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11 settembre 2013

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Mercoledì 11 settembre 2013 ore 21,00
Castello Ursino - Piazza Federico di Svevia

 

Concerto del "Classico Terzetto Italiano"

Ubaldo Rosso, flauto
Carlo De Martini, violino
Francesco Biraghi, chitarra

Associazione Darshan
Ingresso a pagamento

 

Classico Terzetto Italiano - Castello Ursino - mercoledì 11 settembre 2013 ore 21 Locandina resizes


"Classico Terzetto Italiano" - Locandina pdf

 

 Mercoledì 11 settembre 2013 ore 21,00
Castello Ursino - Piazza Federico di Svevia

 

L'Associazione "Darshan" presenta

"CLASSICO TERZETTO ITALIANO"

Ubaldo Rosso, flauto
Carlo De Martini, violino
Francesco Biraghi, chitarra

 

Programma:


FERDINANDO CARULLI  (1770 – 1841)
Nocturne op. 24/II, n.1 in G major
(Moderato – Largo – Allegro)


JOSEPH KREUTZER  (1790 – 1840)
TRIO op. 9, n. 1 in A major
(Allegro moderato – Adagio –  Rondò)


FRANCESCO MOLINO (1768 – 1847)
GRAND TRIO CONCERTANT op.30 per flauto, viola e chitarra
Larghetto – Tema con Variazioni (Andante grazioso)  – Minuetto (Allegro) – Rondò (Allegretto)
 

Il “Classico Terzetto Italiano” suona su strumenti storici:

Flauto Rudolf Tutz, copia Heinrch Grenser 1800 ca.
Violino anonimo italiano 1830 ca.
Chitarra Louis Panormo 1838

 

Classico Terzetto Italiano - Castello Ursino - mercoledì11 settembre 2013 ore 21,00 - foto resize

 

Il “Classico Terzetto Italiano” interpreta programmi originali del primo Ottocento, alternando pagine “a tre” con duetti flauto-chitarra e violino-chitarra, risorsa che consente una espansione notevole del repertorio. Inoltre, attraverso una breve introduzione verbale al programma - abitualmente anteposta al concerto - il pubblico viene guidato in un prezioso viaggio tra autori, stili e paesi alla scoperta di un “sound” lontano nel tempo, ma ancora attuale ed efficace. Il Classico Terzetto Italiano ha effettuato concerti in Italia e all’Estero (Germania, Francia, Belgio, Danimarca, Spagna, Norvegia, Finlandia) e ha una altrettanto fitta agenda di impegni fissati per l’anno in corso; il CD dedicato ai Trii di Ferdinando Carulli (Ducale, 2011) segue il successo del CD monografico dedicato ai quattro Trii op.9 di Joseph Kreutzer (Ducale 2008).  

Ubaldo Rosso si è diplomato al Conservatorio di Genova sotto la guida di Glauco Cambursano. In seguito ha ricoperto il ruolo di primo flauto nell’orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano ed ha inoltre collaborato con il “Teatro alla Scala” di Milano, l’Orchestra della RAI di Torino e l’ Orchestra della RTSI di Lugano. Si è dedicato con grande attenzione alla ricerca ed allo studio della musica antica su strumenti d’epoca, partecipando a corsi e seminari in tutta Europa, e seguendo in special modo le lezioni di B. Kuijken a Brema, S. Preston a Clisson e O. Peter alla Schola Cantorum di Basilea. E’ risultato vincitore di una borsa di studio del British Council grazie alla quale ha conseguito il Diploma di Merito alla “Guildhall School of Music di Londra” con S. Preston. Da anni ospite di importanti istituzioni e festival nazionali ed internazionali, si è esibito in concerto in Italia ed in tutta Europa, oltre che negli USA, in Messico, Canada e Malesia. Oltre ai CD col Classico Terzetto Italiano ha registrato opere per flauto di Mozart e le sei Sonate op. 91 di Bodin de Boismortier; con l’Ensemble Astrée ha al proprio attivo alcuni CD dedicati a Felice Giardini, Tomaso Giordani ed ai Concerti da Camera di Antonio Vivaldi. E’ titolare della cattedra di Flauto al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino.

Carlo De Martini, violinista, si è formato artisticamente a Milano e a Salisburgo (scuola di Sandor Végh). Come direttore dell’Orchestra da camera Il Quartettone (da lui fondata nel 1987) e col quartetto Le Ricordanze ha registrato numerosi CD dedicati a Bartok, Boccherini, Cambini, Mozart e a compositrici lombarde, collaborando tra gli altri con Mario Brunello e Giuliano Carmignola. Ha collaborato a lungo con L’As.Li.Co. dirigendo tra il 1997 e il ’99 tre allestimenti per Opera Domani, progetto per le scuole, e le opere di Mozart “Flauto Magico”, “Clemenza di Tito” e “Idomeneo” per il Circuito Regionale Lombardo tra il 1999 e il 2004. Studioso della prassi strumentale antica, ha suonato con Laura Alvini e Roberto Gini, con l’Ensemble Aglaia e con Harmonices Mundi.  Suona attualmente nella formazione allargata del Giardino Armonico e dal 2005 nel Classico Terzetto Italiano, oltre a collaborare con La Gaia Scienza. Invitato a molte edizioni degli Open Chamber Music fondati da Sandor Végh in Cornovaglia, è attualmente membro del Comitato Artistico del Festival der Zukunft di Ernen, Svizzera, ideato nel 1987 da Gyorgy Sebok. Dal 1981 è insegnante di violino presso la Civica Scuola di Musica di Milano, dove ha formato fin dal 1991 l’orchestra giovanile dedicata agli allievi dei primi corsi. Da diversi anni tiene Campus e corsi estivi di formazione individuale e  orchestrale.

