Villa Bellini

Villa Bellini

La Villa Bellini

Per i catanesi il Giardino Bellini è semplicemente "a Villa", luogo di svago, di relax, di passeggiate e di incontri. Occupa, nel suo complesso, una superficie di 70.942 mq all’interno della quale si dispongono, aiuole fiorite, piazze per manifestazioni sportive e musicali, panchine per il riposo e la lettura, viali ombreggiati e fontane. Una parte dello spazio, oggi occupato dalla villa, costituiva l’antico "Labirinto", pittoresco giardino che circondava un edificio realizzato, nel 700, da Ignazio Paternò Castello principe di Biscari. L’abitudine di costruire giardini con percorsi intricati nei quali gli ospiti si potessero facilmente smarrire, era una delle tante mode diffuse nell’Europa del Settecento quando si fondevano e convivevano la razionalità e la fantasia, il gusto per le "meraviglie" e il rigore scientifico. Intorno alla metà dell’Ottocento il Comune di Catania acquistò la villa della famiglia Paternò Castello per costruirvi un parco pubblico. Negli anni successivi furono acquisiti nuovi terreni per dare ancora più spazio al giardino e consentire alla popolazione catanese di recarsi in un grande luogo verde, ricchissimo di decorazioni floreali, palmizi, alberi centenari e fontane. Tra le pagine di una breve ma essenziale guida di Catania, edita nel 1899, troviamo una gustosa descrizione del giardino che, sin dalla sua apertura, fu considerato uno dei più belli d’Europa. "Il Giardino Bellini - leggiamo nella guida - è il ritrovo più simpatico e ameno della città. La sua posizione è incantevole. Da due collinette, che si ergono nel centro e che sono divise da un ampio piazzale, si domina buona parte della città, la distesa del mare e lo spettacolo maestoso dell’Etna. Per questa diversità di panorami che offre, il Giardino di Catania è considerato come uno dei migliori d’Europa. Chi guarda da una delle due colline, prova le stesse impressioni di chi sta a guardare Roma dalla spianata del Pincio o Firenze dal piazzale Michelangelo. I viali di questo giardino sono diversi e tortuosi, fittamente ombreggiati e tracciati tanto sul pendio delle due collinette, come nei punti piani della villa. Diversi ponticelli, costruiti con vera eleganza, i sottopassaggi, un tunnel, le aiuole fiorite, i praticelli erbosi e ricchi di ogni specie di fiori, la fontana, il piazzale che divide le due colline, tutto si fonde per trasformare questo meraviglioso giardino in un luogo di delizie. Nell’estate vi si godono pomeriggi freschi, col riparo degli alti ed ombrosi alberi: meravigliosi tramonti per la calda orientale vivacità dei loro riflessi; le serate si passano deliziosamente, quando sciami di signore popolano la villa illuminata fantasticamente e riccamente". Queste parole possono, ancora oggi, essere considerate pertinenti; l’atmosfera che si respira nella villa Bellini è la stessa che animava l’entusiasmo del nostro scrittore di guide. Nel 1932, l’antico ingresso sulla via Etnea venne reso monumentale; sempre quell’anno fu innalzato il cavalcavia sulla via Sant’Euplio e fu realizzata la grande vasca circolare nella quale vennero messi a dimora alcuni bellissimi cigni bianchi. Nel 1933 l’artista M.M. Lazzaro collocò nel piazzale dell’ingresso principale le statue che personificano le arti. Negli ultimi anni la villa Bellini accoglie spettacoli prestigiosi che allietano le serate dei catanesi e dei visitatori italiani e stranieri.
Villa Bellini 2