Ultima revisione:

13 maggio 2010

Tempo di lettura:

Sabato 22 maggio 2010, ore 17
Palazzo della Cultura, sala refettorio
Via Vittorio Emanuele, 121 Catania

Clarminia ha sempre vissuto chiusa con il padre in una inviolabile torre, a Torrefiamma. Fino a quando un giorno, mentre da sola guarda fuori dalla finestra, non trova il coraggio di tentare la fuga che sogna da tanto. È l'inizio di un viaggio incredibile, di una nuova vita, attraverso luoghi meravigliosi.

Dapprima al faro di Biblicanto, completamente circondato dal mare, poi tra i funamboli delle Cinque Zattere, e infine di nuovo sulla via impervia che conduce a Torrefiamma. Una strada che stavolta Clarminia, signora di Biblicanto, percorre all'inverso, sostenuta da Albatros Krésoba Occhi di Vento, re dei funamboli del mare. Racconto fantastico e ricco di visioni surreali, "Il gabbiano di Torrefiamma" è soprattutto una storia fatta di simboli. Il magico mondo in cui si svolge questo viaggio diventa il ritratto di un universo interiore nel quale ogni lettore può rivedersi. Ognuno ha un percorso da compiere, una solitudine da superare, per riappacificarsi con il passato, alla ricerca del proprio equilibrio.
Silvia Bellia è nata a Catania il 7 luglio del 1983. Laureata in Filosofia Teoretica all'Università di Catania, è specializzanda a Pisa in Filosofia e Forme del Sapere. Ha pubblicato il saggio Un filo di paglia mi può trafiggere: domande radicali in Bartolo Cattafi, sulla rivista teologica "Guttadauro". Il Gabbiano di Torrefiamma è il suo esordio come narratrice.

In copertina: Paul Wysmyk, The Onlooker, 2008, acrylic on wood, cm 61x91, (particolare). Courtesy of Paul Wysmyk and the David Kaye Gallery, Toronto, Canada.

 

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