacere di consegnare al famoso fotografo Siciliano Melo Minnella. Nelle altre 6 edizioni del premio  fotoArte Sicilia  sono stati premiati : Giuseppe Leone, Carmelo Bongiorno, Enzo Sellerio, Carmelo Nicosia ;Ferdinando Scianna;Letizzia Battaglia;
Abbiamo organizzato 4 concorsi Nazionali presso la camera di Commercio e  5 concorsi nazionali inseriti nella  settimana dedicata alla Fotografia all'interno della rassegna "Terrazza in Via Crociferi" con altrettanto edizioni della rassegna per diaporami, tre concorsi internazionali ON line con tema "I DIRITTI DELL'UOMO"in quanto l'A.C.A.F. da tempo si occupa di divulgare con l'utilizzo del mezzo fotografico le tematiche dei diritti umani,  e dato il momento storico cui stiamo assistendo di valori civili che si perdono, ci sembra un' importante e doveroso impegno.
L'ultima iniziativa in ordine di tempo , è stato il recentissimo concorso organizzato insieme all'assessorato alla cultura di Catania sul tema della Festa di SAgata, il 2° concorso che ha permesso di vedere la festa attraverso gli occhi dei numerosissimi cittadini che hanno voluto aderire all'iniziativa, inviando quasi 500 foto.
L'A.C.A.F. che in questi anni ha saputo valorizzare l'attività di tanti soci alcuni dei quali diventati anche dei professionisti risulta tra le associazioni fotografiche più attive e sicuramente di prestigio, la  sede di via Pola il martedì sera è diventata meta di  presenze altamente qualificate durante l'attività sociale,
Il gruppo unito ancora da un clima di profonda amicizia e produttiva collaborazione è composto dal presidente storico Cosimo Di Guardo,
Sul nostro sito  http://www.acaf.it/  si possono trovare tutte le notizie riguardanti le attività e i programmi  dell'associazione, nonché una ricca galleria fotografica di tutti soci e degli utenti del sito.
Altresì ci  preme sottolineare la totale attività non commerciale e senza scopo di lucro dell'associazione, costituita da volontariato,gli aiuti economici per realizzare  tutte le nostre attività arrivano da privati amici e concittadini, rarissimamente da enti pubblici (scelta fatta per non avere vincoli) alla sola  pretesa di avere  in cambio delle manifestazioni "vere" e di interesse sociale.l'associazione si pregia di avere come soci onorari il critico fotografico avv.Pippo Pappalardo ,Il grande maestro Giuseppe Leone, il noto fotografo Carmelo Bongiorno e Il preside dell'accademia di belle arti di Catania  Carmelo Nicosia.
Il  motto da sempre che ci contraddistingue è: " chi ama la fotografia è il benvenuto all'a.c.a.f.