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7 giugno 2019

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Il Consiglio comunale, presieduto da Giuseppe Castiglione, ha approvato ieri sera all'unanimità la delibera di partecipazione al progetto di protezione civile "Early Warning", del programma azione e coesione Sicilia e due mozioni presentate dai consiglieri.
L'assenso di 27 consiglieri alla prima delibera, presentata dall'assessore alla Protezione civile Alessandro Porto e approvata dalla Giunta Pogliese il 28 maggio scorso, consentirà al Comune di Catania la partecipazione all'avviso pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana per il progetto di realizzazione di un sistema di Early Warning integrato, all'interno di un processo di gestione condivisa delle emergenze di protezione civile per Catania, che include la  riduzione del rischio sismico. Il piano assegna al capoluogo etneo un milione e centomila euro nell'ambito delle risorse previste dalla misura comunitaria:"Realizzazione di investimenti da parte degli enti locali, Asse 10”.

Il progetto -ha spiegato in aula l’assessore Porto illustrando la proposta di delibera- ha come scopo principale la realizzazione nell’ambito del territorio comunale di Catania di una soluzione integrata di Allertamento Precoce da Evento Sismico (Early Warning) in grado di ridurre il numero di persone esposte ad un evento sismico e a limitare le conseguenze secondarie dell’evento stesso derivanti dal danneggiamento di infrastrutture critiche. E’ infatti provato scientificamente -ha proseguito il titolare della delega per la protezione civile- che un allerta precoce della popolazione soprattutto in caso di eventi di media magnitudo possa effettivamente ridurre i rischi della popolazione esposta che può mettersi rapidamente in salvo. In questo modo sarà possibile per i cittadini mettere in atto le procedure di evacuazione e raggiungere luoghi sicuri”. Le due mozioni approvate dal  civico consesso, con 26 voti favorevoli, riguardano il regolamento sul baratto amministrativo  (presentata dai consiglieri Bartolomeo Curia, Luca Sangiorgio, Salvo Giuffrida) e la proposta di un servizio di istruzione a domicilio (a firma dei consiglieri Alessandro Campisi, Sebastiano Anastasi, Orazio Grasso).  

In replica alle comunicazioni ispettive dei consiglieri, prima del dibattito consiliare sulla delibera, il sindaco Salvo Pogliese è lungamente intervenuto in aula per ribadire “massima stima personale e fiducia” per il vicesindaco e assessore al bilancio e alle partecipate Roberto Bonaccorsi, chiamato in causa per i contenuti di una telefonata privata impropriamente resa pubblica e  con modalità ancora da appurare:“Se tutte le chiamate venissero registrate e divulgate - ha detto il primo cittadino - anche quelle di questo consiglio comunale non oso immaginare, per esempio, quanti aggettivi avrebbero accompagnato il mio nome. Capisco tuttavia la sua amarezza e rabbia, -ha proseguito Pogliese, rivolgendosi alla consigliera Adorno-. Giustifico meno invece le affermazioni del senatore Mario Giarrusso. Ricattare il sindaco e l’amministrazione della città è un fatto gravissimo. Abbiamo tutti un dovere morale nei confronti della Città e dobbiamo fare di tutto per salvarla”.