Francesco Biraghi ha iniziato gli studi musicali con Antonio Barbieri, terminandoli al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano sotto la guida di Ruggero Chiesa. In seguito ha partecipato a corsi con Oscar Ghiglia e, per il repertorio antico, con Hopkinson Smith. Ancor prima di terminare gli studi ha intrapreso una intensa carriera concertistica, specie in formazioni da camera, che lo ha portato ad esibirsi in circa cinquanta nazioni. Nel corso di tale attività ha effettuato registrazioni radiotelevisive e ha tenuto seminari e conferenze sulla chitarra e sulla musica da camera presso importanti istituzioni dei Paesi ospitanti. Dal 1986 è collaboratore fisso della rivista “Il Fronimo” ed ha inoltre firmato numerose note a programmi concertistici e discografici. Dal 2004 compare in video per le introduzioni ai programmi musicali del canale “Classica”, sulle frequenze di “Sky TV”; le sue doti di comunicatore gli consentono inoltre di esibirsi sovente in qualità di presentatore di eventi musicali. Ha tenuto corsi estivi di interpretazione e viene spesso invitato a far parte di giurie in prestigiosi concorsi chitarristici. Sul fronte discografico ha al proprio attivo una decina di CD accolti con favore dal pubblico e dalla critica. Insegna chitarra al Conservatorio “Verdi” di Milano.

 


SALOTTO MUSICALE DI INIZIO ‘800

Flauto, Violino e Chitarra una breve presentazione


La fine dell’epoca classica e i nuovi ideali che la Rivoluzione Francese aveva diffuso in Europa, fecero sì che molta musica composta nelle capitali europee nei primissimi anni dell’Ottocento fosse destinata ad un consumo – pubblico o privato – ampio e capillare, non ristretto cioè soltanto alla nobiltà o ai ceti sociali più ricchi come era avvenuto nell’immediato passato. Per le sue caratteristiche di strumento portatile e polifonico, la chitarra venne facilmente inserita da numerosi compositori del tempo in ambito cameristico e il trio Flauto-Violino-Chitarra è una formazione che in tale repertorio ha conosciuto rilevante notorietà. Il napoletano Ferdinando Carulli, vissuto a Parigi, è uno dei principali artefici di questo repertorio, sia con lavori originali come i tre Trii op. 9 o il Trio op. 12 (contenente Variazioni su un Tema di Ignaz Pleyel), cui recentemente si sono aggiunti numerosi inediti, sia con le irresistibili rielaborazioni di alcune Ouvertures rossiniane, ridotte con gusto ed abilità dalla partitura orchestrale. Il livornese Filippo Gragnani – anche lui parigino d’adozione – è un altro autore che ha dedicato parecchie energie al repertorio cameristico con chitarra ed il suo Trio op. 13 è da sempre una delle sue opere più apprezzate, sia per la felice sintesi formale che per la freschezza dei temi. Inoltre annoveriamo i nomi del renano Joseph Kreutzer, autore di quattro Trii per flauto, violino e chitarra ottimamente strutturati ed elaborati, del bavarese Joseph Küffner, con le sue splendide Serenaden, e di Jean Jacques de l’Ile, meglio noto come Jacques Printemps, autore francese della cui biografia nulla si sa, ma la cui musica svela un compositore di buona caratura. Brilla infine il nome di Karl Maria von Weber che sulla scena del Singspiel “Donna Diana” inserì un delizioso Minuetto per flauto, violino (o viola) e chitarra. A questo proposito, il Classico Terzetto Italiano ha recentemente scelto di ampliare i propri orizzonti, iniziando l’esplorazione del vasto repertorio originale per flauto, viola e chitarra. Le caratteristiche sonore di queste formazioni sono del tutto particolari: il dialogo tra i due strumenti melodici – che sovente lavorano, insieme o per imitazione, per terze o seste nel registro acuto – consente alla chitarra di sostenere non soltanto la parte del basso, ma anche quel registro intermedio nel quale lo strumento originale ottocentesco a volte dà il meglio di sé. Nei programmi concertistici del Classico Terzetto Italiano vengono spesso inseriti duetti o brani solistici allo scopo di integrare un determinato quadro tematico o musicologico. Il recupero di questo repertorio costituisce una interessante incursione nel mare magnum della musica “di intrattenimento” o “di consumo”, spesso destinata in passato ad essere eseguita da abilissimi dilettanti o “amateurs”: per loro, all’ombra dei più noti operisti e/o sinfonisti, una preziosa generazione di compositori lavorò con grande passione, ispirazione e professionalità.

 

 "Classico Terzetto Italiano"
Castello Ursino - Piazza Federico di Svevia
Ingresso a pagamento


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