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19 settembre 2013

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Cultura Catania 250


Giovedì 19 settembre 2013 ore 21,00
Palazzo della Cultura - Via Vittorio Emanuele 121 Catania
(Ingresso da via Landolina 5)

 

Spettacolo “Fantasticheria… mare di Provvidenza”
Novella in musica di Antonietta Sturiale da Giovanni Verga
con Marcello Perracchio
regia e scene di Vittorio Bonaccorso
musiche di Alessandro Cavalieri
Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa
Ingresso a pagamento

 

Fantastichera - Palazzo della Cultura - Giovedì 19 settembre 2013 ore 21,00 - Compagnia G.o.D.o.T. - Locandina resize


“Fantasticheria… mare di Provvidenza” - Locandina pdf

 

Rassegna "Percorsi D'autunno"

Giovedì 19 settembre 2013 ore 21,00
Palazzo della Cultura - Via Vittorio Emanuele 121 Catania
(Ingresso da via Landolina 5)

La Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa
presenta:

“Fantasticheria… mare di Provvidenza”
Novella in musica di Antonietta Sturiale da Giovanni Verga

Fantasticheria - foto scena 1

con
MARCELLO PERRACCHIO

regia e scene di
VITTORIO BONACCORSO

musiche di
ALESSANDRO CAVALIERI

costumi e collaborazione al testo
FEDERICA BISEGNA

e con
FEDERICA BISEGNA - VITTORIO BONACCORSO

voce
AGATA RANIERI

partecipano inoltre gli allievi della Compagnia G.o.D.o.T.
allieve Senior
Amélie Mastalerz - Anita Pomario - Gessica Trama
allievi Junior
Giuseppe Arezzi - Gaia Guglielmino - Federica Guglielmino
Doriana Nobile - Carola Occhipinti - Mattia Piras


Fantasticheria - foto scena 2

 

“Fantasticheria… mare di provvidenza”, rivisitazione in musica della novella Fantasticheria (G. Verga da “Vita dei campi”) con adattamento del testo della scrittrice catanese Antonietta Sturiale e musiche e canzoni originali del maestro compositore Alessandro Cavalieri, vede il coinvolgimento di attori professionisti quali Vittorio Bonaccorso che ha curato anche la regia e le scene, Federica Bisegna a cui si devono anche la collaborazione al testo e i costumi, la voce, interprete delle canzoni, di Agata Raineri e gli allievi junior e senior del laboratorio teatrale G.o.D.o.T di Ragusa.
Lo spettacolo ha il pregio di avere tra gli attori protagonisti Marcello Perracchio noto per la serie televisiva “Il Commissario Montalbano” oltre che per la rinomata carriera artistica nei teatri locali, e non solo,  più importanti.

La prima dello spettacolo si è svolta con enorme successo di pubblico a Cava Pietra Franco (Modica) il 28 agosto scorso con replica il 30 agosto presso il Castello Donnafugata di Ragusa.


Fantasticheria - foto scena 3

 

Fantasticheria…. mare di provvidenza

“Tutto cio’ che e’ in alto e’ come cio’ che e’ in basso, tutto cio’ che e’ in basso e’ come cio’ che e’ in alto. E questo per realizzare il miracolo di una cosa sola da cui derivano tutte le cose, grazie ad un’operazione sempre uguale a se stessa.”
(Ermete Trismegisto “La favola di smeraldo”)

La teoria dell’ostrica, sviluppata da Verga nella novella “Fantasticheria” non rappresenta solo la convinzione che per coloro che appartengono alla fascia dei deboli e’ necessario rimanere legati ai valori della famiglia, al lavoro, alle tradizioni ataviche, per evitare che il mondo, cioe’ il “pesce vorace” , li divori: e’ anche una delle metafore che meglio rappresentano l’uomo e , in generale, tutti gli esseri viventi.
Sara’ capitato, andando al mare, di guardare gli scogli e di notare tutte quelle piccole escrescenze di forma conica chiamate Padelle di mare(o Patelle). Se si osserva attentamente ci si accorge che la loro forma e’ simile ad una montagna o, se si vuole, ad un vulcano. Tante microscopiche montagne attaccate ad una piu’ grossa, lo scoglio, che a sua volta e’ parte di quella porzione di terra emersa che chiamiamo Sicilia che,  a sua volta e’ parte di una “zolla tettonica”fluttuante su un “mare” di magma. Allora anche la Sicilia puo’ essere considerata una montagna sulla quale e’ attaccata una macroscopica “ Patella” chiamata Etna. Nelle intuizioni del Verga c’e’ qualcosa di estremamente moderno, vicino persino  alle teorie scientifiche che non distinguono tra microcosmo e macrocosmo ma solamente tra i lori rispettivi punti di vista. Ognuno di noi rimane attaccato al proprio scoglio; siamo la montagna sulla montagna, l’isola sull’isola. Ci si puo’ sentire padroni del mondo non possedendo nulla, e ci si puo’ sentire estremamente poveri pur godendo del benessere.
“Come si puo’ vivere tutta una vita in un luogo del genere?”, si chiede l’ospite francese(protagonista della novella), prendendo come punto di riferimento la grande metropoli, la quale ella pensa sia “il mondo”. In realta’ non possiede gli strumenti per capire quei luoghi, quella gente, lo scrittore stesso.
Cio’ che determina la definizione di isola e’ “il mare”, e se si cambia angolazione anche i continenti sono delle isole:tutto e’ relativo e dipende da come si osserva il pianeta.
Ci sono uomini, pero’, che scrutano tutto cio’ da una postazione privilegiata: i pescatori, dotati di una saggezza profonda, riescono a guardare la terra ferma ad una distanza tale da concepirne l’imponenza e, al tempo stesso, la piccolezza rispetto alla vastita’ del mare. Filosofi loro malgrado, sono capaci di interpretare, guardando il cielo, le forze della natura e la loro potenza. Uomini come Padron ‘Ntoni de I Malavoglia, romanzo costruito proprio intorno al concetto dell’ostrica e di cui Fantasticheria e’ il preludio.
Ho voluto che questa figura caparbia, simile a quella de Il vecchio e il mare di Hemingway – ostrica sull’ostrica – fosse il filo conduttore di questo nostro piccolo viaggio. Sono sicuro che anche adesso in alcune zone depresse della Sicilia, a dispetto del tempo e della modernita’, tale viaggio produrrebbe in noi la stesse sensazioni che provo’ la straniera francese, nella sua permanenza di sole 48 ore ad Aci Trezza.
Un tempo necessario solamente per vedere la superficie delle cose, come quando si e’ turisti: la miseria, il lavoro duro, la fame, la malattia o, al contrario, la bellezza dei panorami, la bonta’ del cibo e il folklore piu’ o meno ostentato. Ma non bastante ad assaporare “l’amore- amaro” per questa terra cosi’ piena di contraddizioni: aspra ma al tempo stesso dolce, con un sole cosi’ accecante da risultare “nero”, con un mare che, si`, e’  barriera ma anche e soprattutto “provvidenza”.

Vittorio Bonaccorso

Fantasticheria - foto scena 4


Giovedì 19 settembre 2013 ore 21,00
Palazzo della Cultura - Via Vittorio Emanuele 121 Catania
(Ingresso da via Landolina 5)

Spettacolo “Fantasticheria… mare di Provvidenza”
Novella in musica di Antonietta Sturiale da Giovanni Verga
con Marcello Perracchio, regia e scene di Vittorio Bonaccorso, musiche di Alessandro Cavalieri
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