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25 maggio 2013

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Cultura Catania 250


Palazzo della Cultura - Via Vittorio Emanuele 121 Catania
Sabato 1 giugno 2013 ore 17,00 Inaugurazione mostra personale di pittura “La mia strada” di Giovanni Marotta
Apertura: dall'1 al 15 giugno 2013 - Orari: dal lunedì al sabato 9-13, 15–19; Domenica 9-13


Mostra Giovanni Marotta - Palazzo della Cultura - 1/15 giugno 2013 - Locandina resize
 


Mostra personale di pittura "La mia strada" di Giovanni Marotta - Pieghevole pdf
 
Mostra personale di pittura "La mia strada" di Giovanni Marotta
Palazzo della Cultura - Via Vittorio Emanuele 121 Catania
Inaugurazione sabato 1 giugno 2013 ore 17,00
Apertura dall'1 al 15 giugno 2013
Orari: dal lunedì al sabato 9,00/13,00 - 15,00/19,00; domenica 9,00/13,00

 

L’amministrazione catanese, sempre attenta testimone delle nuove leve dell’arte e operando in armonia e comunione d’intenti con diversi comuni siciliani per una maggiore crescita culturale, è lieta di accogliere la richiesta, sostenuta e segnalata dal comune di Monreale, del giovane maestro Giovanni Marotta per una mostra personale.
La mostra “La mia strada” nel suo complesso pone l’accento sulla crescita artistica di Giovanni Marotta. Autorevoli sono i riconoscimenti ricevuti e le sue pitture sono apprezzate sia per la tecnica, i chiaroscuri, gioco di luci e di ombre sia per il vario repertorio d’immagini.  Molti, tra il pubblico, passano da un primo incredulo stupore all'inquietante sensazione che là si celi qualcosa di più di quanto si riesca pienamente ad afferrare, perché l’artista adotta la metafora come proprio mezzo espressivo e si avvale spesso del dettaglio che diventa il vero spazio della rappresentazione, segno del suo programma che nel dettaglio fa trasparire il suo intento. L’arte del Marotta fa raggiungere un insolito livello di empatia tra l’opera e l’io profondo di chi la osserva.

Il Sindaco Raffaele Stancanelli.


La terra e il clima di Monreale producono artisti nei diversi campi dell’arte: pittura, scultura, mosaico, ceramica, musica. Anche Giovanni Marotta, giovane pittore monrealese, è tra questa fioritura, il cui profumo va oltre i confini della nostra città normanna che il papa Leone XIII definì “L’Atene di Sicilia”. Il Marotta è un artista autodidatta, fortemente idealista, pieno di entusiasmo nel cantare, attraverso i pennelli, un inno d’amore e di lode a madre natura, come evidenziato dal prof. Benedetto Messina che è stato il suo unico e vigile maestro. Già agli inizi del suo percorso artistico riscuote ampio consenso di pubblico e di critica; la sua ricerca s’intensifica nello studio delle forme e dei colori, dei chiaroscuri e del gioco di luci e di ombre. Nel tempo conferma un talento artistico con cromie e segni decisi, tessuti in campiture equilibrate e il suo valido operato è un esempio da seguire per chiunque voglia adottare la metafora come proprio mezzo espressivo. Le immagini sono vibranti, intense e scuotono le coscienze, insistono con quieta forza sul valore irripetibile della vita.
Nelle opere sacre si rivolge soprattutto a un contenuto e un modo di sentire diverso, a quanto di più profondo abita nel cuore umano; la sua pittura diventa un “volare alto”, al di sopra della materia, con soggetti che a mano a mano si assottigliano, diventano sempre più evanescenti, perdono quasi del tutto la corporeità, escono dalla bidimensionalità della tela, squarciano lo spazio e il tempo, e mutano infine in simboli. E’ un lungo ma veloce viaggio dall’immanente verso il trascendente, dal molteplice verso l’UNO, dalla materia verso l’ESSENZA. Le sue pitture fanno vedere, toccare, fanno entrare nel sacro, e lo fanno abitare. Giovanni, come afferma Don G. Bellia, raffigura non soltanto quanto di sacro c'è nella natura di ogni uomo, ma celebra la sua ricerca spirituale, confessante, intrinsecamente cristiana, perché nutrita di Parola.


Interverranno: Giuseppe Bellia (docente di teologia biblica Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia); Prof.ssa Lidia Parisi.