Ultima revisione:

2 marzo 2010

Tempo di lettura:

 

ore 18.00
Palazzo della Cultura
Associazione Culturale LiberArte


Nella storia umana grandi conquiste e nuovi traguardi hanno fatto da contrappeso a sopraffazioni ingiustizie, abusi.

Il novecento era sembrato levarsi in volo sulle ali del progresso tecnico che avrebbe portato l’uomo a posare il piede sulla luna, ma più alte erano le vette conquistate, più bui ed angosciosi si dischiudevano gli abissi. Tutti hanno presente gli orrori della Shoah, ma cosa resta del massacro degli Armeni se non foto sbiadite?

Chi, se non sfogliando un libro di storia conoscerà le crudeltà dei Khemer rossi cambogiani? Dal 1991 al 1999 la ex - Yugoslavia è stata la ferita esposta sul bel volto della colta e raffinata Europa, senza che la comunità internazionale riuscisse a porre rimedio ad alcun modo a quella guerra senza quartiere.

Solo con il XXI sec. l’O.N.U. è stata in grado di dar vita al Tribunale penale internazionale, che ha il compito di processare quanti violino i diritti umani, anche se fra difficoltà e  limitazioni.

L’associazione Culturale Liberarte affronterà questi temi mercoledì 10 Marzo 2010 ore 18.00 presso il Palazzo della Cultura, via Vittorio Emanuele 121,  in un incontro che ripercorrerà la storia dei diritti umani dal processo di Norimberga all’istituzione del tribunale penale internazionale attraverso un viaggio nella nostra storia recente.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti dell’Assessore alla Cultura del Comune di Catania On. le Prof. Fabio Fatuzzo e il presidente dell’associazione Liberarte Dott.ssa Agata Mirabella.

A relazionare su un tema così difficile interverranno il Presidente della Camera Penale di Catania l’Avv. Giuseppe Passarello e l’Avv. Francesco Antille, penalista catanese; moderatore degli interventi, il socio fondatore Liberarte Sig. Marco Ridente.

L’incontro inoltre sarà arricchito dalle letture sul tema, interpretate dalle voci di Giulia Antille e Giuseppe Paternò Raddusa. 
                           
 

Presidente Liberarte
Dott.ssa Agata Mirabella 

 

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