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6 settembre 2013

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Cultura Catania 250

 

Venerdì 6 settembre 2013 ore 21,00
Palazzo della Cultura - Via Vittorio Emanuele 121 Catania
(ingresso da via Landolina 5)

 

La Marionettistica dei F.lli Napoli
presenta: "Serata di Gala dell'Opera dei Pupi"
dal dramma all'epica a Shakespeare
Ingresso a pagamento

 

F.lli Napoli - Palazzo della Cultura - venerdì 6 settembre 2013 ore 21,00 - Serata di gal dell'Opera dei pupi - Locandina resize


"Serata di Gala dell'Opera dei Pupi" - Locandina pdf 

 

PALAZZO DELLA CULTURA -  CORTE "MARIELLA LO GIUDICE"
ingresso da via Landolina, 5 - CATANIA

La Marionettistica F.lli Napoli presenta:
"Serata di Gala dell’Opera dei Pupi"con la tradizione siciliana e Riccardo III di Shakespeare
Venerdì 6 settembre 2013 ore 21,00
Ingresso a pagamento

 

Serata di Gala dell'Opera dei Pupi - Marionettistica F.lli Napoli - foto scena

 

In occasione della Prima Disfida Regionale dell’Opera dei Pupi nel 1931 e in occasione dell’inaugurazione dell’Accademia del Teatro Siciliano e del Folklore, i pupari catanesi presentarono alcune serate di gala in cui veniva proposto uno spettacolo antologico strutturato in due parti.
La finalità di questo tipo di serata era quella di presentare al pubblico tutte le possibilità drammaturgiche che la compagnia poteva mettere in atto coi suoi pupi. La Marionettistica dei fratelli Napoli presenterà una prima parte in cui agiranno i personaggi più rappresentativi del repertorio tradizionale siciliano e i protagonisti della famosa leggenda popolare della Barunissa di Carini e una seconda parte che propone un adattamento del Riccardo III di Shakespeare.
La tragedia di Riccardo III all’Opera dei Pupi
Le storie raccontate dai pupi e immaginate nel tempo mitico dei paladini di Carlo Magno non propongono ideali consolatori, ma riflettono sulla tragicità dell’esistenza umana, con la netta e lucida consapevolezza che il Bene deve sì lottare contro il Male, ma non è detto che quest’ultimo non vinca e trionfi. In nome di questa consapevolezza avvenne così l’incontro con Riccardo III, il gobbo duca di Gloucester, tremendo ma titanico e affascinante villain le cui azioni e i cui efferati delitti non potevano non richiamare alla memoria Gano di Magonza, il Traditore Massimo dell’Opera dei Pupi. Antonio Pasqualino, il più grande studioso dell’Opra, mio maestro di studi, aveva già compreso quante affinità avessero con le storie e i codici di rappresentazione dei pupi siciliani le vicende, i delitti, le scene e il personaggio di Riccardo III: infatti, alla fine degli anni Sessanta, insieme al regista Accursio Di Leo, aveva realizzato un allestimento della tragedia per pupi palermitani. Noi pupari di tradizione catanese non vedevamo l’ora di cimentarci col perfido gobbo, che già da parec-chio tempo stuzzicava la nostra immaginazione: e quindi abbiamo colto al volo l’invito che l’amico regista Elio Gimbo ci ha rivolto per un secondo Shakespeare con attori e pupi al Castello di Aci.
Riccardo III nei cinque atti della tragedia dispiega la stessa perfidia e lo stesso spessore psico-logico e drammatico che Gano di Magonza all’Opera dei Pupi svolgeva, sviluppava e reiterava nelle numerose puntate del ciclo. Personaggio tipico, ma complesso per la resa di tutte le sue sfumature, Riccardo III impegna in egual misura ‘u parraturi che gli darà voce e ‘u manianti che gli darà vita e movimento. Riccardo III, come Gano di Magonza, smania per impadronirsi del trono e, per ottener-lo, non ha ritegno alcuno ad accumulare delitti su delitti, per i quali si serve con sadica gioia di assassini e sicari, né esita a circuire e sposare la vedova di un suo nemico (lui con Lady Anna, ve-dova del giovane principe Edoardo; Gano con Berta, vedova di Milone, padre di Orlando). Il gioco di certe scene del dramma è omologo a scene famose dell’Opira catanese: nel corteggiamento di lady Anna sembra di rivedere Beltramo che concupisce Galiacella nel giardino della città di Risa. Infine, la parte finale del dramma, con la sua sequenza tripartita di campo dei buoni (Richmond), campo dei cattivi (Riccardo III) e battaglia finale, riproduce fedelmente la sequenza di scene di mol-tissimi terzi atti finali di serate dell’Opera dei Pupi. E la conclusione del dramma, con la gran par-lata di Richmond vittorioso, conferma ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, la sostanziale affi-nità della tragedia con un’altra fondamentale cifra ideologica dell’Opera dei Pupi: l’aspirazione a un ordine sociale e a un mondo più giusto. Per tutte queste ragioni, i pupi della Marionettistica dei fra-telli Napoli invitano questo gentile e rispettabile pubblico ad assistere alla Tragedia di Riccardo III. (Alessandro Napoli)

 

Palazzo della Cultura - Via Vittorio Emanuele 121 Catania
(Ingresso da via Landolina 5 CT)

La Marionesstistica F.lli Napoli in:
"Serata di Gala dell'Opera dei Pupi" dal dramma all'epica a Shakespeare
Venerdì 6 settembre 2013 ore 21,00
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