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20 maggio 2010

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Di Alvise  Spadaro

Domenica 23 Maggio 2010 - ore 10.00
Castello Ursino

L'opera

Il libro fa luce sul soggiorno siciliano di Caravaggio, periodo nel quale il pittore lombardo ha prodotto non poche opere di pittura per committenti privati e quattro grandi pale d'altare destinate a chiese di Siracusa, Messina e Palermo, città nelle quali ha soggiornato.
Il ritrovamento di documenti inediti ha consentito all'autore di ricostruire quest'ultimo periodo della vita di Caravaggio, ridefinendone il percorso nell'isola, attraverso i luoghi e l'ambiente culturale nel quale il pittore ha vissuto e operato. Si scopre, tra l'altro, un determinante soggiorno a Caltagirone dove Caravaggio sarebbe entrato in relazione con la maggiore autorità ecclesiastica siciliana, fra' Bonaventura Secusio, arcivescovo di Messina, grande diplomatico e consigliere del re Filippo II di Spagna, che gli avrebbe garantito le principali committenze, assieme alla protezione ed alla serenità necessarie per poter eseguire le sue opere.
I risultati della ricerca inoltre hanno potuto mettere in luce la figura di Giovanni Battista Lazzari, committente messinese di Caravaggio, citato semplicemente fin ora come "ricco mercante di origine genovese". I documenti ritrovati hanno permesso di capire finalmente perché Caravaggio, pur avendo ricevuto dal Lazzari la commissione di una pala d'altare raffigurante La Madonna con san Giovanni Battista ed altri santi consegnerà invece una Resurrezione di Lazzaro.
Nel libro è anche pubblicata la Natività con i santi Lorenzo e Francesco, copia della pala d'altare dipinta da Caravaggio e rubata a Palermo dalla mafia nel 1969. Dipinta dal pittore siciliano Paolo Geraci solo pochi anni dopo l'esecuzione dell'originale, la tela, nota soltanto per una citazione, era ritenuta dagli studiosi irrimediabilmente perduta. Nel 1984, pur essendo di proprietà del Comune di Catania, è stata ritrovata e riconosciuta nella stanza del Prefetto, dall'autore del libro che, attraverso i documenti, ne ricostruisce anche il percorso che l'ha condotta nella città etnea.
È documentato anche il lungo iter epistolare che ha condotto alla restituzione del quadro ai Catanesi che ne sono i legittimi proprietari e custodiscono così l'unica testimonianza palermitana, fin ora conosciuta, del soggiorno di Caravaggio nel capoluogo siciliano.

 

L'autore

Alvise Spadaro, architetto ed ispettore onorario ai beni culturali, ha scritto numerosi contributi sulla storia e la cultura siciliana ma i suoi interessi si sono spinti anche verso l'approfondimento della storia e della scrittura delle prime dinastie dell'Antico Egitto.
Per la saggistica ha pubblicato tra l'altro:  La "Resurrezione di Lazzaro" e la famiglia di Giovanni Battista Lazzari (Catania 1995), Premio Nazionale di Letteratura 1996 "Castagno dei Cento Cavalli"; Settecento Calatino (Catania 2000); Caravaggio in Sicilia (Catania 2006) oltre i racconti: Il bicchiere della baronessa (Acireale-Roma 2002), Le pentole di Praneta (Acireale-Roma 2004) e Le americane di Ràbbato. Lettere da un mondo nuovo (2008).

 

Approfondimenti


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